Se ci si aspettava un segnale forte in chiave Mondiale, Lando Norris lo ha dato. Vero, sono solo le FP3 del Gran Premio del Messico, ma la differenza tra l’inglese di McLaren e il suo compagno di squadra Oscar Piastri è stata abissale. Ecco quanto successo durante la terza sessione di prove libere.

Nei primi 5 minuti delle FP3 del Gran Premio del Messico 2025 sono stati sono Stroll, Alonso e Verstappen a scendere in pista per saggiare, per la prima volta nel sabato, le condizioni dell’asfalto. Il 4 volte Campione del Mondo lo ha fatto con gomme a mescola media e con parecchio flow-wiz sulla sua RedBull RB21, in particolare sulla zona posteriore.
Lewis Hamilton, sceso in pista dopo 7 minuti dall’inizio della sessione, ha dovuto abortire il suo primo tentativo lanciato su gomme medie a causa di un bloccaggio in curva 4 prima di rilanciarsi e subire la stessa sorte alla prima curva del nuovo tentativo. Il flatspot ottenuto non ha fermato l’inglese, che si è rilanciato per cercare il suo primo tempo delle FP3.
A Città del Messico anche Kick Sauber è scesa in pista con parecchio flow-wiz sul posteriore, mentre nel frattempo le due Ferrari hanno messo a segno tempi praticamente identici pagando 678 millesimi (Leclerc) e 679 millesimi (Hamilton, con set rovinato) dal temporaneo leader Max Verstappen (1’18″051) subito battuto dalla prima vettura a girare su gomme Soft, ossia la Williams di Sainz (1’18″028).
Dopo 15′ dallo start anche Tsunoda è sceso in pista per dare il via alle sue FP3, con la sua RB21 che monta nel weekend del Messico la stessa ala anteriore di Max Verstappen che dovrebbe fornirgli una vettura più precisa in inserimento.
Si sono viste le McLaren in pista, ma solo dopo circa 20 minuti da inizio sessione; e l’approccio sull’asfalto dell’Autodromo Hermanos Rodriguez non è stato dei più memorabili. Lando Norris ha infatti bloccato la sua gomma posteriore in ingresso di curva 4, finendo lungo abortendo il suo giro (su gomme medie), mentre il primo giro cronometrato di Oscar Piastri è risultato 1″ più lento dal momentaneo leader Sainz (che però aveva gomme Soft) e, ancor più crucialmente, 9 decimi più lento del compagno di squadra e rivale al Titolo Lando Norris (su stessa mescola).
Charles Leclerc, sulla sua Ferrari, dopo un venerdì dal trend positivo ha tentato, nei primi tentativi cronometrati delle FP3 in Messico, di estrapolare il potenziale non espresso dalla sua SF-25. Il risultato, a metà sessione, si attestato in un ritardo di soli 60 millesimi da Lando Norris, che nel frattempo è riuscito a issare la sua McLaren #4 in cima alla lista dei tempi con 1’18″015 (sempre su gomme medie), di soli 13 millesimi più rapido di Carlos Sainz. Non è riuscito a fare meglio Oscar Piastri, anzi fermatosi a oltre 4 decimi di ritardo dal teammate in papaya (su stessa mescola).
Buono anche il giro di George Russell, prima delle Mercedes quando il giro di boa della sessione è stato già passato; il suo ritardo da Norris si è attestato a soli 13 millesimi. In questo momento della sessione, i 6 piloti più veloci (Norris, Sainz, Russell, Verstappen, Sainz, Hadjar) erano separati di soli 6 centesimi!
E mentre un violento bloccaggio di Alex Albon assomigliava tantissimo ad un fumogeno acceso sugli spalti dell’Estadio Do Sol, nello stesso tratto Kimi Antonelli ha spinto la sua monoposto oltre il cordolo di appoggio nella curva di ingresso perdendo così il suo tentativo cronometrato. Tuttavi, i tempi del bolognese non sono sembrati in grado di impensierire il compagno di squadra Russell, salito in cima alla classifica in 1’17″802 (il primo a scendere sotto 1’18”).
Sono continuate le difficoltà per Oscar Piastri, in crisi nera nel setup della sua McLaren che continua a soffrire di bottoming e per questo è stata fermata nel garage per aggiustamenti quando sul cronometro mancavano 20 minuti al termine delle FP3 del GP del Messico 2025.
Sono dunque iniziate le simulazioni di qualifica, con Albon (munito di set di gomme Soft nuove) a mettere a segno record nel primo e nel secondo settore sulla sua Williams prima di incappare nello stesso errore commesso in precedenza nella zona dello stadio e cestinare il tentativo.
Il primo dei big a mettere a segno una simulazione di giro veloce è stato Oscar Piastri in 1’17″315, solo 81 millesimi più rapido della VCARB di Hadjar e 93 della Mercedes di Russell. Leclerc è riuscito nel giro successivo a battere l’australiano, ma di soli 9 millesimi! A fare ancora meglio è stato poi Antonelli, in 1’17″253 leader temporaneo delle FP3 in Messico a 10′ dal termine della sessione prima di essere battuto dalla Ferrari di Lewis Hamilton.
L’inglese è riuscito a dare un bello strappo, girando quasi 3 decimi più rapido del gruppo di piloti appena citati, per poi però essere battuto da uno scatenato Lando Norris: 1’16″633, a sua volta oltre 3 decimi più rapido del pilota di Maranello e ben 7 decimi migliore del giro del rivale al titolo Piastri.
Dopo diversi attacchi al tempo, Max Verstappen si è dovuto accontentare di una 6a posizione a oltre 6 decimi dal rivale e leader delle FP3 Norris, lamentandosi di non avere sufficiente grip sulla sua RB21.
La classifica delle FP3 del GP del Messico 2025 di F1

