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Bulega 2° in Gara-1 a Misano: “Oggi ero un po’ sulle uova”

Secondo dietro a Razgatlioglu, Bulega si è detto sorpreso per il poco feeling con la propria Ducati in Gara-1 a Misano, dopo un giorno e mezzo in cui si è sentito pienamente a proprio agio. Però il #11 è pronto a puntare sulla SC2 per domani, previo set up corretto, per trovare la vittoria. Bulega…

14 Giugno 2025
3 min read

Secondo dietro a Razgatlioglu, Bulega si è detto sorpreso per il poco feeling con la propria Ducati in Gara-1 a Misano, dopo un giorno e mezzo in cui si è sentito pienamente a proprio agio. Però il #11 è pronto a puntare sulla SC2 per domani, previo set up corretto, per trovare la vittoria. Bulega si è detto anche profondamente contrariato per la penalità, che gli è costata tre posizioni in griglia.

© WorldSBK

Non è per niente soddisfatto Buleg aal termine di Gara-1 del WorldSBK a Misano. Il romagnolo della Ducati, in forza al team Aruba.it Racing, ha chiuso in seconda posizione alle spalle di Razgatlioglu dicendosi più sorpreso, in negativo, per il feeling con la moto che per il risultato. “Non sono rimasto sorpreso da Toprak, sapevo che sarebbe andato forte. Più che altro sono sorpreso perché oggi mi mancava il bel feeling che avevo stamattina e ieri” ha detto Bulega. Il portacolori della Casa di Borgo Panigale ha quindi spiegato: “Abbiamo fatto una modifica ma probabilmente non è stata la strada giusta da prendere. Ho usato anche la SC2 davanti, che forse non ha pagato abbastanza. Comunque non è disastro ma dobbiamo cercare di fare uno step perché non riuscivo ad avere abbastanza velocità per provare ad attaccare Toprak.”

Il pilota del team Aruba.it Racing ha quindi continuato a spiegare la propria gara. “Ho avuto un momento in cui pensavo che Toprak fosse un po’ più in difficoltà di me, ma poi il giro dopo sono andato in difficoltà anche io. Facevamo tira-e-molla e non riuscivo ad essere abbastanza vicino per passarlo, ma anche se ci fossi riuscito non ne avrei avuto abbastanza per andare via. Oggi ero al 90%, non riuscivo a guidare come volevo col mio stile: ero un po’ sulle uova” ha raccontato Bulega. Che pure è stato uno dei pochi a gareggiar econ la SC2 anteriore, mentre 17 piloti tra cui Toprak hanno usato la SC1. “La SC2 l’abbiamo scelta per il caldo, perché col caldo dura di più anche se offre meno grip. Per domani vediamo, se riusciamo ad adattarci col setting alla SC2” ha detto il #11.

La gara si è conclusa con Razgatlioglu e Bulega vicini, e tutti gli altri ben più staccati. Una situaizone ch esi sta ripetendo con costanza in questa stagione. “In questo momento io e Toprak stiamo facendo la differenza, stiamo riuscendo a sfruttare il pachetto che abbiamo a disposizione al massimo. Lui è l’unica BMW davanti, io l’unica Ducati. Siamo facendo la differenza io e lui” ha spiegato Bulega, descrivendo la situazione. Il romagnolo ha anche raccontato un’aneddoto del duello: “Quando Toprak mi ha passato al Tramonto sono andato un po’ lungo perché mi è saltata una marcia. Non mi è entrata la marcia e per il contraccolpo ho pure dato una testata al cupolino, così forte da romperlo. Poi ho fatto tutta la gara col cupolino rotto ma non penso mi abbia penalizzato più di tanto

Nicolò si è fatto scuro in volto parlando della penalizzazione, inflittagli dalla direzione gara al termine della Superpole per aver rallentato, in compagnia di Iannone, Petrucci. Il #11 è dovuto scattare dalla quarta posizione, in rpima fila, perdendo di fatto la pole conquistata col record. “La penalizzazione in griglia è stata ridicola” ha chiusoato il #11. “Anche Petrucci mi ha detto che io non gli ho dato nessun fastidio, che lui ce l’aveva con Iannone. Sono andato in direzione gara a dirglielo, togliendo Iannone tra me e Petrucci c’era più di un secondo! Io penso a guidare la mia moto e a non disturbare io gli altri, non guido quella di Iannone, ma non ne han voluto sapere. L’ho dovuta accettare, fortunatamente sono partito bene però partire un filino più indietro come oggi sei più a rischio toccatine alla prima curva.”

Infine, si è parlato anche di futuro. Alla vigilia di questo Round è stato annunciato il rinnovo, con vista MotoGP, tra Bulega e Ducati, mentre è trapelata la decisione presa da Ducati di voler rescindere con Bautista. Lecita la domanda a Bulega sul prossimo compagno di squadra per il 2026: “Petrucci come compagno? Con Danilo ho un buon rapporto come ce l’ho con Alvaro, averlo come compagno mi piacerebbe.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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