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#SepangTest, le dichiarazioni: Dani e Marc estasiati dal nuovo motore, Rossi rincuorato

Se chiedete ad un pilota cosa voglia da un motore, non vi risponderà semplicemente “più cavalli”, quella è una necessità degli amatori. Un pilota vuole il massimo feeling con l’acceleratore per sfruttare ogni millimetro della gomma in uscita di curva, per farlo serve un’erogazione pulita e lineare. Honda e Yamaha si sono concentrate su questo…

28 Gennaio 2018
4 min read

Se chiedete ad un pilota cosa voglia da un motore, non vi risponderà semplicemente “più cavalli”, quella è una necessità degli amatori. Un pilota vuole il massimo feeling con l’acceleratore per sfruttare ogni millimetro della gomma in uscita di curva, per farlo serve un’erogazione pulita e lineare. Honda e Yamaha si sono concentrate su questo aspetto fondamentale, perché avere tanti cavalli è inutile se non riesci a scaricarli a terra subito. E spesso può essere controproducente.

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Per il 2018 in HRC hanno concentrato buona parte degli sforzi per realizzare una nuova unità motrice. L’obiettivo era soprattutto tanta più schiena ai medi regimi: per uscire meglio di curva e sfruttare alla perfezione le gomme usurate a fine corsa, quando il TC taglia tanta potenza. 
I tecnici  a detta dei piloti sembra abbiano fatto centro, tirando fuori dai cilindri anche una manciatina di cavalli in più di picco massimo. Leader in questa prima giornata è stato Dani Pedrosa, che si è detto molto ottimista soprattutto per quanto riguarda il lavoro di Michelin per le condizioni di asfalto bagnato: “Noi abbiamo intrapreso la giusta strada, mentre Michelin ha portato diverse soluzioni di gomma: mi è piaciuta molto la posteriore da pioggia.”

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Sia lui che Marc hanno passato la prima parte della giornata alternandosi tra una MY2017 ed una ibrida, con telaio 2018 e motore 2017 come quella usata nei test di Valencia. Solo nelle ore finali hanno stretto i semimanubri della RC213V 2018. E sono rimasti estasiati dal motore. “Il più grosso step è stato dedicato al quattro cilindri della nostra moto –ha esordito Danidal Giappone ci hanno spedito due versioni del nuovo motore, che ci offre più potenza, garantendoci maggiore velocità ed un feeling di guida ancora più alto. Ma non solo: ora la moto è più stabile ed ondeggia meno, limitando le perdite di aderenza con le gomme consumate. Abbiamo comparato tre moto diverse, con gli stessi set up, ma con mappe motore differenti. Sull’asciutto e sul bagnato ho avuto un grande feeling”.

Se per Dani il miglioramento è stato a 360°, Marc Marquez ha goduto maggiormente per l’aumentata cattiveria agli alti regimi del nuovo motore, e per un miglior equilibrio in piega: “Sono contento perché il nuovo motore è ancora più performante, inoltre i tempi e le sensazioni di Dani confermano il miglioramento complessivo. Ma siamo solo all’inizio: oggi era importante trovare la via da seguire, partendo con una buona base fin dall’inizio ho riscontrato buone sensazioni, confermando i tempi. Nei test invernali di qualche anno fa mi capitava di soffrire in curva, mentre adesso è diverso.”
Per gli alfieri HRC domani sarà un’altra giornata dedicata al nuovo motore, provando diverse mappature su due moto quasi identiche. Dovrebbero provare inoltre anche una nuova aerodinamica, quella vista gli scorsi giorni sulla moto di Aoyama. Ma sarà più facile che ciò accada dopodomani.

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In casa Yamaha si rimane concentrati sull’equilibrio del mezzo, mantenendo il telaio al centro del progetto. Il lavoro svolto nel 2017 è stato accantonato ma non rimosso, per non commettere nuovamente certi errori. Quello usato oggi è stato un “telaio evoluzione di quello 201-ha dichiarato Valentino Rossie sono riuscito subito a essere veloce. È solo il primo giorno di test ma iniziare bene è sempre importante. Sul bagnato, nonostante non abbia fatto nulla di eccezionale, ho avuto delle impressioni positive, durante l’ultimo GP mi sembrava di cadere a ogni curva. Sull’asciutto è andata ancora meglio, il nuovo telaio mi piace molto, mi riesce facile guidare.

Il Dottore si è detto rincuorato dopo questa prima giornata: “Non ho passato un inverno completamente tranquillo, semplicemente perché non avevo ancora provato la nuova motoOggi ho ritrovato quelle sensazioni che avevo perso lo scorso anno, la cosa importante è che ora riesco a guidare come mi piace. I test di novembre sono stati molto utili perché siamo riusciti a fare chiarezza dopo tanta confusione. In quelle prove avevamo capito cosa ci piaceva e sono contento che si sia scelta come base di partenza la ciclistica 2016”.

Valentino e Maverick Vinales hanno provato inoltre due nuovi motori ciascuno, come per Honda con l’obiettivo di uscire di curva più velocemente. Per il #46 “hanno una gran bella accelerazione e sembra che la moto sia molto più veloce anche in rettilineo. Un altro aspetto sul quale ci siamo concentrati e che ci è mancato un po’ l’anno scorso è l’elettronica tentando di ottimizzare il consumo delle gomme. Oggi non ho fatto un long run, però ho percorso la distanza di gara con la stessa gomma e anche alla fine i tempi erano buoni”.
Il Top Gun ha ammesso di essersi concentrato sul ritmo, soprattutto nelle ore più calde: “Sono abbastanza contento. Abbiamo un buon pacchetto ma dobbiamo migliorare, soprattutto sul passo. la moto mi piace.”

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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