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Aston Martin DB4 GT: il nuovo che avanza camuffato da…vecchio

Avete qualche milione di Euro da parte? Siete incredibilmente attratti dalle auto da corsa ma allo stesso tempo amate il vintage? Volete qualcosa “old style” che sia però, allo stesso tempo, nuovo? Bene, Aston Martin ha la risposta alle vostre domande. E quella risposta si chiama DB4 GT. Già, perché la Casa di Gaydon ha deciso di buttarsi…

19 Dicembre 2016
3 min read

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Avete qualche milione di Euro da parte? Siete incredibilmente attratti dalle auto da corsa ma allo stesso tempo amate il vintage? Volete qualcosa “old style” che sia però, allo stesso tempo, nuovo? Bene, Aston Martin ha la risposta alle vostre domande. E quella risposta si chiama DB4 GT.

Già, perché la Casa di Gaydon ha deciso di buttarsi nel segmento “Continuation Series” – ovvero quello in cui trovano posto tutti i “remake” di veri e propri miti del passato dell’automotive – andando a realizzare 25 esemplari della DB4 GT che saranno destinati a tornare in vita, con una numerazione che riprenderà dall’ultimo esemplare prodotto – 0202R – e prendendo parte ad eventi organizzati nei più famosi circuiti del mondo. Il modello destinato a tornare in produzione è quello denominato “Lightweight”, del quale vennero realizzati all’epoca solamente 8 esemplari. La prima DB4 GT venne affidata alle sapienti mani di Sir Stirling Moss nel suo debutto a Silvestrone, mentre al giorno d’oggi gode di parecchi estimatori – nonché fortunati possessori -, alcuni dei quali anche piuttosto famosi nel mondo del Motorsport. Il nome di Adrian Newey, ad esempio, vi dice qualcosa? Scommetto di sì.

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La GT, versione da gara della DB4, era dotata di un telaio tubolare di alluminio con annessa carrozzeria di alluminio e magnesio. Aveva un motore da 3.700 cc, con 6 cilindri in linea e totalmente in alluminio, che erogava 300 CV grazie all’impiego di tre carburatori Weber 45 DCOE 4, due candele per cilindro ed una testata modificata in grado di aumentare il rapporto di compressione, espediente che venne inserito per volontà dell’ingegnere che curò il progetto, Tarek Marek. L’Aston, nonostante questi sforzi, non riuscì ad insidiare le più quotate avversarie – Ferrari e Jaguar – ed allora decise di puntare su due versioni della GT, la Zagato e la “Lightweight”. La Zagato, prodotta in appena 19 esemplari, beneficiò di un aumento ulteriore della potenza – che da 300 CV passò a 314 CV – e di una carrozzeria che venne alleggerita e migliorata dal punto di vista aerodinamico, mentre la “Lightweight” – la versione che sarà appunto riprodotta – fu oggetto di modifiche finalizzate alla perdita di peso, che però le impedirono comunque di ottenere risultati sportivi degni di nota, sempre offuscata dalle vittorie e dal dominio quasi incontrastato di Ferrari e Jaguar. 

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Aston Martin promette che nella “Continuation Series” verranno effettuati miglioramenti in ordine di prestazioni, maneggevolezza e frenata mantenendo però invariato il carattere e le sensazioni originali. I fortunati acquirenti che avranno la possibilità di comprarla alla modica cifra di 1.9 milioni di dollari – alla faccia della Brexit – non potranno però guidarla su strada in maniera legale. La casa madre, infatti, nel “pacchetto” che comprende la DB4 GT include anche il programma di guida sportiva, della durata di due anni, tra i circuiti più famosi del mondo, come ad esempio l’impianto di Yas Marina ad Abu DhabiNelle vesti dell’istruttore esperto in tecniche di guida sportiva su auto storiche, inoltre, si calerà un driver d’eccezione: Darren Turner, attualmente pilota della Vantage #97 impegnata nella Classe GTE-Pro del FIA WEC. Non l’ultimo arrivato insomma.

Il “nuovo” prototipo della DB4 GT verrà terminato nel luglio del 2017, mentre le consegne dei primi esemplari avverranno nei mesi seguenti. Quindi, se cercate una vettura che non passerà inosservata nei circuiti neppure vicino a P1, LaFerrari e simili, ora sapete cosa comprare.

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Marco Perziani

Dal 1991 ossessionato dai motori. Vi parlo di nuove uscite, e narro storie. Tutto esclusivamente a base di cilindri, passione, odor di carburante possibilmente sulle note di un V10 aspirato.

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