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WorldSBK Spanish Round: Bautista vince la Superpole Race, ma sono van der Mark e Rea a dare spettacolo in Gara-2

Nella Superpole Race vince Bautista davanti a van der Mark e Melandri, ma è Rea-show grazie a una grande rimonta dall’ultima posizione. In Gara-2 lo spagnolo si auto-elimina, lasciando la lotta per il gradino più alto del podio a Rea e van der Mark, che centra la prima vittoria stagionale. Jonathan Rea non esce immune dall’incidente…

9 Giugno 2019
4 min read

Nella Superpole Race vince Bautista davanti a van der Mark e Melandri, ma è Rea-show grazie a una grande rimonta dall’ultima posizione. In Gara-2 lo spagnolo si auto-elimina, lasciando la lotta per il gradino più alto del podio a Rea e van der Mark, che centra la prima vittoria stagionale.

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Jonathan Rea non esce immune dall’incidente provocato in Gara-1 ai danni di Alex Lowes: mentre il pilota Yamaha ha concluso la sua gara nella ghiaia, il campione in carica ieri è riuscito ad agguantare il terzo gradino del podio, risultato che si è visto annullare dalla Direzione Gara. Doppia penalità per lui, a cui viene tolta una posizione (e di conseguenza il podio, per la gioia di Melandri che si vede avanzare in terza posizione) e viene imposta la partenza della Superpole Race dal fondo della griglia. Può una sanzione del genere fermare uno come Rea? Certamente no, e infatti il buon Johnny si rende protagonista di una super rimonta che lo vede in decima posizione già alla fine del primo giro, mentre all’ultima curva del secondo, con un sorpasso da manuale, si mette alle spalle sia Torres che Razgatlıoğlu. Alla fine, conclude la gara ai piedi del podio, ai danni di Sykes e Haslam, monopolizzando i riflettori di questa sprint race e dimostrando, se ce ne fosse ancora bisogno, che lui è sempre il vecchio buon Rea.

La situazione lì davanti, infatti, è quasi monotona, con un Bautista che infila la tredicesima vittoria stagionale e abbassa il suo precedente record da 1’39”305 a 1’39”004; interessanti invece le altre due posizioni del podio: dopo aver combattuto un po’ per la quarta posizione contro Sykes e Lowes (poi caduto, senza conseguenze), van der Mark raggiunge Melandri che, autore di una bella partenza, si trovava alle spalle di Bautista. Una lotta tutta made in Yamaha porta “the flying Dutch” sul secondo gradino del podio, ma con un briciolo di delusione: “Sono, ovviamente, felice del podio, ma anche arrabbiato con me stesso perché se non avessi commesso qualche errore nei sorpassi non avrei perso tutto quel tempo”. Di tutt’altro umore Marco Melandri che centra il secondo podio del weekend: “Una fantastica gara dopo un periodo duro, a Misano abbiamo lavorato tanto e ringrazio tanto la squadra per il lavoro che sta facendo. Oggi van der Mark ha guidato in maniera incredibile, ma stare qui avanti dà motivazione sia a me che al team che ha ancora voglia di crescere.”

Quinta posizione per la BMW di Sykes, seguito dalle Kawasaki di HaslamTorres e Razgatlıoğlu e dalla Yamaha di Cortese, decimo un anonimo Davies.

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Nel pomeriggio, in Gara-2, è successo un po’ di tutto. In partenza Melandri riesce a superare Bautista e portarsi in testa alla corsa, ben presto raggiunto anche da Rea e van der Mark, che vedono lo spagnolo prima riprendere la posizione sull’italiano e poi andare a finire nella ghiaia alla prima curva del secondo giro. Un inizio scoppiettante reso ancora più imprevedibile dalla caduta di Lowes alla seconda curva del primo giro (tre cadute nelle tre gare dello Spanish Round) e da un Chaz Davies in rimonta, risalito fino alla quarta posizione. Ed è proprio qui che si consuma il dramma per il team Ducati nel pomeriggio spagnolo: con Bautista fuori dai giochi, gli occhi sono puntati sul gallese che, una volta messe le ruote davanti a Melandri, sembra deciso nell’andare a giocarsi il podio cercando di recuperare terreno su Razgatlıoğlu; evidentemente l’obiettivo è lo stesso dell’italiano che, cercando di fare un sorpasso impossibile sul ducatista, spinge Davies nella ghiaia della curva 5, sancendo la fine della corsa per entrambi. L’incidente sarà sottoposto alle attenzioni della Race Direction a gara conclusa, ma c’è da aspettarsi una pena severa per Marco Melandri, dopo le penalità che proprio ieri sono state decise per Jonathan Rea dopo l’incidente con Lowes in Gara-1.

La battaglia, quindi, è tutta fra Rea e un Michael van der Mark in versione sia magic che crazy Mike, che riesce a mentenere il nordirlandese in seconda posizione, andare a vincere in scioltezza e scacciare i malumori del mattino“Il piano era quello di andare a lottare con Bautista, ma dopo la sua caduta mi sono ritrovato con Jonathan. Sono soddisfatto del lavoro della squadra, il mio passo era incredibile e le modifiche che stiamo apportando mi fanno avere una moto sempre migliore.” Ed è dello stesso parere anche Rea: “Oggi ho fatto un vero podio! Ho avuto un miglior feeling con la moto, ma il passo di Michael era qualcosa di incredibile! Sono felice per il lavoro che stiamo facendo, i test di Misano sono stati molto utili e ringrazio il team che lavora ogni giorno su questa moto.”

Terzo posto per Razgatlıoğlu, il giovane e taciturno turco riconosce di non aver fatto un bella Superpole Race (in cui ha chiuso comunque settimo), ma il cambio setup prima di Gara-2 gli ha permesso di avere un miglior feeling e un ottimo podio. Alle sue spalle la prima delle Ducati, quella dell’italiano Rinaldi che si impone su Haslam e Cortese nella lotta per la quarta posizione. Dietro di loro Sykes, Torres, Baz e Bridewell.

La gara è stata interrotta da una bandiera rossa a due giri dalla fine a causa delle condizioni della pista alla curva 11 dopo la caduta di Kiyonari.

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Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto la MotoGP e il Mondiale Superbike.

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