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Aggiornamenti Ferrari: superfici omogenee per aumentare l’efficienza

Ha debuttato a Fiorano nel filming day del 10 maggio la Ferrari SF-24 “B”, aggiornamenti che però non stravolgono una filosofia confermata

16 Maggio 2024
4 min read
aggiornamenti Ferrari

Ha debuttato a Fiorano nel filming day del 10 maggio la Ferrari SF-24 “B”: gli aggiornamenti segnano un adattamento di stile ad una filosofia confermata.

aggiornamenti Ferrari
© Matteo Bobbi

Il tanto atteso primo pacchetto di aggiornamenti per la Ferrari SF-24 è arrivato. In vista di Imola i tecnici capitanati dal Technical Director Enrico Cardile hanno preparato un adattamento che (sembra) alzare un po’ l’asticella in termini di aggressività sulla monoposto di Maranello. Quelle che erano delle fiancate apparentemente molto convenzionali alla presentazione sono state riviste a partire dagli inlet: l’area di questi sviluppi è relativamente semplice da modificare se si ha in mente un piano di sviluppi efficace e – soprattutto – la disposizione delle masse all’interno della carrozzeria lo consente.

L’ingresso dell’aria ai radiatori è stato rimpicciolito in termini di area ed ora un labbro posto nella parte superiore trasforma l’inlet tradizionale in una “letterbox” simile al concetto adottato da Red Bull.

Ferrari

Il funzionamento di questo inlet è molto semplice: la portata d’aria viene garantita dalla forma del vassoio superiore a profilo alare “rovesciato”. Così facendo l’aria viene attirata verso l’alto, quindi consente di diminuire la sezione frontale d’apertura mantenendo la stessa portata di fluido che non entra più in maniera puramente orizzontale ma lievemente inclinata. La direzione del fluido in quella zona è parzialmente dettata anche dal bordo di attacco del fondo.

Abbiamo un’immagine accurata per non lasciare spazio ad interpretazioni.

Questo consente di avere più spazio utile per mettere superfici, fatto sempre apprezzato dai tecnici perché più superfici si hanno in questa zona, meglio si riesce a dare la direzione voluta al fluido. Ciò che gli ingegneri cercano di ottenere in quella zona è immagazzinare un volume d’aria più alto possibile per poi portarlo verso l’esterno alla maniera più utile al concept di vettura che si considera.

La seconda importante modifica sulla Ferrari SF-24 è un nuovo disegno dei sidepods, che liberano più spazio tra i radiatori e il pavimento del fondo per gestire meglio la maggiore portata d’aria in arrivo dal sottosquadro. Una modifica per la quale è quindi stato necessario sviluppare un fondo evoluto, capace di lavorare meglio con queste nuove fiancate (a tal proposito, qui abbiamo spiegato come funziona un fondo).

Ferrari

Un’ulteriore novità è stata la rimozione dell’S-Duct, da noi scovato in anteprima sulla SF23 alla presentazione. I tecnici di Maranello sostengono che l’apporto di tale condotto era divenuto ormai minimo se non nullo, quindi l’inlet dedicato a tale funzione è stato ora impiegato per raffreddamento ausiliario.

Ferrari

Mancando l’uscita dell’S-Duct i tecnici hanno dovuto fare un restyling particolare dei deviatori presenti ai lati dell’halo che sono rimasti ma con una conformazione differente.

Ferrari

Nella parte terminale del cofano motore è stato rivisto lo sfogo d’aria, che ora è molto più grande ed è stata adattata l’ala posteriore che ora è a “spigolo” nel flap superiore adottando una filosofia simile a quella portata inizialmente da Mercedes in Canada nel 2022 e che man mano tutte le altre scuderie hanno adottato.

Credit: Vanja #66, F1Technical

Questa modifica all’ala consente di avere più superficie di flap per generare carico al costo di pochissimo drag in più.

Come possiamo quindi descrivere in termini generali la direzione intrapresa dai tecnici Ferrari? A primo impatto potrebbe sembrare una copia del concetto Red Bull, ma in realtà – per quanto l’ispirazione sia chiara – si parla di un pacchetto di aggiornamenti in sviluppo già dall’inverno che è pensato per integrarsi bene con una SF-24 che, nonostante sembrasse acerba, si è dimostrata una piattaforma affidabile sulla quale c’è ancora tanto margine per estrarre potenziale. Una riomogeneizzazione di tutte le superfici che aumenta sicuramente il carico estraibile, ma che come beneficio apparente ha soprattutto la riduzione del drag, soprattutto nella zona degli inlet.

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Christian Falavena

Classe '99, appassionato di tutto ciò che va forte e fa rumore, introdotto alla passione per le 4 ruote dal padre. Seguo il mondiale di Formula Uno dal 2007, leggo e scrivo di tecnica dal 2017. Musicista a tempo perso e già perito meccatronico industriale, ho conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l'Università di Ferrara, in cui sono Team Leader nel programma Formula Student.

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