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Nel Day 3 della Dakar Sainz e Brabec vincono e vanno in testa. Bene Alonso, fuori Van Beveren

Si è da poco conclusa anche la terza giornata della Dakar 2020, quella che ha visto tutti i protagonisti impegnati nella prima tappa ad anello di quest’edizione del Rally Raid. Lungo i 404 km cronometrati che da Neom hanno ricondotto nella nascente metropoli araba si sono registrate le prime vere zampate dei veterani ed i primi…

7 Gennaio 2020
5 min read

Si è da poco conclusa anche la terza giornata della Dakar 2020, quella che ha visto tutti i protagonisti impegnati nella prima tappa ad anello di quest’edizione del Rally Raid. Lungo i 404 km cronometrati che da Neom hanno ricondotto nella nascente metropoli araba si sono registrate le prime vere zampate dei veterani ed i primi ritiri piuttosto illustri.

© Flavien Duhamel / Red Bull Content Pool
© Flavien Duhamel / Red Bull Content Pool

A svettare tra le auto dopo due tappe piuttosto in sordina è stato Carlos Sainz, che ha completato la terza prova speciale in programma in 3 H 48’01”. Lo spagnolo, alla guida del Buggy del team Mini X-Raid, dopo un intenso testa a testa con Nasser Al-Attiyah è riuscito a spuntarla solamente nei km conclusivi della tappa, costringendo la Toyota del qatariota a presentarsi sul traguardo con 3’31” di ritardo rispetto al proprio crono. Sul gradino più basso del podio virtuale è poi salito un ritrovato Jakub Przygonski: il polacco, a bordo della sua Mini Countryman ALL4, ha chiuso il Day 3 accusando 4’19” di distacco da Sainz, riuscendo così a guadagnare diverse posizioni in una classifica generale che finora non lo aveva visto indossare i panni del protagonista.

Un sorprendente Yasir Seaidan occupa la 4^ posizione di giornata, mentre è stata ottima – dopo un Day 2 complicatissimo – la risposta di Fernando Alonso ai problemi di ieri. L’asturiano, piombato nei piani bassi della classifica assoluta per via delle oltre 2 ore di ritardo accumulate dopo la rottura della sospensione, è stato autore di un’ottima prova, che lo ha visto tenere il ritmo dei primi, districarsi alla grande tra le insidie di navigazione e concludere il percorso cronometrato con soli 6’14” di ritardo dal crono di un veterano come Sainz. Decisamente niente male per un esordiente abituato all’asfalto, non trovate? Alle spalle della Hilux #310 si è poi piazzato Yazeed Al-Rajhi, che con un’altra delle Hilux partenti è riuscito a tenersi dietro uno Stephane Peterhansel che anche oggi ha faticato a trovare il giusto ritmo. Il francese, giustamente considerato tra i favoriti per la vittoria finale, ha accusato oltre 10′ di ritardo dal crono di Carlos Sainz, riuscendo però comunque a precedere l’ormai ex leader della classifica generale Orlando Terranova con oltre 13′ di ritardo dalla vetta – e Giniel De Villiers, 9° a 16′ dal tempo messo a segno da Sainz.

© A.S.O. / DPPI / E. Vargiolu
© A.S.O. / DPPI / E. Vargiolu

A completare la Top Ten ha provveduto Bernhard Ten Brinke con la sua Toyota, mentre purtroppo si registra il ritiro di Khalid Al Qassimi: il pilota degli Emirati Arabi ha commesso un errore lungo la speciale, cappottandosi più volte con la sua 3008 DKR gestita dal team PH Sport. Al Qassimi ed il suo navigatore, pur essendo stati trasportati al centro medico per controlli precauzionali, non hanno fortunatamente subito conseguenze di alcun tipo, mentre lo stesso non può dirsi per un’auto che, ormai totalmente distrutta, li ha costretti inevitabilmente ad abbandonare anzitempo questa Dakar.

La terza giornata del Rally Raid ha nuovamente riscritto la classifica generale. Ora davanti a tutti troviamo proprio l’odierno vincitore di tappa Carlos Sainz, che si tiene stretti i 4’55” guadagnati su Nasser Al-Attiyah e gli 8’09” che lo separano da Orlando Terranova. 4° è il finora costante Yazeed Al-Rajhi – che accusa quasi 19′ di ritardo da Sainz -, mentre solamente è Stephane Peterhansel: il #302 ha 19′ esatti di distacco dal suo compagno di team madrileno, e dunque sarà chiamato ad effettuare un cambio di passo per evitare che il #305 ed Al-Attiyah possano scavare un solco troppo ampio su tutti i propri diretti avversari. Guadagna invece 15 posizioni – risalendo fino al 32° postoFernando Alonso, ma il ritardo dell’asturiano rispetto alla vetta della classifica ammonta ad oltre 2 H 40′.

Ecco la Top Ten della classifica assoluta dopo la terza tappa:

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Con una classifica stilata in base all’ordine di arrivo al way-point del km 389 a causa di alcuni problemi riscontrati dai GPS dei piloti, a trionfare nelle moto durante questa terza giornata di gara è stato Ricky Brabec, tornato alla ribalta dopo qualche difficoltà incontrata nel Day 2. Lo statunitense della Honda è stato tra i più veloci per tutto l’arco della speciale, riuscendo a percorrere i 404 km cronometrati in 3 H 29’31” e rifilando così 5’56” al compagno di marca Jose Cornejo Florimo. 

© A.S.O. / DPPI / F. LeFloch
© A.S.O. / DPPI / F. LeFloch

Sul gradino più basso del podio virtuale è salito Kevin Benavides, che con i suoi 7’22” di ritardo completa una tripletta Honda, mentre in 4^ piazza si è messo Matthias Walkner, che ha completato la speciale accusando 8’13” dal crono di Brabec pur risultando la prima delle KTM. 5° posto poi per un Toby Price che paga oltre 8’30” da Ricky Brabec e che, per 29″, riesce a concludere la tappa davanti a Joan Barreda: lo spagnolo della Honda sta finora disputando una Dakar meno arrembante del solito, con il 6° crono di giornata che comunque gli ha permesso di tenersi dietro la KTM di Luciano Benavides e la Yamaha di De Soultrait, stoicamente al traguardo nonostante un infortunio rimediato al polso destro che sicuramente gli starà procurando parecchio dolore. 9^ posizione per un positivo Skyler Howes, mentre a chiudere la Top Ten provvede Adrien Metge che, in sella alla sua Sherco, riesce a precedere Pablo Quintanilla. 

Giornata poi difficile tanto per Ross Branch – primo a partire e, purtroppo per lui, caduto al km 88 della speciale – quanto per Paulo Goncalves: il portoghese ha infatti patito la rottura del motore della sua Hero, e nonostante sia riuscito a continuare la corsa le sue opportunità di cogliere un grande risultato in questa Dakar 2020 sono definitivamente sfumate. Peggio è però sicuramente andata ad Adrien Van Beveren: il centauro francese è infatti rovinosamente caduto dopo appena 3 km di speciale ed ha riportato la frattura di una clavicola, venendo trasportato in ospedale e dovendo quindi purtroppo dire prematuramente addio a quest’edizione del Rally Raid. 

Cambia tutto anche nella classifica generale delle due ruote. Davanti a tutti torna infatti proprio Ricky Brabec, che grazie all’ottima prestazione odierna guadagna 4’43” su Kevin Benavides e 6’02” su Matthias Walkner, prima KTM ad inseguire la coppia delle Honda. Alle spalle dell’austriaco si piazzano Joan Barreda e Cornejo Florimo – entrambi distanti oltre 11′ dalla vetta -, mentre Toby Price perde terreno ed è per il momento costretto ad accontentarsi della 6^ posizione a quasi 12′ da Brabec.

Ecco la Top Ten della classifica assoluta dopo la terza tappa:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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