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Carlos Munoz al posto di Wickens, ma sul mercato c’è un posto da Ganassi

Carlos Munoz sostituirà Robert Wickens nelle ultime due corse. Sarà il pilota colombiano a rimpiazzare il canadese nel finale di stagione allo Schmitt Peterson. Mentre sullo sfondo diventa rovente il sedile di Ed Jones da Ganassi. Insidiato nientemeno che da Felix Rosenqvist. Il terribile incidente che ha travolto Robert Wickens lascia scoperto il suo sedile…

30 Agosto 2018
3 min read

Carlos Munoz sostituirà Robert Wickens nelle ultime due corse. Sarà il pilota colombiano a rimpiazzare il canadese nel finale di stagione allo Schmitt Peterson. Mentre sullo sfondo diventa rovente il sedile di Ed Jones da Ganassi. Insidiato nientemeno che da Felix Rosenqvist.

Carlos Munoz al posto di Wickens, e forse Rosenqvist andrà in Ganassi

Il terribile incidente che ha travolto Robert Wickens lascia scoperto il suo sedile per il finale di stagione. E una squadra come lo Schmitt Peterson Motorsport non poteva rimanere senza secondo pilota. Ecco dunque che la soluzione è arrivata: Carlos Munoz entrerà nell’abitacolo della vettura numero 6 per le gare di Portland e Sonoma.

«Robert e la sua famiglia sono stati nelle mie preghiere, e continuerò a pregare per il suo recupero» ha confidato Munoz. «Sono molto grato allo Schmitt Peterson per aver creduto in me e per avermi permesso di correre nella Lucas Oil Honda per le ultime due corse della stagione. Mi sto preparando per lottare duramente per un bel risultato, per il team e per Robert».

Quest’anno Carlos Munoz ha avuto molto tempo per pregare: ha corso soltanto nella 500 miglia di Indianapolis. Il pio colombiano, nonostante i suoi soli 26 anni, è stato scaricato dall’Andretti Autosport. Circostanza che non gli ha impedito di rientrare nel team di Michael Andretti per la corsa più veloce del mondo e portare a casa un buon settimo posto. In carriera vanta una sola vittoria (Detroit 2015) e alcuni podi, registrati a Long Beach, Houston, Pocono e Mid-Ohio. Il sudamericano non ha mai corso a Portland, e non è mai andato oltre la 15^ piazza a Sonoma.

Il mercato piloti della IndyCar continua a scaldarsi. L’ombelico d’America adesso è il sedile #10. Cioè quello di compagno di squadra di Scott Dixon. Avete capito bene: sulla piazza c’è un posto da Chip Ganassi. La squadra di punta della Honda, dopo aver ristretto il parco macchine da 4 a 2 vetture (lasciando a spasso Tony Kanaan, un po’ troppo propenso a schiantarsi), aveva assoldato Ed Jones. Peccato che il campione IndyLights non deve aver proprio convinto il buon Chip. «Al momento non ho piani per l’anno prossimo» riferisce l’indeciso Ed. «Non sono certo di cosa farò, per ora sono un po’ al buio, aspetto di vedere che succede».

Felix Rosenqvist testa la #9 di Scott Dixon (Ganassi) a Mid-Ohio

Mentre Ed attende stoicamente che il suo destino si compia, qualcun altro è pronto a svelarglielo. Che bella stagione ha corso Felix Rosenqvist, per la Mahindra, in Formula E. Al punto da mettere in difficoltà un veterano come Nick Heidfeld. E guarda un po’: il suo manager è Stefan Johansson, lo stesso manager di Scott Dixon. Il quale si è rifiutato di rilasciare commenti prima della ABC 500 di Pocono. RACER riporta di aver appreso che Rosenqvist è «il principale candidato a prendere il posto di Jones». Da giorni diversi siti (tra cui Italiaracing) riportano che la firma c’è già stata. Ganassi in realtà non ha ancora rilasciato nessun comunicato. Mentre invece ha annunciato in grande stile il rinnovo di Dixon (che si presume firmatario di un quadriennale – multi-year deal). Tra l’altro ricordiamo che Rosenqvist ha già testato una IndyCar. Proprio la #9 di Scott Dixon: «L’auto più brutale che abbia mai guidato», fu il suo commento dopo 93 giri a Mid-Ohio.

Roger Penske in persona ha invece confermato che Simon Pagenaud e Will Power sono ancora suoi. «Sì ogni cosa è pronta» ha commentato Penske, in genere poco propenso a parlare di contratti e piloti prima che la stagione finisca. Piuttosto difficile commentare questa notizia, giacché quanto durino i contratti è segreto di Stato in America. O meglio, non proprio, ma Penske ha le sue idee in materia. Il silenzio su Josef Newgarden è al momento interpretato così: il Campione in carica è al secondo anno di un contratto triennale. E tra l’altro, si presume che Pagenaud e Power abbiano firmato biennali o triennali. Piacciono così i contratti, a Roger.

Ah, stavamo dimenticando qualcosa. Ricardo Juncos sta assemblando una seconda macchina. Per alcuni collaudi, per ora. Ma se si troverà «nella posizione di schierare una seconda vettura», be’, anche per correre. Al momento non ci sono piani per allineare davvero due macchine, ma dipende dai casi. A Portland sarà presente con Alfonso Celis jr. E non scordate i piani (ingarbugliati) che potrebbero portare Alonso, McLaren, Andretti, Harding e Chevrolet in un’inedita ammucchiata per il 2019.

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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