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Primo in Gara-1, Razgatlioglu non si accontenta: “Il mio desiderio qui è fare tripletta”

Razgatlioglu vince e convince in Gara-1 a Misano, dove ha preso il largo dopo quattro giri. Il turco, sorpreso ma non troppo di essere ora primo in classifica, ha però ammesso che non è stata una vittoria semplice, per via delle alte temperature che hanno cambiato il comportamento della moto. Per domani si aspetta delle…

15 Giugno 2024
3 min read

Razgatlioglu vince e convince in Gara-1 a Misano, dove ha preso il largo dopo quattro giri. Il turco, sorpreso ma non troppo di essere ora primo in classifica, ha però ammesso che non è stata una vittoria semplice, per via delle alte temperature che hanno cambiato il comportamento della moto. Per domani si aspetta delle Ducati più in forma, ma il suo piano qui in Emilia Romagna resta quello di vincere tutte e tre le gare.

© FuoriTraiettoria

Sereno, tranquillo e svaccato sui banchi della sala stampa per guardare i duelli della Supersport. È Toprak Razgatlioglu, che ha appena vinto Gara-1 di Superbike qui a Misano. Dopo Catalogna e Olanda, il turco della BMW è riuscito a mettere la firma sul gradino più alto del podio anche in Emilia Romagna. Ma il turco ha ammesso che non è stata una vittoria semplice e scontata: “Sono entusiasta per questa giornata. Sono contento del mio passo già da ieri e all’inizio mi trovavo bene in gara, ma poi dopo 12 giri la moto ha iniziato a muoversi più del dovuto. Soprattutto davanti anche se avevo la Hard (SC2 ndr). Ma penso che sia stato un problema anche per tutti gli altri piloti. Non era facile guidare, mi sono concentrato sul guidare di buon passo tenendo tutto sotto controllo, soprattutto quando il mio vantaggio ha superato i due secondi ho evitato di prendere rischi.”

Ieri Razgatlioglu ha detto di voler vincere tutte e tre le gare qui a Misano, e come si suol dire chi ben comincia è già a metà dell’opera. “Sono davvero felice, la prima gara è andata e restano due gare da disputare, come ho detto ieri il mio desiderio qui è fare tripletta” dice Razgatlioglu. “Oggi non è stata una gara facile per nessuno, per il gran caldo e quindi anche il poco grip quindi domani non sarà semplice. Queste due Ducati (quelle di Bulega e Bautista ndr) sono davvero forti, vedremo se miglioreranno più di noi“.

Con questa vittoria, Razgatlioglu si è portato in testa al Mondiale Superbike, era da 12 anni che un pilota della BMW non comandava il campionato. Un risultato che dopotutto sorprende anche Toprak: “Sono veramente sorpreso perché non pensavo di vincere già al primo anno ma è anche vero che abbiamo iniziato davvero bene. Addirittura senza il ritiro di Phillip Island, per un problema tecnico, avremmo ancora più punti in Campionato. Io comunque non penso al Mondiale, ma alla gara singola come sempre. Ma sono contento di questo, BMW lo merita e siamo tutti contenti, ma dobbiamo continuare a lavorare per cercare di migliorare sempre.

Un tema importante oggi è stato l’aumento repentino delle temperature, che ha cambiato molto il feeling dei piloti rispetto a quanto raccolto nelle libere. “Il livello che hanno raggiunto le temperature è incredibile, abbiamo superato i 56°C sull’asfalto in alcuni punti e per questo il comportamento della moto è cambiato completamente, peggiorando l’Engine Brake e il turning in gara” ha spiegato Razgatlioglu. “Anche alla luce di questo sono contento del lavoro che abbiamo fatto e del risultato ottenuto, ma a maggior ragione ho bisogno di qualcosa in più. Una altro problema è stata la minor trazione, ho sentito più slittamenti al posteriore con conseguente peggioramento dell’accelerazione all’aumento delle temperature. Domani sarà interessante capire a che punto siamo nella gara corta, dove tutti potremo spingere senza pensare al consumo delle gomme.”

Con questa vittoria, Razgatlioglu è riuscito a zampare sul gradino più alto del podio per il terzo Round consecutivo. Merito tutto suo o anche della moto? “Penso che la moto sia forte su ogni pista, anche se al momento sono concentrato qui su Misano. Però dai, le prossime piste in calendario saranno favorevoli al mio stile e cercherò di mostrare anche lì tutto il mio potenziale.”

Il turco dopo un risultato così è in vena di festeggiare, e anche di scherzare quindi si è lasciato andare con una battuta finale, parlando del giro più veloce della corsa che non è riuscito a portarsi a casa: “Il mio sogno era fare 1’31″9 ma va comunque bene

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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