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F1, Latifi si perde a Suzuka

Latifi, all’esordio sulla pista di Suzuka, è stato messo in difficoltà dalle condizioni meteo che lo hanno portato a sbagliare strada

7 Ottobre 2022
2 min read
latifi

A tutti, almeno una volta nella vita, è capitato di sbagliare strada. Di prendere quel vicolo senza via d’uscita che lo ha costretto a fare manovra per tornare sulla retta via. Ecco, forse non a tutti la stessa cosa è capitata alla guida di una macchina di Formula 1 durante una sessione ufficiale. Ma solo perché non tutti si chiamano Nicholas Latifi.

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Latifi nella pit lane di Suzuka | © Williams Media

All’inizio delle PL2 le condizioni meteo erano molto difficili, la pioggia intensa impediva ai piloti di vedere bene la pista e per chi si trovava per la prima volta a danzare tra le curve del bellissimo tracciato giapponese non deve essere certo stato facile non commettere errori. Uno di questi errori, il più curioso, è arrivato pochi minuti dopo l’inizio della sessione. Nicholas Latifi, all’esordio sul tracciato di Suzuka, si è fatto confondere dal tratto di pista che collega il pezzo prima dell’ultima chicane con la parte finale del primo settore, quello che chiude l’anello ovest del circuito. Una parte non usata in Formula 1 e di conseguenza chiusa durante le sessioni della massima categoria.

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Il tratto di pista incriminato

Ecco quindi che il nostro eroe, dopo aver svoltato a destra pensando di trovarsi all’altezza dell’ultima chicane, si è ritrovato un guard-rail davanti. Sono bastate un paio di manovre per mettere una pezza all’errore innocente e tutto si è risolto per il meglio. Alla fine il pilota canadese è anche riuscito a concludere la sessione con un ottimo dodicesimo tempo davanti al compagno di squadra Albon. Un’altra impresa di Goatifi che il mondo delle corse ricorderà con piacere.

In basso il video del piccolo e innocente errore di Latifi, quello che dentro al gruppo di Andare a pesca con un’Audi R18 verrebbe definito UNA PERZIANATA.

Ed ecco qui sotto anche la prospettiva dei pochi fortunati che hanno potuto assistere dal vivo a questa impresa. Da questo lato si nota anche quanta acqua sia stata alzata in rettilineo dalla McLaren transitata poco prima.

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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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