Il pilota neozelandese di Jaguar ha vinto il terzo appuntamento stagionale della Formula E a Miami, battendo Mueller e Wehrlein. Fuori dai punti Cassidy.

Dopo due gare fuori dai punti, l’E-Prix di Miami sorride a Mitch Evans: il pilota di Jaguar ottiene la sua prima vittoria stagionale sul circuito che ruota attorno all’Hard Rock Stadium, diventando anche il pilota più vincente della storia della Formula E. Con il 15esimo successo in carriera stacca infatti Sebastian Buemi, dopo che già lo scorso anno era diventato il più vincente dopo la gara di San Paolo. A conferma di quanto la Formula E sia un campionato sui generis, il pilota con il maggior numero di vittorie non ha mai vinto un campionato!
La corsa è stata caratterizzata dalla pioggia che si è abbattuta sul circuito prima della gara, che ha reso umida la pista. Partito nono, Evans si è subito messo nel gruppetto dei primi sette, aspettando la metà gara per usare il primo Attack Mode quando gli altri intorno a lui l’avevano utilizzato già nei primi giri. Come già fatto lo scorso anno a Berlino, in una gara bagnata in cui la gestione non era particolarmente importante il neozelandese è riuscito a risalire la china gestendo l’energia meglio degli altri piloti. Nel finale ha anche allungato sulla Porsche del poleman Nico Muller, chiudendo con un vantaggio di circa 3 secondi sul pilota tedesco.
Per Jaguar sarebbe potuta essere una doppietta, ma Antonio Felix Da Costa è stato colpito da Felipe Drugovich nel corso del 27esimo passaggio, chiudendo solo ottavo. Drugovich, che si era qualificato secondo, era in lotta per la vittoria, ma alla fine ha dovuto accontentarsi di una 18esima posizione dopo una sosta ai box per riparare i danni e una penalità. Sale quindi sul podio la seconda Porsche, quella di Pascal Wehrlein, che guadagna punti preziosi per il campionato.
Quarto è un ottimo Joel Eriksson, che con la sua Envision motorizzata Jaguar conquista il miglior risultato in carriera. Quinta e sesta le due Mahindra di Nyck De Vries e di Edoardo Mortara, mentre Buemi, partito dal fondo, riesce a recuperare fino alla settima posizione. Chiudono la zona punti, alle spalle di Da Costa, Pepe Parti su Cupra Kiro e Jake Dennis su Andretti.
Gli uomini di classifica patiscono la corsa bagnata: Dennis, che era terzo in campionato, chiude come detto decimo, mentre Oliver Rowland e Nick Cassidy, rispettivamente secondo e primo, terminano fuori dai punti, staccatissimi, con Cassidy addirittura doppiato. Così, la classifica si accorcia: Cassidy resta primo con 40 punti, ma Wehrlein sale al secondo posto a quota 38, contro i 37 di Dennis, i 34 di Rowland e i 33 di Mueller. Evans sale al sesto posto con 26 punti, frutto anche del punto aggiuntivo per il giro più veloce. Tra le squadre, Porsche balza davanti con il doppio podio a quota 71, con Citroen che resta ferma a 44, ora insidiata da Mahindra a 38. Tra i costruttori, Porsche guida con 88 lunghezze contro i 63 di Stellantis. La Formula E tornerà già tra due settimane: dopo Miami, si andrà infatti a Jeddah per il primo doubleheader stagionale, il 13 e il 14 febbraio.

