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Walkner avvisa Petrucci: “È troppo veloce, viaggia quasi ai nostri ritmi. Deve correre meno rischi!”

Quella che attende Danilo Petrucci è una sfida tutt’altro che semplice. Il ternano, che ha trascorso il 2021 in sella alla KTM RC16 del team Tech3, tra meno di una settimana si presenterà infatti ai blocchi di partenza dell’edizione 2022 di una delle gare più impegnative del mondo: la Dakar. La proposta della Casa di…

27 Dicembre 2021
3 min read
Petrucci

Quella che attende Danilo Petrucci è una sfida tutt’altro che semplice. Il ternano, che ha trascorso il 2021 in sella alla KTM RC16 del team Tech3, tra meno di una settimana si presenterà infatti ai blocchi di partenza dell’edizione 2022 di una delle gare più impegnative del mondo: la Dakar.

Petrucci
© KTM Press

La proposta della Casa di Mattighofen è arrivata a Petrux a Motomondiale in corso, quando ormai era chiaro che le porte della MotoGP si stessero inesorabilmente chiudendo per il #9. Da quel momento è iniziato un progressivo percorso di apprendimento, fatto di test e corsi, che sempre più di frequente ha visto Danilo fare la spola tra l’asfalto e la sabbia. Su quest’ultimo terreno Petrucci ha incontrato i suoi nuovi compagni di squadra, i velocissimi alfieri del Red Bull KTM Factory Team Rally Raid che da anni si giocano – e spesso ottengono – la vittoria della Dakar. Uno di loro, il veloce austriaco Matthias Walkner, si è speso in elogi per il ternano. Aggiungendo però un suggerimento, dettato dall’esperienza, che Petrux dovrà assolutamente tenere bene a mente nella sua Dakar d’esordio.

“Ho avuto modo di incontrare Danilo prima di salire in sella” – ha dichiarato a Motorsport.com il vincitore dell’edizione 2018 dell’arcinoto rally raid – “Umanamente mi è parso un ragazzo calmo, simpatico e disponibile, credo si sia integrato bene nel team. Dal punto di vista tecnico non mi ha stupito: sapevo che fosse in grado di essere molto veloce anche fuoristrada. Aveva già partecipato a un paio di eventi rally in Italia riuscendo addirittura a insidiare il campione italiano, quindi sulla sua velocità non c’erano molti dubbi”. Petrucci, abituato a girare in tondo all’interno di cordoli e ben delineate vie di fuga, se la dovrà vedere anche con tutte le insidie legate alla navigazione. Il ternano ha avuto ovviamente modo di affinare la propria tecnica grazie a dei corsi da lui seguiti durante l’autunno, ma come spesso accade la teoria potrebbe non bastare di fronte ai problemi posti dalla pratica. “Nel corso dei test ha dimostrato di avere imparato in fretta molte cose anche sul fronte della navigazione” – ha proseguito Walkner – “Credo che una volta finito in MotoGP tu sia in grado di affrontare molto bene parecchie variabili. Nel complesso Danilo ha sorpreso positivamente tutti noi, forse… anche troppo: siamo dovuti intervenire per cercare di rallentarlo. Se si guardano le sua tracce nel deserto, o il modo in cui affronta e segue quelle degli altri, viene il dubbio che stia prendendo qualche rischio più del dovuto. È praticamente un debuttante, eppure sta viaggiando quasi al nostro stesso ritmo”.

Vi ricordo che i nostri aggiornamenti sulla Dakar saranno anche su Red Bull TV: scaricate gratuitamente l’app e dal 2 al 14 gennaio, alle 21:00, troverete i video highlights sottotitolati in italiano

Un segnale sicuramente positivo, quest’ultimo, per Petrux. Ma un segnale che, in quanto rookie, deve forse far suonare un campanello d’allarme nella testa del ternano: se si riesce a tenere all’esordio il passo di piloti che da anni hanno fatto della sabbia il loro elemento, forse qualche jolly di troppo lo si sta giocando. “Nella sabbia possono esserci cento dune tutte uguali, dopodiché la centunesima nasconde delle insidie che le altre non avevano – spiega ancora l’austriaco di KTM – “Nell’ultimo giorno di test abbiamo incontrato una cresta difficile, praticamente tutti l’abbiamo affrontata con parecchia cautela. Abbiamo visto però dei segni di un impatto: c’era un buco nella sabbia, con impronte ovunque. Ho chiesto di chi fossero e mi hanno detto che erano di Danilo”. Nell’occasione il ternano ha rimediato anche una botta alla caviglia: un infortunio di lieve entità che fortunatamente non ha messo a repentaglio la sua partecipazione alla Dakar 2022 ma che è comunque stato sufficiente a spedirlo a casa in lieve anticipo. “Sono sicuro che abbia imparato la lezione. Petrux saprà stupire molti: se sarà abile a gestire la navigazione potrà puntare molto in alto, forse addirittura alla Top 15”, ha concluso infine Walkner. Uno al quale, vista la sua esperienza, si è quasi tentati di dare fiducia in materia di previsioni. Anche se fatte su una gara imprevedibile come la Dakar.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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