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SBK, Emilia-Romagna: le parole dei protagonisti a Misano

Il Round di Misano del World SBK va in archivo, a splendere è Bautista. Bene Bassani, al primo podio stagionale, mentre Razgatlioglu ammette di annoiarsi in questa SBK. Il grande sconfitto di giornata è sicuramente Rinaldi, terzo in Superpole Race e ritirato in Gara-2 per un errore di valutazione. Un sole splendido a Misano, in…

4 Giugno 2023
6 min read

Il Round di Misano del World SBK va in archivo, a splendere è Bautista. Bene Bassani, al primo podio stagionale, mentre Razgatlioglu ammette di annoiarsi in questa SBK. Il grande sconfitto di giornata è sicuramente Rinaldi, terzo in Superpole Race e ritirato in Gara-2 per un errore di valutazione.

Un sole splendido a Misano, in occasione del quinto round stagionale del World SBK. Ma a splendere ancor di più è il sorriso di Alvaro Bautista dominatore incontrastato in questo fine settimana. Sue Superpole, Gara-1, Superpole Race e Gara-2. Un cannibale. “Belli i record” dice Alvaro, quando gli si fa notare di aver fatto il nuovo record di media oraria in gara “ma per me la cosa bella è quando ho un feeling totale con la moto e riesco a farci tutto quello che voglio. Mi fa piacere aver raggiunto questo traguardo, ma l’importante è come lo abbiamo raggiunto. E non sto a pensare ai record, metto il focus su ogni turno e su ogni gara. I record servono a fine carriera, per ricordare i momenti belli, ma io la mia la sto ancora costruendo”.

© F. Gardin – Fuori Traiettoria

Solo una piccola incertezza al via, poi quella di Bautista è stata un assolo che gli ha permesso di salutare il pubblico nel settore finale, per poi sdraiarsi sulla moto per tagliare il traguardo. “Toprak ha fatto una buona partenza e si è messo davanti, per evitare problemi mi sono fatto passare anche da Rinaldi. Sono stato calmo perché sapevo cosa potevo fare e quand’ho potuto farlo in sicurezza mi sono messo ad attaccare e poi spingere per fare il mio passo. Perché il set up che facciamo sulla mia moto è per fare il mio passo, se rallento rischio. Devo essere sempre preciso ad ogni curva altrimenti la moto diventa disastrosa. Sono riuscito a tenere un passo molto costante, avessi alzato il ritmo avrei rischiato di più. Vi sembrerà strano, ma stare più vicini al limite con questa moto è più sicuro. Le carene gialle? Sceglie Ducati, il colore non cambia il feeling con la moto.

Inoltre, oggi Bautista non ha usato l’anteriore più morbido, affidandosi alla SC1 come la maggioranza dei piloti. “Alcuni piloti si lamentano che noi riusciamo ad usare le gomme più morbide, ma per noi la scelta non è legata alla temperatura o all’usura: le usiamo se il nostro set up lo richiede. Non dipende dal mio peso, ma solo dal set up su ogni pista.”

Seconda posizione in gara-2 per Toprak Razgatlioglu, già secondo in SPR e terzo in Gara-1 ieri. Il turco della Yamaha chiude così con un tris di podi il proprio Emilia-Romagna Round del World SBK. Le prime parole del turco sono però state per Rinaldi: Mi è dispiaciuto per l’incidente di Michael, ma queste sono le corse. Ho sentito che mi toccava, fortunatamente non si è fatto male e non sono caduto anche io.”

© F. Gardin – Fuori Traiettoria

Il passo è stato davvero buono, anche se stare con Michael non è stato facile. Puntavo a risparmiare gomma nel finale, ma lui era tanto veloce sul dritto oltre ad avere una gran trazione e quindi dovevo forzare tanto in frenata e percorrenza” ammette Toprak. Il #54 è però contento del week end “anche se il mio obiettivo non è lottare per il podio, ma per la vittoria. Rispetto a ieri non siamo praticamente migliorati. Sono passato alla SCX-A, la stessa dei ducatisti, e questa ci ha dato un piccolo guadagno. Ora sono già concentrato su Donington, è la mia pista preferita e voglio fare bene lì anche con l’asfalto nuovo“.

Toprak puntava alla vittoria qui a Misano, almeno nella SPR, mentre punta a fare punteggio pieno in Inghilterra, dove spera inoltre che il Mondiale delle derivate dalla serie prenda una piega diversa: Spero che in Inghilterra potremo lottare tutti assieme, perché penso che i fan della SBK siano un po’ annoiati da queste gare. Anche io mi sono annoiato in queste gare, se non posso lottare con gli altri piloti mi annoio. Non è il mio stile fare gare di regolarità. Spero che cambi presto questa tendenza.

Dopo due medaglie di legno, in Gara-1 ed SPR, Axel Bassani riesce finalmente a salire sul podio a Misano. SI tratta del primo stagionale per lui e Motocorsa. “Fare un podio a casa è quasi una vittoria. Qui ho sentito proprio il calore e l’affetto dei fan e correre in Italia è sempre spettacolare. Non solo per noi italiani ma anche per tutti gli altri piloti” dice con orgoglio il bellunese. Ad aiutarlo, soprattutto l’errore di Rinaldi: “quand’ho visto l’incidente pensavo di poter chiudere secondo, ma Toprak ne è uscito illeso. Ho gestito tanto per chiudere sul podio, perché non mi trovavo bene con le gomme, sia davanti che dietro e forse abbiamo sbagliato ad usare la SC0 anteriore. Sono dovuto stare calmo. Sono riuscito a chiudere sul podio un week end difficile, in cui non abbiamo mai trovato il giusto set up e questo ci dà tanta fiducia per Donington.

Inoltre, non è mancato in Superpole Race un contatto tra Axel e Rinaldi, che restano ai ferri corti dopo Barcellona. “Io su Michael ho fatto un sorpasso normale, mentre il suo su di me non era normale. Ma lui è Michael, va bene così. Anche con Rea mi sono divertito. Avere Johnny come compagno? Mi andrebbe molto bene, lui ha tanta esperienza ed è una brava persona. Per me è una leggenda della SBK, sono felice quando corro con lui soprattutto se riesco a batterlo. Lo avessi come compagno, potrei imparare molto da lui!

© F. Gardin – Fuori Traiettoria

Fisicamente sto bene, mentalmente sarebbe facile buttarsi giù, ma non lo farò. A Donington arriverò con più fame di prima” dice Michael Rinaldi, con ancora il viso segnato dalla delusione dopo il ritiro in Gara-2. Il romagnolo è stato autore di un ottimo week end qui a Misano, che prova a spiegare l’incidente: “Quando Toprak mi ha sorpassato ho cercato di non perderlo e mantenere la scia. Ho frenato nello stesso punto in cui avevo frenato al giro prima, ma la scia di Raz mi ha “risucchiato” e la sua moto frena… un sacco. Non mi aspettavo questa combo e sono arrivato troppo veloce, se avessi provato ad andare all’interno avrei rischiato di farlo cadere, quindi ho provato ad andare dritto, ma sfortunatamente la mia gomma anteriore ha toccato la sua posteriore. Non volevo nemmeno superarlo in quel momento! Chiudere un buon weekend così è la cosa peggiore, era un podio sicuro.

Un pilota che invece, col senno di poi, a Misano non avrebbe preferito non correre è Danilo Petrucci. Quarto in qualifica, Danilone ha rimediato un ritiro in Gara-1 e un altro in SPR dove pure ha tirato già prima Aegerter e poi Lecuona. L’unica gara fatta senza intoppi è stata Gara-2, chiusa in settima posizione dopo una buona rimonta nonostante i traumi riportati in SPR. Più che della gara pomeridiana di oggi, il pilota del team Barni ha preferito dire la sua sulla Superpole Race: “Oggi in Superpole Race non ho fatto una bella partenza, ero all’interno, Dominique ha chiuso e ho sentito qualcuno che mi toccava il posteriore. Per me la decisione degli steward di darmi un LLP per quel contatto non è corretta perché si è sempre detto che il primo giro è difficile da giudicare, invece oggi sembrava avessero fretta di darmi questa penalità. In Indonesia la stessa cosa è successa a me, Lowes e Baz e ad Alex non è stata data penalità, invece oggi nemmeno mi hanno ascoltato. Poi sono dispiaciutissimo per la caduta con Iker, voglio passare a chiedergli come sta. Io ho un grande ematoma sulla gamba e sono molto dolorante, il dottore mi aveva suggerito di non correre, ma ci dovevo almeno provare. Lui ha impostato la curva della quercia largo, forse è andato, e quando ha puntato il punto di corda c’ero già io e l’ho colpito. Sono davvero triste dopo questo fine settimana.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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