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Info, orari e record: guida al GP di Spagna di F1

La F1 torna al Montmelò. Dopo le due sessioni di test pre-stagionali il Circuit de Catalunya si appresta ad accogliere nuovamente le monoposto del Circus, che da Silverstone hanno fatto rotta verso Barcellona per il sesto appuntamento stagionale di questo Mondiale 2020 dal calendario ridisegnato. A meno di una settimana dalla bandiera a scacchi del GP del 70°…

13 Agosto 2020
4 min read
GP di Spagna

La F1 torna al Montmelò. Dopo le due sessioni di test pre-stagionali il Circuit de Catalunya si appresta ad accogliere nuovamente le monoposto del Circus, che da Silverstone hanno fatto rotta verso Barcellona per il sesto appuntamento stagionale di questo Mondiale 2020 dal calendario ridisegnato.

GP di Spagna
© Mark Thompson / Getty Images / Red Bull Content Pool

A meno di una settimana dalla bandiera a scacchi del GP del 70° Anniversario, le ostilità sportive torneranno ad aprirsi su un circuito che ospita la Formula 1 sin dall’ormai lontano 1991, anno in cui il Montmelò sostituì definitivamente Jerez de la Frontera. Il tracciato catalano è lungo 4,665 km, ed al termine dei 66 giri previsti i piloti avranno percorso complessivamente 307,104 km. Sono 16 le curve, delle quali 9 a destra e 7 a sinistra: un dato che è differente rispetto a quello del layout originario, visto che tra Curva 13 e Curva 16 a partire dal 2007 è stata inserita una chicane molto lenta. Si viaggia con l’acceleratore completamente pigiato per il 66% del tempo sul giro, ma nonostante questo dato il Montmelò non è una pista che mette apprensione ai team sul fronte dei consumi, visto che nel 2019 il valore medio registrato è stato di 1,67 kg/giro. La pista catalana non è particolarmente stressante né per il cambio (48 le cambiate in media registrate nel corso della passata edizione) né per i freni, con Brembo che classifica come mediamente impegnativo il tracciato del Montmelò, una pista con un indice di difficoltà 3 su una scala da 1 a 5.

© F1
© F1

I piloti trascorreranno in media circa 14″ con il pedale del freno completamente pigiato – l’equivalente del 19% del tempo di gara -, dissipando nell’arco dei 66 giri di gara 217 kWh (pari a quasi 4 volte il consumo orario dell’Ushuaia di Ibiza) ed esercitando una spinta complessiva di oltre 52 tonnellate. Le frenate più impegnative del Circuit de Catalunya sono tre, quella di Curva 10, quella di Curva 1 e quella di Curva 4: nella prima i piloti passano da 328 a 79 km/h, percorrendo 136 m in 3″ e subendo una decelerazione pari a 5,4 G, nella seconda si registra la medesima decelerazione, si scala da 329 km/h a 146 km/h e si percorrono 123 m in 2″ mentre nella terza si passa da 301 a 161 km/h in 1″77, percorrendo 105 m e subendo una decelerazione pari a 4,6 G. La più alta forza G in fase di percorrenza i piloti la subiscono in Curva 9, dove per 1″ si toccano i 4,3 G, ed è per via della presenza di parecchi curvoni veloci che le squadre si presentano con pacchetti aerodinamici a carico piuttosto elevato.

Nel corso del weekend si raggiungeranno velocità massime attorno ai 330 km/h grazie anche alla presenza di due zone DRS, una posizionata sul lunghissimo rettifilo di partenza/arrivo e l’altra piazzata invece nell’allungo che da Curva 9 porta a Curva 10. Due saranno conseguentemente anche i Detection Point, con il primo sito in uscita di Curva 15 e con il secondo messo invece poco prima dell’ingresso di Curva 9. Data l’ampiezza delle vie di fuga è poi piuttosto bassa la possibilità di veder scendere in pista la Safety Car (la percentuale si attesta infatti al 27%), mentre per completare un Pit Stop ideale occorrono circa 21″, comprensivi del tempo necessario per percorrere i 368 m di Pit Lane. Il record del circuito di Barcellona appartiene a Daniel Ricciardo, che nel corso dell’edizione 2018 ha fermato il cronometro sull‘1’18″441, con il GP della passata stagione che ha visto trionfare Lewis Hamilton davanti a Valtteri Bottas e Max Verstappen.

GP di Spagna
© Pirelli F1 Press Area

Per il GP di Spagna Pirelli ha messo a disposizione di team e piloti Hard C1, Medium C2 e Soft C3, facendo quindi ricadere la propria scelta sui compound più duri tra i 5 disponibili quest’anno. “Con Barcellona si conclude la seconda tripletta consecutiva di gare, in una stagione finora molto intensa” – ha detto Mario Isola – “I piloti scenderanno in pista al Circuit de Catalunya per la terza volta quest’anno, dopo le due sessioni di test pre-stagionali, ma con condizioni meteo molto diverse e monoposto più evolute da allora. Le temperature particolarmente elevate aumenteranno il degrado termico su un tracciato impegnativo per i pneumatici, quindi sarà particolarmente cruciale la gestione delle gomme e del loro surriscaldamento, che può influire sulla trazione. Le prove libere saranno fondamentali per capire il comportamento dei pneumatici in condizioni che si preannunciano assai difficili. Come confermato dalle ultime due gare a Silverstone, le monoposto attuali sono le più prestazionali mai viste nella storia della Formula 1: se a questo fattore si aggiunge il fatto che a Barcellona non si è mai corso in agosto, dobbiamo aspettarci il Gran Premio di Spagna più impegnativo di sempre per quanto riguarda i pneumatici”.  Le pressioni minime alla partenza per le gomme Slick saranno pari a 23,0 psi all’anteriore e 20,5 psi al posteriore, mentre il massimo angolo di camber concesso sarà di -3,25° all’avantreno e -1,75° al retrotreno. Potranno infine rimanere nelle termocoperte le Intermedie e le FullWet, con il meteo catalano che prevede sole per tutto il weekend con temperature medie nell’ordine dei 30°.

Il GP di Spagna sarà una diretta esclusiva di SkySport F1 (canale 207), mentre TV8 farà vedere il weekend in differita. Ecco tutti gli orari del fine settimana, mentre per quelli di F2 ed F3 potete cliccare qui.

Venerdì 14 agosto

  • 11:00 – 12:30 -> FP1 | diretta Sky
  • 15:00 – 16:30 -> FP2 | diretta Sky

Sabato 15 agosto

  • 11:00 – 12:00 -> FP3 | diretta Sky
  • 15:00 -> Qualifiche | diretta Sky, differita su TV8 a partire dalle 18:00

Domenica 16 agosto

  • 15:10 -> GP Spagna | diretta Sky, differita su TV8 a partire dalle 18:00
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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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