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Tempo di esami anche per la MotoGP: info, orari e record del Gran Premio d’Olanda

Il circuito di Assen è leggendario. Lungo e tortuoso, con una carreggiata stretta e quasi privo di cordoli, ed un perfetto equilibrio tra rampini e curvoni veloci. Queste caratteristiche gli valsero la nomea di Università del motociclismo. Parzialmente menomato nei primi anno 2000, il tracciato olandese ha mantenuto però le caratteristiche peculiari che lo hanno reso…

28 Giugno 2018
3 min read

Il circuito di Assen è leggendario. Lungo e tortuoso, con una carreggiata stretta e quasi privo di cordoli, ed un perfetto equilibrio tra rampini e curvoni veloci. Queste caratteristiche gli valsero la nomea di Università del motociclismo. Parzialmente menomato nei primi anno 2000, il tracciato olandese ha mantenuto però le caratteristiche peculiari che lo hanno reso amato da tutti i motociclisti. Non sarà più l’Università, ma sicuramente ora è l’Accademia del motociclismo, ed il Motomondiale ci farà tappa questo week end per l’ottavo Gran Premio stagionale.

Il Gran Premio d’Olanda ad Assen è ininterrottamente tappa del Circus a due ruote dall’anno della sua fondazione, il 1949. Si è sempre svolto il sabato, rispettando la tradizione protestante, ma dal 2016 si corre di domenica. Un tracciato sorto nel 1925, come pista stradale e prevalentemente sterrata. Nel 1955, in soli 4 mesi, venne realizzata una nuova pista, permanente questa volta. Il TT Circuit Assen ha cambiato numerose volte configurazione e lunghezza, con modifiche però di dettaglio. La modifica più pesante e sostanziale fu quella del 2006: venne eliminata tutta la prima parte del circuito, molto veloce e particolare per un tracciato moderno, riducendo di quasi 1.500 m la lunghezza del tracciato, sostituita da un nuovo complesso di curve iniziali, da molti considerate lente e banali.

Assen nel 1992 rischiava di costare l’amputazione della gamba destra a Mick Doohan, caduto in qualifica e rimasto incastrato sotto la sua Honda. L’arto gli fu salvato dal dottor Costa ma per tornare a vincere fu fondamentale la pompa freno posteriore a pollice, appositamente progettata dagli ingegneri Brembo da un’idea del Dottor Costa, per dar modo al pilota di azionare il freno posteriore senza utilizzare il piede offeso.

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Molti piloti adorano Assen, infatti ha ancora molte curve veloci ed una sola curva lenta, dove peraltro si arriva a bassa velocità: è la curva 5, quella che chiude la chiocciola iniziale. Grazie ai molti curvoni veloci, il raffreddamento dei freni non è affatto un problema, mentre il rettilineo di quasi 500 metri posto tra la curve 5 e 6 consente ai piloti di superare senza problemi i 310 km/h. Il Record spetta ad Andrea Iannone, con i 319,5 km/h raggiunti nel 2015. Il giro più veloce è di Valentino Rossi in 1’32”627 mentre il Record in gara appartiene a Marc Marquez, un 1’33”617. Entrambi i record sono stati registrati nell’edizione del 2015.

Le 18 curve del tracciato, di cui 12 a destra, prevedono solo 10 punti in cui i piloti della MotoGP fanno ricorso ai freni. Solo una frenata si protrae per più di 160 metri. Per ogni giro i freni vengono usati 24 secondi, contro i 26 necessari in Superbike. La media delle decelerazioni massime della MotoGP su questa pista è di 1,15 g, contro gli 1,08 g delle derivate dalla serie, con freni in acciaio. Ogni giro i piloti MotoGP sono chiamati ad uno sforzo di 42,5 kg. Solo una staccata è considerata altamente impegnativa per i freni mentre 2 sono di media difficoltà.

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La più complessa è quella della curva 1, la Haarbocht: ci si arriva a 291 km/h e i piloti frenano per 3,9 secondi, percorrendo complice la discesa 213 metri, scendendo ai 111 km/h necessari per affrontare la curva. I piloti esercitano un carico di 6,1 kg sulla leva e subiscono una decelerazione di 1,5 g mentre la pressione esercitata tramite il liquido freno Brembo HTC 64T arriva a 10,6 bar.
La curva 6, Ruskenhoek, è l’unica in cui la frenata avviene ad oltre 300 km/h. I piloti sfruttano i freni per 1,6 secondi, giusto il tempo di scendere a 236 km/h. Di conseguenza il carico sulla leva è di soli 2,7 kg e la pressione non supera i 4,6 bar.

Caratteristica di questa pista è l’avere molti cambi di asfalto che potrebbero complicare la vita ai piloti, unito al fatto di avere un anteriore stressato più dalle veloci pieghe che dalle frenate. Per l’anteriore Michelin ha preparato solo pneumatici simmetrici, al posteriore le gomme saranno asimmetriche, con una mescola più dura sul lato destro. 

L’intero evento sarà in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP, mentre per vederlo in chiaro sarà in differita di 5 ore su TV8.

Venerdì 29 giugno
09:00 Moto 3  FP1
09:55 MotoGP  FP1
10:55 Moto 2 FP1
13:10 Moto 3 FP2
14:05 MotoGP FP2
15:05 Moto 2 FP2

Sabato 30 giugno 

09:00 Moto 3 FP3
09:55 MotoGP FP3
10:55 Moto 2 FP3
12:35 Moto 3 Qualifiche
13:30 MotoGP FP4
14:10 MotoGP Qualifiche
15:05 Moto 2 Qualifiche

Domenica 1 luglio

08:40 Warm Up Moto 3, Moto 2 e Moto GP
11:00 Moto 3 Gara
12:20 Moto 2 Gara
14:00 MotoGP  Gara

Programmazione TV8:

Sabato
16:30 Sintesi della qualifiche Moto3/Moto2/MotoGP

Domenica
15:30 differita gara Moto3
17:30 differita gara Moto2
19:00 differita gara MotoGP

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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