, , ,

Nuova Ford Focus: sentirsi passeggeri pur essendo dietro al volante

“A noi istruttori, di questo passo, restano sì e no una decina di anni di lavoro”. Ce lo dice con un sorriso a mezza bocca Lorenzo Marini, fondatore della Ford Driving University, mentre scambiamo con lui qualche chiacchiera nel parcheggio dell’Autodromo di Modena. Da qui ad un decennio infatti, secondo il responsabile della scuola di…

19 Settembre 2018
7 min read

“A noi istruttori, di questo passo, restano sì e no una decina di anni di lavoro”. Ce lo dice con un sorriso a mezza bocca Lorenzo Marini, fondatore della Ford Driving University, mentre scambiamo con lui qualche chiacchiera nel parcheggio dell’Autodromo di Modena. Da qui ad un decennio infatti, secondo il responsabile della scuola di pilotaggio dell’Ovale Blu, all’essere umano resterà ben poco da fare a bordo della propria automobile, che potrà essere in grado di accelerare, frenare e sterzare in maniera totalmente autonoma ed indipendente.

img_20180918_125144-1

Una previsione eccessivamente ottimistica (o pessimistica, a seconda della prospettiva da cui decidiate di affrontare la questione)? Non si direbbe, a giudicare da quello che i sistemi di assistenza alla guida installati da Ford sull’ultima versione della Focus sono in grado di far fare alla segmento C di Detroit. All’Autodromo di Modena siamo infatti stati invitati da Ford Italia per scoprire più nel dettaglio le tecnologie che si nascondono sotto la pelle – molto accattivante – della nuova Focus, e quello che ci siamo trovati di fronte ci ha decisamente e piacevolmente sorpreso.

“La nuova Focus è stata definita ‘La Ford migliore di sempre’ – esordisce Marco Alù Saffi, Responsabile delle Relazioni Esterne di Ford Italia, nel corso del breve briefing introduttivo alla giornata – “Abbiamo dato carta bianca ai nostri ingegneri per cercare di replicare gli ottimi volumi di vendita fatti registrare dalla Focus con le sue tre precedenti versioni: una missione non semplice visto che il segmento C occupa adesso una fetta minore nel mercato dell’automobile rispetto al passato, ma crediamo di esserci riusciti“. Forme molto più aggressive rispetto al passato – soprattutto con l’allestimento ST Line -, un pianale completamente nuovo e, soprattutto, tantissima tecnologia a bordo.

2 telecamere, 3 radar e 12 sensori: questo è ciò di cui dispone la nuova Focus nell’intento (riuscito) di raggiungere una guida autonoma di secondo livello. Uno spiegamento di occhi ed orecchie digitali non indifferente votato all’assistenza al parcheggio, alla sicurezza ed all’assistenza di guida, tematiche elencate esattamente nell’ordine in cui sono state affrontate da noi nel corso della giornata trascorsa a Modena.

© Ford Press
© Ford Press

“Inizieremo da qui, dal simulare un classico parcheggio ‘ad S’ ed un parcheggio a spina di pesce – ci dice infatti uno degli istruttori della Driving University mentre ci accompagna su una delle Focus – “Voi non dovrete fare nulla: la macchina individuerà lo spazio per il parcheggio e una volta selezionata la tipologia di manovra da effettuare vi basterà tenere premuto il pulsante del Park Assist per completare il tutto, con la macchina che in automatico uscirà anche dai parcheggi paralleli”. Con lo scetticismo verso questi sistemi che ormai da anni mi contraddistingue, salgo a bordo e mi muovo verso gli ostacoli che avranno il compito di simulare le auto parcheggiate. Da quel momento in poi, la nuova Focus fa esattamente tutto ciò che l’istruttore aveva previsto e che io mai mi sarei aspettato facesse davvero. Prima individua lo spazio adatto per il parcheggio, dopodiché, mentre io sono impegnato nella titanica impresa di tenere premuto un pulsante, inizia a ruotare il volante ed a dosare acceleratore e freno completando il parcheggio con pochissime manovre, le stesse necessarie poi per uscire. Aiutandosi con i 12 sensori a sua disposizione, la Focus mi ha stupito per il poco spazio di cui ha bisogno per effettuare i vari passaggi: non si concede il lusso di avere un margine elevato, con il rosso dei sensori di parcheggio che si accende molto spesso nel corso delle manovre senza però mai arrivare al contatto con l’ostacolo. I tentativi di parcheggio si susseguono senza neppure un intoppo, ed il Park Assist si rivela in fretta un sistema semplicissimo da usare, efficace ed anche un po’ pignolo: vi basti pensare che nel parcheggio in perpendicolare la Focus ha effettuato una manovra in più perché non perfettamente centrata all’interno dei due ostacoli. Il tutto, ovviamente, in totale autonomia.

https://www.instagram.com/p/Bn3QdVsAKau/?hl=it&taken-by=andareapescaconunaudir18

“Avete trovato parcheggio?” – ci chiede nel bel mezzo di un piazzale vuoto un secondo istruttore della Driving University, quello incaricato di illustrarci il funzionamento del Pre-Collision Assist, il sistema anti collisione in dotazione alla nuova Focus – “Immagino di sì. Con me ora faremo una prova diversa: punteremo a diverse velocità il manichino che è di fronte a noi e, dimenticandoci totalmente dell’esistenza del pedale del freno, vedremo come la macchina non lo sfiorerà neppure. Pronto questa volta a cogliere in fallo la tecnologia, salgo di nuovo a bordo e, invece di cercare un parcheggio, mi dirigo a 25 km/h dritto verso il malcapitato manichino. Un segnale luminoso sul cruscotto prima ed un segnale acustico subito dopo mi avvisano della presenza dell’ostacolo sul mio cammino, ma devo resistere: devo dimenticarmi dell’esistenza del pedale del freno. Il manichino è ormai a pochi metri di distanza quando la Focus, dosando la frenata in maniera molto più dolce di quanto mi aspettassi, decide in totale autonomia di arrestare la propria corsa: una frenata sì aggressiva, ma ben modulata e persino progressiva. Niente a che vedere dunque con un’inchiodata vera e propria: la Focus riesce a salvare la vita del pedone senza neppure strapazzare i 5 occupanti che possono comodamente trovare posto al suo interno. A 35 km/h il copione non cambia, e neppure a 40 km/h accade qualcosa di diverso: la segmento C di Detroit aumenta semplicemente la forza frenante in base alla velocità con cui ci si avvicina al pedone, ma il Pre-Collision Assist non tira mai la staccata capace di farci uscire gli occhi dalle orbite nonostante i freni diano l’impressione di poterci riuscire senza particolari problemi. Un sistema dunque molto efficace, che potrà rivelarsi decisamente utile nelle città caotiche.

© Ford Press
© Ford Press

“Dimenticate la pista per come la conoscete: gireremo con un senso di marcia opposto a quello tradizionale perché oggi non ci concentreremo sulla performance – ci dice il terzo ed ultimo istruttore della Driving University – “Ora andremo a provare il Cruise Control Adattivo ed i sistemi di Stop&Go e Lane Centering, molto utili nel corso dei viaggi in autostrada sia in condizioni di traffico scorrevole che in condizioni di traffico congestionato”. L’ACC è un sistema di assistenza alla guida che ormai molti modelli mettono a listino, dunque la nuova Focus per distinguersi dalla massa ha puntato sulla qualità: il Cruise Control adattivo della nuova nata di casa Ford si fa infatti particolarmente apprezzare per la rapidità con cui aggancia l’auto che ci precede e per la fluidità con cui ne segue i cambiamenti di ritmo. In accelerazione come in frenata la macchina non dà mai dei bruschi strattoni, e con la funzione Stop&Go neppure in caso di arresti di durata inferiori ai 3″ sarà necessario intervenire sui pedali: la Focus, sempre in maniera totalmente autonoma, accelererà e frenerà imitando il comportamento dell’auto davanti a noi fino al raggiungimento della velocità da noi inizialmente impostata, evitando quindi che settando il Cruise Control ai 140 km/h ci si ritrovi improvvisamente ad inseguire sulla soglia dei 190 un’auto davanti a noi. Discorso analogo a quello dell’ACC può poi essere fatto per il Lane Centering: dato che il sistema del mantenimento di corsia non è una novità ormai da diversi anni, in Ford hanno provato – o meglio, sono riusciti – ad affinarlo ulteriormente. La nuova Focus infatti sterza molto dolcemente per riportarvi al centro della corsia selezionata, senza lasciarsi andare a movimenti troppo repentini che potrebbero causare reazioni brusche all’auto, segue con precisione le linee sull’asfalto anche quando si tratta di impostare una curva e, soprattutto, si arresta dolcemente qualora rilevi che all’improvviso sia venuta a mancare la presa di entrambe le mani sul volante per un tempo prolungato: una soluzione interessante, che in caso di malori improvvisi o colpi di sonno potrebbe salvare più di una vita.

© Ford Press
© Ford Press

“La nostra ricerca di una sempre maggiore connessione tra l’uomo e l’automobile passa infine attraverso la app del Ford Pass – ci dice infine uno degli ingegneri di Ford – “Ora si possono tenere sotto controllo moltissimi parametri della propria auto (lo stato della batteria, per esempio) direttamente da remoto, e oltre ad avere la possibilità di fare da Hot Spot semovente la nuova Focus può non solo essere aperta o chiusa tramite App, ma può addirittura essere accesa per far sì che riscaldamento ed aria condizionata si attivino 5′ prima che arriviate voi per farvi trovare un ambiente più confortevole”. Neppure in quest’eventualità peraltro si pone un problema di sicurezza: la valida trasmissione automatica ad 8 rapporti infatti, una volta selezionata l’accensione da remoto, impedisce in caso di assenza della chiave di spostare il selettore del cambio da “P” a “D”, lasciando così irrimediabilmente ferma la nuova Focus. Focus che rimarrà immobile anche nel caso in cui il ladruncolo tenti di aprire il cofano per iniziare ad armeggiare con i cavi, dato che una volta aperto il cofano l’auto si spegnerà senza possibilità d’appello: un espediente niente male che consente di sfruttare una soluzione utile in totale tranquillità.

2018_ford_focus_drive_st-line__27
© Ford Press

Accensione tramite una App dunque, frenate ed accelerate in automatico, curve percorse in autonomia, parcheggi portati a termine in maniera indipendente e collisioni evitate senza alcuna incertezza. La nuova Ford Focus è riuscita in un’impresa che non avrei ritenuto possibile: dimostrare anche ad uno scettico delle nuove tecnologie di assistenza alla guida che il futuro è sempre meno futuro e sempre più presente. Ricordate i dieci anni di lavoro che Lorenzo Marini prospettava ancora per sé e per gli istruttori ad inizio articolo? Ecco, la previsione fatta dal fondatore della Ford Driving University potrebbe rivelarsi sbagliata: di questo passo, per loro di anni di lavoro ne rimarranno diversi di meno.

Ecco il link del video della nostra prova:

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]