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Sainz penalizzato di 5″ per il contatto con Piastri: il #55 scala al 5° posto nel GP di Miami

Carlos Sainz scala dal 4° al 5° posto nella classifica del GP di Miami: il #55 è stato penalizzato per il contatto con Piastri

6 Maggio 2024
3 min read
sainz penalizzato miami

Il Gran Premio di Miami di Formula 1 si è ufficialmente concluso quando in Italia era ormai già mattina. Non è stata infatti la bandiera a scacchi sventolata poco prima della nostra mezzanotte a stilare il definitivo ordine d’arrivo del sesto GP di F1 dell’anno, quanto le penalità comminate dalla Direzione Gara a motori ormai spenti. A pagare le spese delle decisioni prese dagli Stewards è stato anche Carlos Sainz: il #55 della Scuderia Ferrari è stato penalizzato di 5” per via del contatto avvenuto con Oscar Piastri.

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© Scuderia Ferrari Press Office

Due ore e mezza. Tanto ha impiegato il collegio dei Commisari di Gara a decidere se – e come – sanzionare Carlos Sainz per il contatto che ha visto protagonista lo spagnolo della Ferrari e la McLaren di Oscar Piastri mentre i due erano in lotta per la 4ª posizione. Il verdetto è stato emesso quando in Italia era ormai notte inoltrata, e non ha di certo reso felice la Scuderia Ferrari: Carlos Sainz è stato infatti ritenuto responsabile del danno patito dall’australiano della McLaren ed è stato punito con 5” di penalità da aggiungere al suo tempo complessivo di gara e con un 1 punto di penalità sulla Superlicenza. Il #55 scala così dalla 4ª alla 5ª posizione in classifica, cedendo il passo a Sergio Perez e vedendosi sfilare due punticini iridati.

“Risulta chiaro che sia la vettura numero 55 a essere responsabile della collisione– si legge nel documento ufficiale pubblicato dalla FIA – “Nel tentativo di sorpasso, la macchina #55 ha frenato tardi, ha mancato l’apice della curva e, mentre tutto ciò accadeva, ha perso il posteriore dando vita alla conseguente collisione. Sebbene la macchina numero 81 si stesse già preparando a contrattaccare, nel corso della manovra la vettura guidata da Oscar Piastri aveva lasciato spazio a sufficienza alla monoposto dello spagnolo”.

“Date dunque le circostanze, riteniamo che sia l’auto numero 55 la maggiore responsabile dell’accaduto – prosegue il comunicato della Federazione – “In questo caso abbiamo considerato come attenuante il fatto che, se non fosse stato per la lieve ma decisiva perdita del retrotreno, l’incidente non sarebbe avvenuto e si sarebbe trattato di un duello duro ma corretto. Per questo, in luogo della penalità standard consistente in 10” di penalità e 2 punti di penalità sulla Superlicenza, abbiamo deciso di comminarne una più lieve: Carlos Sainz è dunque punito con 5” di penalità e con 1 punto di penalità sulla Superlicenza”.

È piuttosto facile credere che lo spagnolo della Ferrari non abbia affatto preso di buon grado la decisione della Direzione Gara. Sainz, che nella prima parte di gara aveva invocato a gran voce una penalità nei riguardi di Sergio Perez a causa dell’entrata scellerata del messicano in Curva 1 e che poi aveva protestato per la mancata penalizzazione della difesa di Oscar Piastri proprio nei suoi confronti, non solo non è stato ascoltato dagli Stewards in entrambe le circostanze ma è stato anche punito per quello che era sembrato – e che continua a sembrare – un incidente di gara. Sarà forse perché, come sostenuto da Fernando Alonso, Perez e Piastri tutto siano fuorché spagnoli? Chissà. Quel che è certo è che la Federazione Internazionale dell’Automobile continui a punire tenendo conto sempre e soltanto delle conseguenze delle azioni e non invece delle azioni in sé. Una cosa che, a parere di chi vi scrive, è tremendamente sbagliata.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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