, ,

Toda Jota, toda beleza! Cadillac vince la sua prima gara WEC con la #12 di Stevens/Lynn/Nato, e fa doppietta grazie alla #38. Incubo Ferrari e Toyota

Non la gara più bella del secolo, ma il risultato premia Cadillac che nella 6 Ore di San Paolo ottiene la prima vittoria con Hertz Team Jota

14 Luglio 2025
6 min read
6 ore san paolo 2025

La 6 Ore di San Paolo 2025 non sarà stata la gara più memorabile della storia del WEC, ma rimarrà nell’immaginario collettivo come la “prima volta” di Cadillac grazie alla splendida doppietta delle V-Series.R gestite dal Hertz Team Jota protagoniste di una gara pressoché perfetta sul tracciato di Interlagos. Vince la #12 di Stevens/Lynn/Nato davanti alla gemella #38 (Button/Bourdais/Bamber), con la Porsche #5 (Andlauer/Christensen) arrembante nel finale ma 3a. Nel weekend da incubo per Ferrari e Toyota, anche un altro elemento del tutto inaspettato: un aquilone in pista, che ha causato una delle neutralizzazioni più bizzarre nella storia recente del campionato.

6 ore san paolo 2025
© DPPI Images

Hertz Team Jota, obiettivo raggiunto! Doppietta nella 6 Ore di San Paolo

Fin dalle Prove Libere la sensazione è stata chiara: a Interlagos, teatro della 6 Ore di San Paolo 2025, le Cadillac V-Series.R avevano il passo giusto per staccare la concorrenza e andare a prendersi la prima storica vittoria nel WEC. La #12 di Lynn e la #38 di Button, partite in 1a e in 3a posizione, hanno gestito con intelligenza strategie differenti, alternandosi al comando ma mantenendo sempre il controllo della corsa.

Dopo il sorpasso spettacolare di Earl Bamber su Julien Andlauer per la leadership e la perfetta esecuzione ai box, la doppietta per Hertz Team Jota si è di fatto materializzata. D’altronde, Dieter Gass (il Direttore Tecnico del team britannico) nel paddock della 6 Ore di Imola 2025 ci aveva rivelato che l’obiettivo stagionale sarebbe stato quello di continuare con il trend positivo che li aveva visti conquistare almeno una vittoria all’anno (nel 2024 ottenuta con la Porsche 963 in gestione all’epoca, nella rocambolesca 6 Ore di Spa).

Ebbene, mi pare che il compito sia riuscito perfettamente; a Interlagos la LMDh americana ha trovato terreno fertile sul quale maturare una prestazione finalmente concreta anche in gara, dopo tre stagioni a dimostrare molta velocità in qualifica ma grandi doti di illusionismo (sparendo) durante la corsa. Un Balance of Performance rivisto dopo la 6H di Spa (Le Mans non conta, essendo un evento a sé stante da tale punto di vista), che prende in considerazione i migliori 2 risultati delle ultime 3 gare oltre che un elenco di ulteriori parametri tecnici e non, in Brasile ha sicuramente dato una mano nella messa a punto della LMDh a stelle e strisce e, di contro, reso difficile la vita ad alcuni marchi.

Ferrari-Toyota, weekend da incubo

Dopo il trionfo nella 24 Ore di Le Mans 2025 per mano della #83 di Kubica/Hanson/Ye e gli strepitosi risultati di inizio stagione, la Ferrari 499P ha vissuto in Brasile un fine settimana che definire “complicato” sarebbe poco.

Penalità, contatti e ritmo blando hanno confinato le Rosse lontane dalle posizioni di vertice; la #50 è stata coinvolta in un leggero (ma fastidioso) contatto con la Corvette #33 che ha compromesso la sua gara, costringendola ai box per riparazioni, prima di essere protagonista di un accanito duello con la Toyota #8 per (fa davvero strano a dirlo) la 14a posizione. La #51 ha faticato a entrare in zona punti, riuscendoci solo negli ultimi stint grazie a un’intensa battaglia con la Proton Porsche #99 di Varrone. Tuttavia, una penalità di Drive Through proprio per tale contatto ha chiamato fuori dai giochi la 499P in testa al Mondiale Piloti, che ha chiuso 11a a oltre 3 giri dal leader. L’unico barlume di competitività per il Cavallino è arrivato dalla #83 privata di AF Corse, 8a assoluta.

Intermezzo divertente per aiutare i tifosi di Ferrari e Toyota a ritrovare il sorriso

Per Toyota poco da dire. Se i risultati potessero parlare, per entrambe le GR010 urlerebbero le peggio blasfemie (decidete voi se in italiano o in giapponese); un 14° e 15° posto finale dimostrano quanto le vetture nipponiche abbiano trovato, nella 6 Ore di San Paolo 2025, difficoltà che nel 2024 non la avevano sfiorata; tralasciando la questione BoP (chiaramente influente, e non poco), il nuovo asfalto dell’Autodromo Jose Carlos Pace non è stato gradito dal setup delle pluricampionesse WEC così come accaduto per Ferrari.

Porsche e Peugeot alla riscossa

Le Porsche 963 gestite dal Team Penske si sono viste in zona podio per buona parte della corsa, ma non sono mai riuscite ad attaccare le Cadillac in modo incisivo. Tra le tante comminate durante la 6 Ore di San Paolo 2025, anche la #6 ha ricevuto una penalità per irregolarità durante un pit-stop, che ne ha condizionato – e non poco – la gara intera. La #5 di Andlauer e Christensen è infatti riuscita a chiudere davanti alla #6 (Estre/L. Vanthoor), raggiungendo il 3° gradino del podio e sfiorando il 2° con un attacco nel finale sulla Cadillac #38, non portato a termine.

Discorso Peugeot 9X8: la #94 (Duval/Jakobsen) e la #93 (Di Resta/Jensen) hanno confermato i timidi segnali di crescita, mantenendo posizioni in top-7 praticamente per tutto l’arco della 6 Ore di San Paolo 2025, battagliando con BMW e Porsche e occupando – per un breve periodo – anche la 2a e 3a piazza. Le strategie questa volta azzeccate, un circuito dal manto stradale molto più liscio e meno “bumpy” rispetto al passato e un BoP non penalizzante hanno permesso alle LMH francesi di trovare una competitività che non si vedeva forse dalla 1812 Km del Qatar 2024 e battagliare con BMW e Porsche, anche se senza mai mostrare un ritmo sufficiente per aspirare concretamente ad una conclusione sul podio.

LMGT3: Prima volta per Lexus, Barrichello a podio a casa sua

In classe LMGT3 la Lexus #87 ha condotto con autorità gran parte della gara, ma una penalità per velocità eccessiva ai box ha riaperto tutto. Tornata alla riscossa, la vettura di Lopez/Schmid/Umbrarescu ha ottenuto la prima storica vittoria per il marchio nipponico nel World Endurance Championship.

Sugli scudi la Corvette #81 di TF Sport, risalita fino alla 2a posizione finale dopo una strategia aggressiva, e le Iron Dames, che hanno rimontato portando la Porsche #85 stabilmente nella top-5 di categoria. Anche per loro, però, una penalità a causa di un’infrazione in regime di FCY ha frenato ogni ambizione di podio, costringendole ad una difficoltosa parte finale di gara. Un grosso peccato per Martin/Frey/Gatting, ma una grandissima gioia per Dudu Barrichello che, alla guida della Aston Martin #10, ha infiammato il pubblico con sorpassi decisi riportando la vettura in lotta per il podio di casa (davanti alla bis-nonna?), poi raggiunto con un bel sorpasso su Michelle Gatting nello stint finale dopo una prima parte di gara non facilissima.

La 6 Ore San Paolo 2025 ha dunque fornito alcune conferme: la prima è la crescita continua delle Cadillac, solide e performanti, con una qualifica dominata (2a pole position consecutiva per Alex Lynn dopo quella di Le Mans) e una gara finalmente esente da un crollo prestazionale. La seconda è la bontà del progetto 963 di Porsche, che ben si adatta a piste e condizioni diverse sebben non eccezionalmente facile da guidare. La terza riguarda Aston Martin, che mostra un progresso continuo e ben impostato nella ricerca della prestazione; non serve correre subito, serve imparare raccogliendo dati. E loro lo sanno.

Oltre alle conferme, anche il loro rovescio: per esempio, ecco servita la prima, pesante e rumorosa battuta d’arresto per Ferrari, chiamata ora a reagire prontamente per non perdere terreno in classifica (attualmente dominata, con 4 successi nelle prime 4 gare compresa la 24 Ore di Le Mans) nella seconda parte di stagione.

A questo link (sistema AlKamel) potete consultare le classifiche complete della 6 Ore di San Paolo 2025, 5° appuntamento del WEC. Con il Mondiale Endurance ci si vede il 7 settembre per la Lone Star Le Mans, che si correrà a Austin, Texas!

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]