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Lo spettacolare inizio della Superbike in Australia

Tutto ciò che è successo in Australia durante il primo round del Mondiale Superbike 2024 tra pit stop, bandiere rosse e tanti italiani a podio

25 Febbraio 2024
4 min read

I pit stop senza pioggia, un podio tutto italiano, una vittoria ritrovata dopo quattro anni, un rookie che non vuole fare il rookie e un “vecchietto” che si ricorda ancora molto bene come si va su due ruote. Ecco tutto ciò che è successo in Australia durante il primo round del Mondiale Superbike 2024.

© WorldSBK

Il venerdì dell’Australian Round

Il venerdì di libere della Superbike in Australia porta la firma di Alex Lowes, che segna il tempo record di 1’29.042, complice anche il super grip del nuovo asfalto della pista di Phillip Island. Alle sue spalle, staccato di soli 59 millesimi, il rookie Nicolò Bulega e Andrea Locatelli (+0.155). In top five anche i due indipendenti Danilo Petrucci e l’esordiente Sam Lowes, intermezzati dal veterano Michael van der Mark. Una prima giornata non delle migliori per i “big”: solo nono Razgatlioglu su BMW, dodicesimo Bautista e sedicesimo Rea in sella alla Yamaha.

L’incognita più grande di Phillip Island si è rivelata essere il nuovo asfalto che fornisce molto grip, ma che contemporaneamente degrada troppo velocemente gli pneumatici. Dopo un confronto tra Dorna, FIM, Direzione Gara e Pirelli, è stato deciso di ridurre la durata delle gare di SBK a 20 giri e di optare per un pit-stop obbligatorio per il cambio pneumatici. Una finestra di tre giri (dal nono all’undicesimo) e un tempo fisso di 3 minuti in pitlane è la decisione presa per completare questo peculiare cambio gomme. Cliccando sul pulsante qui sotto trovate tutti i dettagli che hanno portato a questa scelta.

Il sabato che non ti aspetti

Il sabato australiano inizia nella notte italiana. I tifosi che hanno seguito le qualifiche live alle 3 di notte probabilmente hanno pensato di non essere proprio sveglissimi, mentre chi ha visto il riepilogo prima di Gara 1 alle 6 del mattino avrà controllato bene la sveglia. E l’anno. E la classe. A prendersi la pole position dell’Australian Round è stato il rookie sulla Ducati Aruba.it, Nicolò Bulega. Un rookie d’eccellenza, però, visto che il giovane italiano ha fatto il salto di classe dopo aver vinto il Titolo in Supersport lo scorso anno. Un ottimo inizio per Nicolò, così come un ottimo – e a tratti inaspettato – ritorno per Andrea Iannone che, in sella alla GoEleven gialla, si è preso il secondo posto in griglia. Senza fare strage di gabbiani. A chiudere la prima fila Alex Lowes, mentre il Titanic Trio non ha ottenuto il massimo dalla Superpole: quinto Razgatlioglu, nono Bautista e undicesimo Rea.

© WorldSBK

No, la foto non è generata da una AI, è il podio australiano tutto italiano di Gara 1 che ha dato il buongiorno all’Italia. Una gara, la prima gara, non può dire molto sulla stagione appena iniziata, ma tre cose le può sicuramente dire. Nicolò Bulega non ha paura, Andrea Locatelli è pur sempre il “solito vecchio Loka” e Andrea Iannone si ricorda ancora molto bene come si guida una moto. Simpatie o meno, sicuramente quello australiano è stato un podio emozionante, saranno le gare della stagione senza pit stop imposti a confermare o ribaltare quello che è successo Down Under, ma probabilmente non sarà un 2024 scontato e tranquillo per i soliti noti.

La domenica australiana è di Alex Lowes

Arriva in notturna – italiana – la prima vittoria 2024 di Alex Lowes, che ritrova il primo gradino del podio proprio dove vi era salito l’ultima volta, a Phillip Island nel 2020, in quell’unica gara prima dell’interruzione causa Covid che sembra quasi un sogno lontano. E la Superpole race porta anche il primo podio in BWM a firma Razgatlioglu con il turco che si impone davanti ad Alvaro Bautista e chiude terzo dietro a un rinato Andrea Locatelli.

Una sfumata del motore della BMW di Toprak e una preoccupante caduta di Rea, avvenute nel giro di pochissimo, hanno aperto Gara 2 dell’Australian Round. Bandiera rossa esposta mentre in prima posizione vi era Bautista e tanta paura per Johnny che fortunatamente è uscito tutto intero dall’impatto ed è tornato ai box dopo i controlli medici. Gara accorciata a soli 11 giri e senza obbligo di pit stop vista la minor durata. A emergere in questa situazione sono stati Bautista e Rinaldi (su Ducati Motocorsa), prima che la gomma dell’italiano cedesse sul finale e lo facesse chiudere in sesta posizione. Ad avere la meglio è stato però Alex Lowes che, con un magistrale sorpasso su Alvaro, probabilmente powered by la ritrovata vittoria in Superpole Race, si è preso la vittoria anche di Gara 2. Un finale quasi al photofinish, con il rischio per l’inglese che Bautista recuperasse proprio sul traguardo (e invece sono stati ben 48 i millesimi di distacco!). A podio anche Petrucci dopo essersi giocato la posizione con Iannone: un’accoppiata che forse in pochi si aspettavano, ma di cui avevamo decisamente bisogno.

© GPOne

La classifica WorldSBK dopo l’Australian Round

  1. Alex Lowes – 50 pnt
  2. Nicolò Bulega – 41 pnt
  3. Andrea Locatelli – 29 pnt
  4. Andrea Iannone – 29 pnt
  5. Alvaro Bautista – 27 pnt

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Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto la MotoGP e il Mondiale Superbike.

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