,

F1, Bottas chiude al comando le umide PL1 di Silverstone

La pioggia diventa la protagonista durante le PL1 di Silverstone, regalando pochi giri in pista e una classifica poco utile

1 Luglio 2022
3 min read
pl1

Pronti, via! Non appena è scattato il semaforo verde la prima cosa a scendere in pista non è stata una monoposto di F1, ma la pioggia. Con un’apparizione fugace non si è neanche degnata di completare il giro, bagnando solo i primi due settori. Ovviamente a farne le spese è stata l’attività in pista nel corso delle PL1 poiché quasi nessuno aveva voglia di girare su una pista bagnata a metà. Ecco quindi quello che (non) è successo nella prima sessione di prove libere.

pl1
© Florent Gooden / DPPI | Il sorriso di chi ha chiuso al primo posto una sessione di PL1 con un’Alfa Romeo

Appena scattato il verde sono subito scese in pista le due Mercedes e le due Ferrari, ma solo Leclerc ha completato il giro. Gli altri hanno preferito tornare ai box perché la pista era asciutta nel terzo settore e estremamente bagnata nel secondo, una condizione che avrebbe portato a distruggere le gomme intermedie nel corso di pochi giri rimanendo in pista. Gli unici a far segnare tempi cronometrati nei primi 55 minuti sono stati i due piloti della Ferrari, di Alfa Romeo, di Aston Martin, della Haas, Tsunoda e Hamilton.

pl1
© Peter Fox/Getty Images / Red Bull Content Pool | Una monoposto in pista, avvistamento rarissimo durante le PL1

Solo negli ultimi cinque minuti le condizioni della pista hanno permesso ai piloti di scendere in pista con le gomme slick. Il primo a farlo è stato Lewis Hamilton. Il pilota inglese è stato anche l’unico in grado di completare un giro prima che Lance Stroll si insabbiasse alla Copse, dove ancora la pista era bagnata, costringendo i commissari ad esporre la bandiera rossa. La prima sessione di prove libere è così terminata con un minuto di anticipo.

https://twitter.com/F1/status/1542856330976837633?s=20&t=yLtjp5V2t-jYzjeBeOCAxg
Stroll | © F1 / FOM
A volte non tutto va secondo i piani

La classifica finale dei tempi, assolutamente inutile viste le condizioni della pista, ha visto Valtteri Bottas chiudere davanti a tutti, 5 decimi davanti al suo ex compagno di squadra Lewis Hamilton e oltre 7 decimi davanti alla due Ferrari. Tempi cronometrati solo per i primi 10, tutti gli altri si sono limitati a fare l’installation lap e qualche giro alla fine. Molti team avrebbero preferito girare per testare le numerose novità portate in pista nel corso del weekend, alcune delle quali potete leggerle in questo nostro articolo, ma il meteo non è stato d’accordo. Appuntamento con la seconda sessione che scatterà alle 17, nella speranza che le condizioni permetteranno di vedere più monoposto danzare tra le curve del fantastico tracciato inglese.

pl1
© F1 / FOM
ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella