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Buemi va a muro: Bird vince a Santiago, battendo un ottimo Wehrlein

Ottava vittoria in carriera per Sam Bird! Il pilota inglese della Virgin Racing porta a casa un successo importante. Strappato a Sebastian Buemi, che ha buttato la vittoria con un errore idiota in entrata di curva. Conquistato battendo sul campo Pascal Wehrlein, ottimo 2° alla prima corsa completa in categoria. Alla partenza Sebastien Buemi e…

27 Gennaio 2019
4 min read

Ottava vittoria in carriera per Sam Bird! Il pilota inglese della Virgin Racing porta a casa un successo importante. Strappato a Sebastian Buemi, che ha buttato la vittoria con un errore idiota in entrata di curva. Conquistato battendo sul campo Pascal Wehrlein, ottimo 2° alla prima corsa completa in categoria.

Virgin Racing
Virgin Racing

Alla partenza Sebastien Buemi e Pascal Wehrlein mantengono le prime posizioni. Un contatto alla chicane coinvolge invece Oliver Turvey e Tom Dillmann, che scala in ultima posizione: subito dopo rimarrà appiedato in rettilineo. Intanto Sam Bird strappa la 3^ piazza ad Abt, mentre Rowland ed Evans si aggrediscono a vicenda passando sul traguardo.

Le primissime battute della corsa sono molto calde. Pascal Wehrlein è attaccato al posteriore di Sebastien Buemi. Massa, per sfuggire a Rowland, prima passa e poi si fa passare da Gunther (8^ e 9^ posizione). In fondo, Di Grassi contende la 19^ posizione a Turvey. Dopo circa 7 minuti Buemi accende l’attack mode mentre in pista compare un ramo, caduto da un albero. Magistrale l’attivazione dell’attack mode dello svizzero: Seb ha allungato sul rivale, allargato la traiettoria per passare sull’activation zone e ha stretto Wehrlein in uscita di curva per coprire l’interno e mantenere la testa del gruppo. Continua intanto la battaglia tra Massa e Gunther: il tedesco prova a chiudere il duello usando l’HyperBoost. Jean-Eric Vergne intanto finisce in testacoda colpito dalla BMW, dopo 10’ di gara.

Pochi minuti dopo Sam Bird tenta di agganciare il 2° posto accendendo l’attack mode: subito dopo lo imita anche Daniel Abt. E il pilota della Virgin s’impossessa della piazza d’onore dopo 12’. Ma Wehrlein attiva a sua volta l’extra-potenza. In questa fase gran parte dei piloti decide di incrementare i kW a propria disposizione. In lotta con Rowland, Massa viene costretto ad allargare e subisce un sorpasso anche da Frijns. Ma il carioca, spinto a muro da Gunther, è poco più tardi costretto al ritiro. Lo scontro manda in pista la Full Course Yellow per spostare la Dragon del tedesco. Il che non impedisce a José Maria Lopez di finire in testacoda dopo un tamponamento a opera di Lucas Di Grassi. Il congelamento della corsa sfavorisce Rowland, Lotterer e D’Ambrosio, che avevano l’attack mode acceso.

Nissan
Nissan

Alla ripartenza Sebastien Buemi e Sam Bird si contendono il primo posto saltando da una traiettoria all’altra. Nel contempo pessimo errore per Stoffel Vandoorne, andato a muro dopo un pessimo ingresso in curva. E pensare che il belga aveva addirittura vinto il FanBoost. Ritorna così la FCY: e mentre i commissari raccattano i detriti (non senza essersi esibiti in un imbarazzante balletto), davanti a tutti si compatta il trio Buemi-Bird-Wehrlein. Si riparte a 18’ dalla fine. E la battaglia si accende tra Bird e Buemi, mentre Wehrlein perde terreno. Ma a 15’ dalla fine Sebastien Buemi sbaglia la frenata, tocca il muro e spacca l’ala anteriore. Lo svizzero perde terreno e posizioni, ed è costretto a ritirarsi. La 1^ posizione passa allora a Sam Bird, inseguito da Pascal Wehrlein. Poco dopo anche Jean-Eric Vergne si ritira, dopo essersi girato.

Subito dopo si riaccendono gli attack mode. Bird lo usa per consolidare la sua leadership, mentre Evans contende la 6^ posizione a Robin Frijns. Ma l’olandese resiste con le unghie e con i denti agli attacchi dell’australiano. Altrettanto fa Sims con Abt, proteggendo il bronzo virtuale della sua BMW (mentre il compagno Da Costa è costretto al ritiro). A 8’ dalla fine soltanto Wehrlein ha un attack mode ancora disponibile. La classifica provvisoria recita Bird-Wehrlein-Sims-Abt-Mortara-Frijns-Evans-Lotterer-Rowland-Lopez nelle prime dieci posizioni: 11° Lucas Di Grassi. Tra Evans e Lotterer si accende una battaglia feroce, come tra Di Grassi e Lopez. Sia il neozelandese sia l’argentino riescono a difendere le proprie posizioni.

A 4’ dalla fine Pascal Wehrlein si appiccica a Sam Bird grazie all’attack mode e lo insidia. E nel frattempo anche Oliver Rowland finisce a muro: per la Nissan è stato un ePrix da dimenticare. Intanto il duello davanti a tutti continua: la Virgin sembra capace di controllare la leadership, ma il tedesco della Mahindra ha un 2% di batteria in più. A poco più di un giro dalla fine, la Virgin è riuscita a scavare un solco. E così Sam Bird riesce a a portare a casa una nuova vittoria in Formula E. Completano il podio l’ottimo Wehrlein, sostanzialmente al debutto, e anche Sims (il che conferma la competitività della BMW). Chiudono la top 10 Abt, Mortara, Frijns, Lopez, Evans, Di Grassi (grande rimonta!), D’Ambrosio. Tre vittori diversi in tre ePrix!

Con questa vittoria Sam Bird pressa Jerome D’Ambrosio in classifica piloti. Il belga conduce la sfida a 44 punti, con solo 1 lunghezza di vantaggio sull’inglese. Più staccato il trio Da Costa, Frijns, Vergne: tutti e tre a quota 28 punti iridati. Tra le squadre, la Virgin Racing conquista il comando della graduatoria (71 punti), davanti alla Mahindra (62). In calo Techeetah (47) e BMW Andretti (46).

Classifica ePrix Santiago 2019

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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