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F2, a Monza vince clamorosamente Makino. In Gara 2 si impone Russell, ma che gare!

La Formula 2 a Monza torna ad essere la categoria emozionante e spettacolare che è sempre stata, dopo un anonimo GP del Belgio. Vincono un clamoroso Makino e un Russell sempre più leader del campionato. Deludenti gli italiani. GARA 1: Dopo un deludente weekend di Spa in termini di spettacolo, la Feature Race brianzola cala…

2 Settembre 2018
5 min read

La Formula 2 a Monza torna ad essere la categoria emozionante e spettacolare che è sempre stata, dopo un anonimo GP del Belgio. Vincono un clamoroso Makino e un Russell sempre più leader del campionato. Deludenti gli italiani.

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GARA 1:

Dopo un deludente weekend di Spa in termini di spettacolo, la Feature Race brianzola cala l’asso di briscola in prima mano con una gara mozzafiato ed imprevedibile.

A trionfare è il rookie Tadasuke Makino, partito ben dalla quattordicesima piazza in griglia.
Il pilota nipponico sceglie la strategia alternativa partendo con gomme dure. Al momento del crollo delle Soft dei suoi rivali compie un miracolo passando dalla nona alla prima posizione in appena due tornate. Da lì Makino gestisce il degrado degli pneumatici come un veterano, arrivando a compiere 28 dei 30 giri previsti con quel treno di gomme.
La riprova della sua prestazione magistrale è fornita dal fatto che egli sia stato l’unico dei piloti partiti con il compound hard a far fruttare tale strategia alternativa. Memori del fatto che Tadasuke nel 2015 correva ancora in kart, viene da chiedersi se questo sia stato un episodio isolato o se possa essere la prima vera avvisaglia di un futuro per lui raggiante.

Artem Markelov, anch’egli molto in palla, assicura a Russian Time una doppietta impensabile fino al momento della partenza. Il russo riesce a contenere gli attacchi di un arrembante Alexander Albon, il quale dimostra una volta in più di avere un gran manico e una velocità sorprendente per il debuttante quale è.

Ai piedi del podio arriva il terzetto Russell-Latifi-Norris, che si è reso protagonista di un lungo e spietato duello. Ad incorniciare ulteriormente le loro sportellate vi è il fatto che fosse uno scontro diretto tra i due contendenti al titolo. Per tale ragione nessuno tra Norris e Russell si è risparmiato, intavolando così sorpassi e controsorpassi che, oltre ad intrattenere il pubblico e a giocare sul piano psicologico dei due giovani talenti, hanno permesso anche il rientro del canadese che inizialmente si trovava staccato di svariati secondi. Russell riesce ad approfittarne e ad allungare ulteriormente in classifica iridata, anche grazie ai quattro punti ottenuti per aver conquistato la pole position.

Ottima prestazione in rimonta per Sergio Sette Camara che termina settimo. Il brasiliano era stato costretto a partire dalla pit-lane a causa di problemi di avvio nel giro di formazione, dovendo così abdicare ad una seconda posizione in griglia che lo avrebbe senza dubbio visto tra i favoriti per la vittoria. Al pilota Carlin vengono assegnati anche i due punti del giro veloce.
Passa ottavo sotto la bandiera a scacchi Antonio Fuoco che assaporava già la partenza dal palo in Gara 2. In serata però la doccia fredda: il calabrese viene squalificato dalla Feature Race per aver utilizzato nelle fasi di partenza una mappatura dell’acceleratore illegale. Fuoco potrà prendere parte alla gara di Domenica, ma sarà costretto a partire dal fondo.
Vengono così scalati in ottava, nona e decima posizione Ralph Boschung, Nyck De Vries e Luca Ghiotto.

Il terzo italiano, Alessio Lorandi, è relegato in quindicesima posizione da dei danni sulla sua Trident, provocati da un errore di Roy Nissany che alla Roggia manca il punto di frenata e va a tamponare il pilota di Salò.

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GARA 2
Per Gara 2 faremo, in via sperimentale, una narrazione cronologica degli eventi a differenza di quella abituale ‘per ordine di arrivo’. Sappiateci dire nei commenti quale preferite!

Dopo la squalifica di Fuoco, sarà Ralph Boschung a partire davanti a tutti.
Subito dramma già dal giro di formazione per lo stallo di Nyck De Vries, che è costretto a prendere il via dalla corsia dei box.
Scattano bene Latifi, Russell e Markelov che dopo le prime curve compongono il podio virtuale e cominciano ad imporre il proprio ritmo, mentre Camara e -soprattutto- Boschung vengono risucchiati nel gruppo.

Contatto al quarto giro tra Boschung e Gelael. Lo svizzero stringe violentemente il pilota Prema alla Roggia provocando l’incidente che forzerà entrambi al ritiro. Nel frattempo battaglia davanti tra il terzetto di testa con Russell che attacca Latifi alla prima variante ma arriva lungo e taglia la chicane, permettendo il rientro anche di Markelov. Il russo riesce così a prendere di forza la testa della corsa passando anche il pilota canadese.
Pacchetto di mischia per la vittoria che, al giro 8, accoglie anche Sette Camara e Albon. Russell supera Latifi ma, per via del duello, concede margine a Markelov che esce dalla zona DRS. Arriva anche Norris nel trenino di testa, con la gara che si infiamma ulteriormente.

Markelov arriva lungo alla prima variante e ne approfitta Russell che prende la leadership della corsa all’inizio dell’undicesimo giro.
Problemi al motore per Albon che perde posizioni e -con esse- anche la possibilità di lottare per la vittoria.
Problemi anche per Markelov che tuttavia riesce a sfruttare la scia di Russell per stare incollato all’inglese.
Si avvicina minaccioso in terza posizione anche Sette Camara.
Foratura per De Vries per un contatto con Nissany nel serrato “sciame” di macchine a metà schieramento. Momenti di confusione alla prima staccata con Nissany e Delétraz che tagliano entrambi la prima chicane. L’israeliano nel rientrare spinge lo svizzero sull’erba, ma il tutto viene archiviato come ‘incidente di gara’.

Lungo senza conseguenze per Sergio Sette Camara all’ultimo giro mentre tentava un disperato attacco ai danni di Markelov. Ma ormai non c’è niente da fare: Russell vince ipotecando il campionato, con Markelov che conquista il secondo argento del weekend e il brasiliano a chiudere il podio e che mette in saccoccia anche i due punti del giro veloce.
Buon sesto per Ghiotto, comunque lontanissimo dal passo dei primi, mentre Fuoco riesce a recuperare fino alla decima piazza.

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CLASSIFICA
A soli due appuntamenti dalla fine, George Russell si impone nettamente in testa al campionato, staccando in classifica Lando Norris, il primo degli inseguitori. Markelov scavalca De Vries; Fuoco e Ghiotto rimangono settimo e ottavo.

1- Russell, 229
2- Norris, 197
3- Albon, 176
4- Markelov, 160
5- De Vries, 155

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Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

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