Terminata la straordinaria stagione 2025 con due Titoli Mondiali e la vittoria alla 24 Ore di Le Mans, Ferrari ha confermato la sua presenza nel WEC anche per gli anni a venire estendendo l’impegno che, fino ad ora, era previsto fino al 2027.

In continuità con quanto annunciato da FIA-ACO nella conferenza ufficiale tenutasi nel giugno 2024 a margine della 24 Ore di Le Mans, Ferrari ha deciso di prolungare l’impegno nel WEC inizialmente previsto solo fino al 2027.
FIA e ACO, in quell’occasione, tra le tante novità avevano infatti annunciato l’estensione al 2029 del periodo di omologazione delle vetture secondo i regolamenti LMH/LMDh, inizialmente previsto solo per il ciclo 2022-2027.
In Bahrain, dove si è tenuta sabato scorso la gara di 8 ore che ha consegnato a Ferrari il Titolo Mondiale Costruttori e il Titolo Mondiale Piloti, Antonello Coletta (Global Head of Endurance and Corse Clienti) del Cavallino, ha spiegato a Motorsport.com: “Il nostro programma era nato impostato su cinque anni, dal 2023 al 2027, perché questo era il ciclo regolamentare definito dalla FIA. Ora che la Federazione ha spostato la scadenza al 2029, anche Ferrari proseguirà fino a quella data”.
L’estensione del ciclo tecnico permette così ai costruttori di continuare a schierare le attuali vetture fino al Mondiale 2029 compreso. Nel caso del Cavallino, ciò significa che la 499P – la Hypercar che nel 2023 ha segnato il ritorno ufficiale di Maranello nei prototipi dopo cinquant’anni e che pochi giorni fa ha sancito il ritorno alla vittoria di un Mondiale che mancava dal 1972 – potrebbe tranquillamente continuare a correre ancora per quattro stagioni.
Le discussioni future, poi, porteranno costruttori ed enti preposti a discutere dell’unificazione dei regolamenti LMH e LMDh a partire dal 2030, così da dare vita a un’unica piattaforma tecnica considerato anche che, sempre a Le Mans ma ne giugno di quest’anno, con un’ulteriore conferenza ufficiale FIA e ACO hanno annunciato l’estensione dell’esistenza della classe Hypercar almeno fino al 2032.
Il primo incontro tra FIA, ACO, i costruttori e IMSA (che si è tenuto a Parigi nel settembre scorso), ha stabilito – per adesso – solo la tempistica del processo di convergenza e l’intenzione di combinare elementi dei due regolamenti. L’ipotesi di un’unificazione anticipata (come chiedeva Porsche, che però poi ha ragequittato) o addirittura di un passaggio completo al regolamento LMDh è stata invece scartata.
Ricordiamo che, riguardo ciò, il Presidente di ACO Pierre Fillon aveva comunicato (negli scorsi mesi) che il cambio di regolamento tecnico non sarebbe sicuramente avvenuto prima del 2027. “Dobbiamo lavorare per migliorare la convergenza e ridurre il più possibile il divario tecnico. Anche se penso che si stia un po’ fantasticando. Il fatto scatenante è che le auto LMH hanno vinto più delle LMDh dall’inizio del campionato. È solo merito della piattaforma tecnica? Non saprei dirlo con certezza“ aveva dichiarato, lasciando aperta sì la possibilità di discussione ma non nascondendo un certo scetticismo riguardo la natura dei risultati ottenuti dalle due diverse piattaforme dal 2023 ad oggi.
Su questo, Coletta ha invece dichiarato che “Se avremo una base comune sarà più facile bilanciare le prestazioni rispetto a oggi“, dimostrando l’interesse di Ferrari nel valutare possibili nuovi scenari nel futuro (non prossimo) del WEC che possano portare (per quanto possibile) a una standardizzazione nella realizzazione delle vetture che prenderanno parte al Mondiale Endurance.
Tuttavia, il dirigente di Ferrari ha dichiarato essere “troppo presto” per parlare del proseguimento di Ferrari nel WEC con una Hypercar (omologata secondo eventuale nuovo regolamento tecnico) anche dopo il 2029.
