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Dopo il Day 1 della Corsica è Ogier a comandare. Subito ritiro per Loeb

Ha da poco avuto termine anche l’ultima delle 4 prove speciali previste per la giornata di apertura del Rally di Corsica. Come spesso accade negli eventi con un fondo molto buono come l’asfalto francese, la giornata è stata relativamente priva di colpi di scena, creando forse la tappa con meno imprevisti dall’inizio del Mondiale. L’unica…

6 Aprile 2018
3 min read

Ha da poco avuto termine anche l’ultima delle 4 prove speciali previste per la giornata di apertura del Rally di Corsica. Come spesso accade negli eventi con un fondo molto buono come l’asfalto francese, la giornata è stata relativamente priva di colpi di scena, creando forse la tappa con meno imprevisti dall’inizio del Mondiale.

Dopo il Day 1 della Corsica è Ogier a comandare. Ritiro precoce per Loeb

L’unica grossa sorpresa registrata, tuttavia, non è stata da poco. Sebastien Loeb ha dovuto salutare la compagnia a 400 m dalla partenza della PS 2, quando la sua C3 WRC è finita lunga in una curva verso destra, finendo poi per essere sbalzata verso un albero nella curva successiva. Il Cannibale è stato dunque costretto al ritiro dopo un inizio promettente (era secondo dopo la PS 1), e probabilmente ritornerà in gara domattina con il Rally 2.

Il leader della classifica, come spesso accade, è il connazionale ed omonimo Sebastien Ogier. Il pilota Ford M-Sport è stato su un altro pianeta lungo le prime 3 speciali, tutte portate a casa, per poi concludere con una PS 4 svolta maggiormente in sicurezza. Il primo inseguitore del francese è il rivale Thierry Neuville (+33.6), mai in grado di battere i tempi del 5 volte Campione del Mondo se non nell’ultima prova, in cui ha recuperato un misero decimo. Se la gara dovesse continuare su questa falsariga, la sua sfida potrebbe essere più in difesa del secondo posto che in attacco verso la vittoria.

Questo anche perché dietro al belga ci sono due corridori velocissimi: a completare il podio provvisorio è infatti Kris Meeke (+38.7), vincitore dello Shakedown ed apparso molto in forma per tutta la giornata, il quale pare aver raggiunto un buon livello di confidenza sulla su C3. Ott Tanak (+44.2) è anch’egli poco lontano, e rappresenta come sempre un rivale temibile in ogni condizione.

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L’estone, probabilmente, è anche l’ultimo corridore con chance di podio, dal momento che dal quinto posto in su i distacchi salgono notevolmente. Esapekka Lappi (+1:13.5), nonostante paghi oltre un minuto dalla vetta, dimostra di stare notevolmente migliorando anche su asfalto, chiudendo il venerdì in top 5. A seguire troviamo Elfyn Evans (+1:13.8), il quale ha una gran necessità di portare punti al team ed alla sua causa dopo un inizio di stagione ben sotto alle aspettative.

Immediatamente dietro si classifica Dani Sordo (+1:14.4), autore di una giornata relativamente deludente su quella che dovrebbe essere la sua superficie prediletta. Solo ottavo Jari-Matti Latvala (+1:25.0), poco soddisfatto del set-up trovato in mattinata, specialmente per quanto riguardava il bilanciamento dei freni. Delle modifiche effettuate durante la pausa pranzo hanno migliorato la situazione, ma le posizioni nobili della classifica erano ormai andate.

È stata una giornata negativa anche per Andreas Mikkelsen (+1:29.2), andato in testacoda lungo la PS 1 e finito in un fosso nella PS 2. Il norvegese, tre volte a podio in Francia, ha patito a lungo problemi di sottosterzo parzialmente risolti solo nel pomeriggio. Chiude la classifica delle WRC Bryan Bouffier (+1:44.8), che si è detto poco soddisfatto della prestazione fornita nonostante, a suo dire, la macchina vada molto bene.

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Tra le WRC-2 conduce lo specialista dell’asfalto Jan Kopeky (+4:28.0) su Skoda ufficiale, davanti a Yoann Bonato (+4:48.8) ed a Ole Christian Veiby (+5:35.9). Sesto posto provvisorio con buoni tempi per Fabio Andolfi (+5:53.7), alla prima uscita stagionale nel Campionato del Mondo.

Tra gli altri italiani si distingue infine Andrea Nucita (+9:42.1), che comanda la classifica RGT al 19esimo posto assoluto sulla sua Fiat Abarth 124.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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