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Razgatlioglu pigliatutto a Misano: “Tre vittorie a ogni round è il mio target con BMW”

Tripletta da sogno per Razgatlioglu a Misano, imprendibile soprattutto in Gara-2 nonostante abbia ammesso problemi di chattering

16 Giugno 2024
3 min read

Tripletta da sogno per Razgatlioglu a Misano, imprendibile soprattutto in Gara-2 nonostante abbia ammesso problemi di chattering. Il turco si è detto felice per il risultato e per come sta lavorando la squadra, spiegando anche le aree su cui si stanno concentrando arrivare al 100%.

© FuoriTraiettoria

Abbiamo preso tutto questo week end e sono già a sei vittorie quest’anno, molto bene” dice Toprak Razgatlioglu. Il #54 della BMW a Misano è riuscito a prendersi tutto quello che voleva, tutto quello che l’Emilia Romagna Rounde della Superbike aveva da offrire. Primo ieri in Gara-1, primo oggi nella Superpole Race e pure in Gara-2. Già giovedì Toprak aveva detto che il suo desiderio era quello di vincere tutte le gare di questo week end: “Fare tre vittorie a ogni Round è il mio target con BMW, ci siamo riusciti presto ma questo è solo l’inizio. Vedremo se riuscirò a rifarlo a Donington, è la mia pista preferista. Forse pioverà e spero di essere al top anche sul bagnato“. Intanto Razgatlioglu si è portato in testa al Mondiale SBK con 179 punti, 21 più di Bulega e 24 più di Bautista.

L’inizio di Gara-2 non è però stato semplice, al via Razgatlioglu non è stato impeccabile perdendo alcune posizioni mentre Bulega provava a imbastire una fuga. “Nella prima parte di gara-2 è stato difficile riprendere Bulega, il suo passo era davvero buono e stava spingendo al 100% mentre io ero un po’ bloccato nel traffico” ha spiegato Toprak. “Non capisco come mai al primo giro in curva 4 tutti hanno cercato l’interno per bloccare gli altri, così come alcuni hanno fatto anche nel resto del giro. Così mi sono trovato un po’ dietro facendo fatica a trovare spazio per tornare in testa. Però sono riuscito a spingere bene dal secondo giro, ho protato pazienza per due giri prima di spingere definitivamente una volta trovata pista libera. Quindi passo dopo passo ho chiuso il gap con Bulega, quando l’ho raggiunto sapevo di averne di più quindi l’ho passato subito per imporre il mio ritmo alla gara“. A quel punto Toprak ha allungato su Bulega, fino a oltre cinque secondi di margine nel corso dell’ultimo giro, ch egli hanno permesso l’arrivo in stoppie alla fine dell’ultimo giro.

Proprio il ritmo imposto da Razgatlioglu è stato pazzesco, al punto da garantirgli pure il giro più veloce della corsa in 1’33”307 mentre ricuciva il distacco da Bulega: “Oggi il passo è stato molto più veloce di ieri e il felling all’anteriore è stato migliore, avevo meno spinta dalla gomma posteriore sull’anteriore usando lo stesso una SC2 davanti. La cosa più importante è che ho guidato con più semplicità oggi e me la sono goduta di più.

Con questa tripletta, sembra difficile credere a Toprak quando dice che devono ancora migliorare, sia lui che la moto. “La verità è che ora stiamo iniziando a capire quale set up base è il migliore per questa moto in ogni condizione. Oggi abbiamo capito come assettare al meglio la moto per questa pista, con queste condizioni, e ora forse sappiamo in generale quale set up è il migliore quando il caldo è estremo. Anche il team sta lavorando tantissimo, anche stanotte hanno lavorato duramente nonostante la vittoria di ieri quindi subito stamattina ho sentito la moto migliorata. Sono felicissimo per tutto questo nonostante abbia continuato ad avere problemi di chattering nelle ultime due curve, ma mi sono adattato trovando il modo per non risentirne troppo“. Razgatlioglu ha quindi spiegato le aree dove lui e la squadra anglo-bavarese si stanno concentando per migliorare ulteriormente la combo#54/M1000RR: “Dobbiamo lavorare ancora sull’elettronica per migliorare la trazione e il freno motore, ed è su quest’ultimo che al momento mi concentro di più, ma anche sul feeling con l’anteriore e sulla mi aposizione in sella“.

Vista la tripletta romagnola, ma anche la rapidità con cui è riuscito a portare la BMW in trionfo, a Toprak è stato chiesto se sarebbe in grado di replicare un percorso del genere anche con una MotoGP. “La MotoGP è una Classe troppo diversa dalle altre per andarci e vincere subito, avrei bisogno di tempo per adattarmi a tutto, alle moto e alle gomme” ha detto Razgatlioglu. “Comunque ora sono forte con la BMW e ogni week end miglioriamo, quindi penso al presente e sono contento.”

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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