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Nella Stage 4 Al-Attiyah vince ancora. Barreda trionfa, De Soultrait nuovo leader

La capitale dell’Arabia Saudita accoglie la carovana della Dakar. La Stage 4, con i suoi 337 km cronometrati, ha condotto i protagonisti della corsa da Wadi Ad-Dawasir fino a Riyadh: un mare di dune ha fatto da scenario alla quarta Speciale di questa edizione del famosissimo Rally Raid, e come da tradizione la sabbia è…

6 Gennaio 2021
4 min read

La capitale dell’Arabia Saudita accoglie la carovana della Dakar. La Stage 4, con i suoi 337 km cronometrati, ha condotto i protagonisti della corsa da Wadi Ad-Dawasir fino a Riyadh: un mare di dune ha fatto da scenario alla quarta Speciale di questa edizione del famosissimo Rally Raid, e come da tradizione la sabbia è stata in grado di riservare più di qualche sorpresa. 

© Antonin Vincent / DPPI
© Antonin Vincent / DPPI

Non al vertice della classifica delle auto, verrebbe però da dire. Nasser Al-Attiyah centra infatti la terza vittoria consecutiva in questa Dakar 2021, regolando a bordo della sua Toyota Hilux il buggy Mini di Stephane Peterhansel. Gli sforzi del principe del Qatar, tuttavia, non sono sufficienti per scrollarsi di dosso l’ingombrante presenza di “Mr. Dakar”: il transalpino ha pagato al traguardo soli 11″ di ritardo dal crono di Al-Attiyah, annullando sostanzialmente gli effetti della vittoria dell’avversario in termini di classifica generale. Alle spalle di Peterhansel si conferma Henk Lategan, che dopo un paio di giornate interlocutorie sembra avere finalmente preso ritmo e confidenza a bordo della sua Toyota Hilux: il sudafricano è stato persino in testa al gruppo in un paio di Waypoint, salvo poi dover cedere il passo ai suoi due più esperti avversari.


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Ai piedi del podio arriva poi Sebastien Loeb, che si conferma in crescita anche durante la Stage 4: l’alsaziano cambia ulteriormente passo nella quarta giornata di gara, riuscendo a mettere le ruote del suo buggy Hunter davanti a quelle del buggy Mini di Carlos Sainz, a 2’56” di ritardo dalla vetta. Buona prestazione anche da parte di Jakub Przygonski e di Khalid Al Qassimi (particolarmente a proprio agio tra le dune sabbiose), con Vladimir Vasilyev – 8° – che precede Orlando Terranova, al suo primo ingresso in top ten durante questa edizione della Dakar. Alle spalle delle due Mini Clubman ALL4 e a completare i primi dieci della Stage 4 c’è infine Erik van Loon, con la 4^ delle Hilux giunte al traguardo di Riyadh. Giornata difficile invece per Mathieu Serradori: il francese, finora ottimo protagonista della Dakar, è incappato nella prima giornata davvero storta della sua gara e si è dovuto accontentare della 26^ piazza, a oltre 25′ di distanza dal crono messo a segno da Nasser Al-Attiyah.

Nella classifica generale provvisoria c’è ancora Stephane Peterhansel davanti a tutti. Il francese del team Mini JCW X-Raid conserva 4’58” di margine su Nasser Al-Attiyah, con Carlos Sainz che occupa il gradino più basso del podio staccato però di 36’19”. Agguanta la 4^ piazza Sebastien Loeb, che paga un gap di 48’14” dal suo compagno di squadra ai tempi di Peugeot, mentre Mathieu Serradori scala in 6^ posizione venendo sopravanzato dal rimontante Henk Lategan e da Jakub Przygonski. 

Ecco la top ten assoluta della classifica Auto dopo la Stage 4:

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“E’ come se fossi uno yo-yo: un giorno mi ritrovo davanti, quello successivo finisco di nuovo indietro”. E’ stato profetico Toby Price quando, al termine della Stage 3 da lui vinta, ha commentato in questo modo l’andamento estremamente altalenante che sta caratterizzando – almeno per quanto riguarda le moto – questa Dakar 2021. 

© Antonin Vincent / DPPI
© Antonin Vincent / DPPI

Dopo essere sprofondato nei bassifondi durante la terza Speciale, è ad esempio risalito con forza Joan Barreda. “Bang Bang” ha completato i 337 km cronometrati che da Wadi Ad-Dawasir hanno condotto fino a Riyadh in 2h 46’50”, rifilando 5’57” a Ross Branch e alla sua Yamaha e 6’09” a Daniel Sanders, che in sella alla sua KTM sta conducendo egregiamente la sua prima Dakar.

La coppia di Husqvarna formata da Luciano Benavides e Xavier De Soultrait si piazza immediatamente alle spalle del rookie australiano, con il francese che grazie alla 5^ posizione centrata oggi riesce addirittura ad agguantare la testa della classifica generale provvisoria. è il portoghese Joaquim Rodrigues, alla sua prima apparizione in top ten durante questa edizione della Dakar, con Jose Ignacio Cornejo Florimo e Pablo Quintanilla che occupano rispettivamente la 7^ ed 8^ posizione. 9° è Stefan Svitko, staccato di 8’46” dalla vetta, mentre a chiudere i primi dieci provvede quest’oggi Adrien Van Beveren, tornato nelle posizioni che contano davvero dopo un paio di giornate piuttosto difficili. Tornano a scalare indietro le KTM dei grandi favoriti: Sam Sunderland nella Stage 4 ha conquistato infatti la 12^ posizione, mentre sicuramente peggio è andata tanto a Toby Price quanto a Matthias Walkner. L’australiano e l’austriaco sono giunti al traguardo di Riyadh in 22^ e 23^ posizione, con circa un quarto d’ora di ritardo dal crono di Barreda, e le recriminazioni per il #003 della Casa di Mattighofen sono parecchie: Price, nonostante fosse scattato davanti a tutti, era infatti in testa al gruppo fino al Waypoint 2, quello a partire dal quale ha iniziato però a perdere terreno e contatto rispetto a Barreda.

Si riscrive dunque nuovamente la classifica assoluta. In cima alla lista dei tempi c’è ora infatti Xavier De Soultrait, estremamente solido e costante in queste prime 4 giornate di gara. In sella alla sua Husqvarna, il francese ora si ritrova con 15″ di vantaggio sull’arrembante Joan Barreda, che a propria volta ha 3’09” di margine su Kevin Benavides. Bene anche Ross Branch e l’ormai ex leader della classifica Skyler Howes (rispettivamente e con poco più di 4′ di ritardo dalla vetta), mentre scalano indietro Sam Sunderland e Toby Price: il britannico è ora 7°, con l’australiano subito dietro. Entrambi pagano circa 7′ di distacco da De Soultrait, lasciando quindi intendere che la lotta per la vittoria sia ben lontana dall’essersi conclusa.

Ecco la top ten assoluta della classifica Moto dopo la Stage 4:

Dakar

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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