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Sainz e Price si prendono la prima Stage della Dakar 2021. Male Loeb, malissimo Honda

Sono andati in archivio i primi 277 km cronometrati della 43^ edizione della Dakar. La carovana dei partecipanti – 555 gli iscritti in questo 2021 – dopo l’interlocutorio Prologo disputato ieri si è spostata da Jeddah a Bisha, andando così a completare la prima delle 12 Stage previste quest’anno. A fare la voce grossa tra…

3 Gennaio 2021
4 min read
Stage 1

Sono andati in archivio i primi 277 km cronometrati della 43^ edizione della Dakar. La carovana dei partecipanti – 555 gli iscritti in questo 2021 – dopo l’interlocutorio Prologo disputato ieri si è spostata da Jeddah a Bisha, andando così a completare la prima delle 12 Stage previste quest’anno.

Stage 1
© Frederic Le Floc’h / DPPI

A fare la voce grossa tra le auto è stato Carlos Sainz, che ha saputo sfruttare al meglio i 36″ persi a causa di una foratura lenta negli 11 km cronometrati del Prologo. Il madrileno, vincitore nel 2020, ha infatti approfittato di una posizione di partenza migliore rispetto a quella dei suoi avversari per andarsi a prendere la vetta della classifica assoluta: Sainz ha impiegato 3H 05’56” per completare i 277 km cronometrati previsti nella Stage 1, rifilando 25″ di distacco a uno Stephane Peterhansel parso comunque in ottima forma. I due alfieri del team Mini JCW X-Raid hanno scavato un solco di diversi minuti sui diretti inseguitori: Martin Prokop, vecchia conoscenza del WRC a bordo del suo Ford F-150 Raptor, è ottimo seppure a 3’18” dalla vetta, mentre a 6’33” di ritardo è il francese Mathieu Serradori, che con il suo Century precede il compagno di marca Yasir Seaidan. 


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La prima vera giornata di gara si è poi rivelata difficile per altri attesi protagonisti: se Nani Roma e il suo neonato buggy Hunter del Bahrain Raid Xtreme sono riusciti infatti a limitare i danni chiudendo la Stage 1 in 8^ piazza a 9’39” dal crono di Sainz, decisamente peggio è andata a Sebastien Loeb e Nasser Al-Attiyah, scattato in testa al plotone questa mattina. L’alsaziano ha perso parecchio tempo nei primissimi km della tappa – probabilmente a causa di un guasto tecnico – ed è stato costretto ad accontentarsi della 22^ posizione a oltre 24′ dalla vetta, mentre il qatariota è rimasto inaspettatamente attardato nella seconda metà della Stage chiudendo così con 12’34” di ritardo e una incolore 10^ piazza tra le mani. Bene invece Al Qassimi e la sua vecchia Peugeot 3008 DKR (6°) e De Villiers con la sua Hilux (7°), con Jakub Przygonski che porta la sua Toyota Hilux in 9^ posizione provvisoria grazie al suo crono di 3H 15’42”. 


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Anche nella classifica assoluta è – per il momento – 1-2 del team Mini JCW X-Raid: Carlos Sainz precede per soli 8″ Stephane Peterhansel, con Martin Prokop che insegue a 2’59” di ritardo e con la coppia Century formata da Serradori e Seaidan staccata rispettivamente di 6’13” e di 7’53”. 7’53” di distacco dalla vetta anche per Al Qassimi, che precede De Villiers, Przygonski e Roma (anche loro con un gap identico da Sainz) e Nasser Al-Attiyah, al quale spetta quest’oggi il compito di chiudere la top ten.

Ecco la top ten assoluta delle Auto al termine della Stage 1:

Stage 1

Il pubblico della Dakar ha assistito a diversi colpi di scena anche per quanto riguarda le due ruote, nel corso di questa prima giornata di gara. Dopo aver subito la sconfitta nel corso dell’edizione 2020, lo squadrone KTM si è presentato in grande spolvero al via della Dakar 2021: Toby Price, Matthias Walkner e Sam Sunderland occupano infatti tre dei primi quattro posti in classifica, con l’australiano 1° al traguardo con 31″ di vantaggio su Kevin Benavides e la sua Honda. A inseguire l’argentino della Casa Alata provvedono, come anticipato poco più sopra, gli altri due alfieri del marchio di Mattighofen: Walkner chiude con 32″ di ritardo dalla vetta, mentre Sunderland accusa poco più di 2′ di gap dal crono di Price.

© Frederic Le Floc’h / DPPI
© Frederic Le Floc’h / DPPI

Ottimo avvio per Lorenzo Santolino e la sua Sherco, che agguantano la 5^ piazza davanti a Xavier De Soultrait – quest’anno in sella all’Husqvarna dopo aver dismesso i panni di pilota Yamaha -, Franco Caimi e Skyler Howes. 9^ piazza per l’altra Husqvarna di Luciano Benavides, mentre a completare la top ten di questa Stage 1 provvede Martin Michek, che con la sua KTM completa i 277 km cronometrati in 3H 26’36”. Escludendo dunque Kevin Benavides, la prima è stata una giornata decisamente storta per i colori Honda: Ricky Brabec (vincitore nel 2020) e Joan Barreda hanno infatti perso moltissimo tempo per via di errori di navigazione, dovendo accontentarsi rispettivamente della 22^ e 24^ piazza con oltre 15 e 18 minuti di ritardo dal crono di Price.

Anche nelle moto la classifica generale ricalca sostanzialmente quella della prima Stage: davanti a tutti troviamo Price, che guida la carovana con un vantaggio di 23″ su Benavides, 1’12” su Walkner e 4’11” su Sunderland. Buon è Santolino, che precede appunto Caimi, De Soultrait e Howles. 9° è Benavides, mentre a completare la top ten assoluta provvede Andrew Short: lo statunitense, grazie al crono fatto segnare nel Prologo, è infatti riuscito a resistere alla rincorsa di Michek e ha conservato così un posto – quantomeno provvisorio – tra i primi dieci.

Ecco la Top Ten assoluta delle Moto al termine della Stage 1:

Stage 1

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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