La 6 Ore di San Paolo 2025 non sarà stata la gara più memorabile della storia del WEC, ma rimarrà nell’immaginario collettivo come la “prima volta” di Cadillac grazie alla splendida doppietta delle V-Series.R gestite dal Hertz Team Jota protagoniste di una gara pressoché perfetta sul tracciato di Interlagos. Vince la #12 di Stevens/Lynn/Nato davanti alla gemella #38 (Button/Bourdais/Bamber), con la Porsche #5 (Andlauer/Christensen) arrembante nel finale ma 3a. Nel weekend da incubo per Ferrari e Toyota, anche un altro elemento del tutto inaspettato: un aquilone in pista, che ha causato una delle neutralizzazioni più bizzarre nella storia recente del campionato.

Hertz Team Jota, obiettivo raggiunto! Doppietta nella 6 Ore di San Paolo
Fin dalle Prove Libere la sensazione è stata chiara: a Interlagos, teatro della 6 Ore di San Paolo 2025, le Cadillac V-Series.R avevano il passo giusto per staccare la concorrenza e andare a prendersi la prima storica vittoria nel WEC. La #12 di Lynn e la #38 di Button, partite in 1a e in 3a posizione, hanno gestito con intelligenza strategie differenti, alternandosi al comando ma mantenendo sempre il controllo della corsa.
Epic Cadillac 🆚 Porsche lead battle in Brazil!
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Dopo il sorpasso spettacolare di Earl Bamber su Julien Andlauer per la leadership e la perfetta esecuzione ai box, la doppietta per Hertz Team Jota si è di fatto materializzata. D’altronde, Dieter Gass (il Direttore Tecnico del team britannico) nel paddock della 6 Ore di Imola 2025 ci aveva rivelato che l’obiettivo stagionale sarebbe stato quello di continuare con il trend positivo che li aveva visti conquistare almeno una vittoria all’anno (nel 2024 ottenuta con la Porsche 963 in gestione all’epoca, nella rocambolesca 6 Ore di Spa).
Ebbene, mi pare che il compito sia riuscito perfettamente; a Interlagos la LMDh americana ha trovato terreno fertile sul quale maturare una prestazione finalmente concreta anche in gara, dopo tre stagioni a dimostrare molta velocità in qualifica ma grandi doti di illusionismo (sparendo) durante la corsa. Un Balance of Performance rivisto dopo la 6H di Spa (Le Mans non conta, essendo un evento a sé stante da tale punto di vista), che prende in considerazione i migliori 2 risultati delle ultime 3 gare oltre che un elenco di ulteriori parametri tecnici e non, in Brasile ha sicuramente dato una mano nella messa a punto della LMDh a stelle e strisce e, di contro, reso difficile la vita ad alcuni marchi.
Ferrari-Toyota, weekend da incubo
Dopo il trionfo nella 24 Ore di Le Mans 2025 per mano della #83 di Kubica/Hanson/Ye e gli strepitosi risultati di inizio stagione, la Ferrari 499P ha vissuto in Brasile un fine settimana che definire “complicato” sarebbe poco.
Ferrari #50 loses bodywork after contact with an LMGT3 🫣
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Penalità, contatti e ritmo blando hanno confinato le Rosse lontane dalle posizioni di vertice; la #50 è stata coinvolta in un leggero (ma fastidioso) contatto con la Corvette #33 che ha compromesso la sua gara, costringendola ai box per riparazioni, prima di essere protagonista di un accanito duello con la Toyota #8 per (fa davvero strano a dirlo) la 14a posizione. La #51 ha faticato a entrare in zona punti, riuscendoci solo negli ultimi stint grazie a un’intensa battaglia con la Proton Porsche #99 di Varrone. Tuttavia, una penalità di Drive Through proprio per tale contatto ha chiamato fuori dai giochi la 499P in testa al Mondiale Piloti, che ha chiuso 11a a oltre 3 giri dal leader. L’unico barlume di competitività per il Cavallino è arrivato dalla #83 privata di AF Corse, 8a assoluta.

Per Toyota poco da dire. Se i risultati potessero parlare, per entrambe le GR010 urlerebbero le peggio blasfemie (decidete voi se in italiano o in giapponese); un 14° e 15° posto finale dimostrano quanto le vetture nipponiche abbiano trovato, nella 6 Ore di San Paolo 2025, difficoltà che nel 2024 non la avevano sfiorata; tralasciando la questione BoP (chiaramente influente, e non poco), il nuovo asfalto dell’Autodromo Jose Carlos Pace non è stato gradito dal setup delle pluricampionesse WEC così come accaduto per Ferrari.
Porsche e Peugeot alla riscossa
Le Porsche 963 gestite dal Team Penske si sono viste in zona podio per buona parte della corsa, ma non sono mai riuscite ad attaccare le Cadillac in modo incisivo. Tra le tante comminate durante la 6 Ore di San Paolo 2025, anche la #6 ha ricevuto una penalità per irregolarità durante un pit-stop, che ne ha condizionato – e non poco – la gara intera. La #5 di Andlauer e Christensen è infatti riuscita a chiudere davanti alla #6 (Estre/L. Vanthoor), raggiungendo il 3° gradino del podio e sfiorando il 2° con un attacco nel finale sulla Cadillac #38, non portato a termine.
Discorso Peugeot 9X8: la #94 (Duval/Jakobsen) e la #93 (Di Resta/Jensen) hanno confermato i timidi segnali di crescita, mantenendo posizioni in top-7 praticamente per tutto l’arco della 6 Ore di San Paolo 2025, battagliando con BMW e Porsche e occupando – per un breve periodo – anche la 2a e 3a piazza. Le strategie questa volta azzeccate, un circuito dal manto stradale molto più liscio e meno “bumpy” rispetto al passato e un BoP non penalizzante hanno permesso alle LMH francesi di trovare una competitività che non si vedeva forse dalla 1812 Km del Qatar 2024 e battagliare con BMW e Porsche, anche se senza mai mostrare un ritmo sufficiente per aspirare concretamente ad una conclusione sul podio.
LMGT3: Prima volta per Lexus, Barrichello a podio a casa sua
In classe LMGT3 la Lexus #87 ha condotto con autorità gran parte della gara, ma una penalità per velocità eccessiva ai box ha riaperto tutto. Tornata alla riscossa, la vettura di Lopez/Schmid/Umbrarescu ha ottenuto la prima storica vittoria per il marchio nipponico nel World Endurance Championship.
Sugli scudi la Corvette #81 di TF Sport, risalita fino alla 2a posizione finale dopo una strategia aggressiva, e le Iron Dames, che hanno rimontato portando la Porsche #85 stabilmente nella top-5 di categoria. Anche per loro, però, una penalità a causa di un’infrazione in regime di FCY ha frenato ogni ambizione di podio, costringendole ad una difficoltosa parte finale di gara. Un grosso peccato per Martin/Frey/Gatting, ma una grandissima gioia per Dudu Barrichello che, alla guida della Aston Martin #10, ha infiammato il pubblico con sorpassi decisi riportando la vettura in lotta per il podio di casa (davanti alla bis-nonna?), poi raggiunto con un bel sorpasso su Michelle Gatting nello stint finale dopo una prima parte di gara non facilissima.
La 6 Ore San Paolo 2025 ha dunque fornito alcune conferme: la prima è la crescita continua delle Cadillac, solide e performanti, con una qualifica dominata (2a pole position consecutiva per Alex Lynn dopo quella di Le Mans) e una gara finalmente esente da un crollo prestazionale. La seconda è la bontà del progetto 963 di Porsche, che ben si adatta a piste e condizioni diverse sebben non eccezionalmente facile da guidare. La terza riguarda Aston Martin, che mostra un progresso continuo e ben impostato nella ricerca della prestazione; non serve correre subito, serve imparare raccogliendo dati. E loro lo sanno.
Valkyrie on. the. charge!! 🤯
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BOLD overtake from Marco Sørensen for Aston Martin in the #009! 👏
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Oltre alle conferme, anche il loro rovescio: per esempio, ecco servita la prima, pesante e rumorosa battuta d’arresto per Ferrari, chiamata ora a reagire prontamente per non perdere terreno in classifica (attualmente dominata, con 4 successi nelle prime 4 gare compresa la 24 Ore di Le Mans) nella seconda parte di stagione.
A questo link (sistema AlKamel) potete consultare le classifiche complete della 6 Ore di San Paolo 2025, 5° appuntamento del WEC. Con il Mondiale Endurance ci si vede il 7 settembre per la Lone Star Le Mans, che si correrà a Austin, Texas!
