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WorldSBK: alla scoperta di Most per il ritorno in Repubblica Ceca

Per il sesto evento stagionale il WorldSBK torna in Repubblica Ceca ma non a Brno, si fa tappa a Most nel nord-ovest del paese. Il circuito di Most è il cinquantesimo nella storia del Mondiale Superbike e, con 21 curve, il più tortuoso a calendario. Pirelli per l’occasione fornirà specifiche conosciute ai piloti. I piloti…

5 Agosto 2021
4 min read

Per il sesto evento stagionale il WorldSBK torna in Repubblica Ceca ma non a Brno, si fa tappa a Most nel nord-ovest del paese. Il circuito di Most è il cinquantesimo nella storia del Mondiale Superbike e, con 21 curve, il più tortuoso a calendario. Pirelli per l’occasione fornirà specifiche conosciute ai piloti.

I piloti del WorldSBK tornano in azione per il sesto round stagionale in Repubblica Ceca, dove le derivate dalla serie mancano dal 2018. Niente Brno, che ormai è un lontano ricordo, ma Most che debutta in grande stile a livello internazionale. Immerso nel verde a nord ovest dei del paese, ai confini con la Germania, l’Autodrom Most è attivo dal 1983 e dal 2005, quando venne inserita una variante più marcata al termine del rettilineo di partenza/arrivo, misura 4.222 metri con 21 curve che lo rendono il più tortuoso del Campionato. Questa di Most è la 50/a pista nel calendario del WorldSBK e sarà la 28/a pista su cui correranno Sykes e Haslam nella loro avventura tra le derivate dalla serie, nessuno ha saggiato più pista di loro due. Entrambi debuttarono a Brads Hatch in qualità di Wild Card, Haslam nel 2003 e Sykes nel 2008.

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Secondo i tecnici della Brembo si tratta di un tracciato impegnativo per i freni con un indice di difficoltà di 4 su 5 perché l’impianto frenante è sempre sotto pressione: solo alle curve 8 e 9 i freni non vengano usati per due curve consecutive. I piloti della Superbike sembrano destinati ad utilizzare i freni in due terzi delle curve della pista ceca, 14 su 21, ma in otto di queste frenate la decelerazione non supera i 50 km/h e lo spazio di frenata i 70 metri. Sono invece 4 le frenate che comportano una riduzione di velocità di almeno 120 km/h e uno spazio di frenata non inferiore ai 160 metri. Di tutte le altre piste del Mondiale Superbike solo al Misano World Circuit Marco Simoncelli c’è un quartetto di frenate con queste caratteristiche. La frenata più impegnativa in assoluto è la prima curva, complice il rettilineo più lungo del tracciato: secondo le proiezioni di Brembo le Superbike vi arriveranno a 292 km/h e freneranno per 240 metri così da scendere a 90 km/h per affrontare la variante iniziale.

L’Autodrom Most è un tracciato sconosciuto a molti dei piloti e team, che dovranno sfruttare delle prove libere per lavorare sul set up della moto ed affrontare al meglio questo circuito. Per l’occasione Pirelli fornirà ai piloti quattro soluzioni da asciutto, due per l’anteriore e altrettante per il posteriore, oltre ai pneumatici supersoft da qualifica da utilizzare nella sessione della Tissot Superpole. Per l’anteriore troviamo un pneumatico di gamma ed uno di sviluppo: ovvero la soluzione in mescola morbida SC1 di gamma, e la soluzione in mescola morbida SC1 di sviluppo in specifica A0508. Quest’ultima opzione è stata presentata al Round di Misano con ottimi riscontri da parte dei piloti ed utilizzata anche ad Assen. Per il posteriore i piloti avranno a disposizione due soluzioni: la super morbida SCX di gamma, molto apprezzata dai piloti specialmente nel Round di Donington dove venne utilizzata da tutta la griglia in Gara 2, e la morbida SC0 di gamma, una delle soluzioni posteriori protagoniste dell’ultimo round olandese.

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Jonathan Rea, che in Gara-1 potrà toccare la sua 320/a gara nel World Superbike, arriva in Repubblica Ceca in qualità di leader iridata. Il Nordirlandese proverà ad allungare in classifica e a raggiungere il 200° podio nel Mondiale Superbike – ad oggi sono 199. Nel mirino del #1 c’è anche la 21/a vittoria in una pista differente. Dopo il difficile round olandese in cui ha perso la vetta iridata, Toprak Razgatlioglu è secondo a 37 punti da Rea e cercherà il riscatto a Most, pista che sulla carta dovrebbe sorridere alla sua R1.

Ancora assenti Eugene Laverty ed RC Squadra Corse, il team è in fase di ristrutturazione ma il pilota continua a riporre la propria fiducia in Roberto Perego, mente tornano in azione Chris Ponsson ed il team Gil Motor Sport. Questo fine settimana farà il proprio debutto Jayson Uribe, che affiancherà Loris Cresson in sella alle Kawasaki di generazione precedente del team Pedercini, e scenderanno in pista anche due wild card: Karel Hanika e Marvin Fritz. Il ceco ed il tedesco, compagni nel team endurance IXS YART Yamaha, gareggeranno con una versione leggermente modificata della R1 normalmente utilizzano nel Campionato del Mondo FIM Endurance

L’evento, in cui saranno presenti anche i piloti dei mondiali Supersport e Supersport300, sarà in diretta interale su Sky Sport, con Gara-1 e Gara-1 in diretta anche su TV8 che offrirà la Superpole rece in differita alle 13:00 di domenica.
Ecco la programmazione del fine settimana:

venerdì 6 agosto
9:45 – Prove Libere 1 SSP300
10:30 – Prove Libere 1 SBK
11:25 – Prove Libere 1 SSP
14:15 – Prove Libere 2 SSP300
15:00 – Prove Libere 2 SBK
16:00 – Prove Libere 2 SSP

sabato 7 agosto
9:00 – Prove Libere 3 SBK
9:45 – Superpole SSP300
10:25 – Superspole SSP
11:10 – Superpole SBK
12:45 – Gara1 SSP300
14:00 – Gara 1 SBK
15:15 – Gara 1 SSP

domenica 8 agosto
9:00 a 10:05 Warm Up SBK, SSP e SSP300
11:00 – Superpole Race SBK
12:30 – Gara 2 SSP
13:45 Gara 2 SSP300
15:15 – Gara 2 SBK

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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