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In Galles vince Evans; Ogier e M-Sport Campioni del Mondo

Una Power Stage al cardiopalma, con tutto in gioco fino all’ultimo metro, conclude una delle corse più belle e con più significato di questi ultimi anni. E la gioia è grandissima in casa M-Sport: Elfyn Evans, dopo esserci andato terribilmente vicino in Argentina, ottiene la prima vittoria in carriera proprio sulle strade di casa sua. Una…

29 Ottobre 2017
3 min read

In Galles vince Evans; Ogier e M-Sport Campioni del Mondo

Una Power Stage al cardiopalma, con tutto in gioco fino all’ultimo metro, conclude una delle corse più belle e con più significato di questi ultimi anni. E la gioia è grandissima in casa M-Sport: Elfyn Evans, dopo esserci andato terribilmente vicino in Argentina, ottiene la prima vittoria in carriera proprio sulle strade di casa sua. Una vittoria meritatissima per il terzo pilota del proprio team, molto probabilmente l’unico che rimarrà il prossimo anno, che diventa così il primo britannico a conquistare un evento dai tempi di Richard Burns (Nuova Zelanda 2001), ed il primo in assoluto a portare al successo la gommatura DMACK.

Sebastien Ogier (+45.2) ottiene abbastanza punti per conquistare ufficialmente il quinto mondiale consecutivo, che lo issa in solitudine al secondo posto all-time dietro al sacro Loeb. Malcolm Wilson può festeggiare il coronamento di un sogno durato una vita, conscio di aver fatto diventare M-Sport, la sua realtà, il primo team privato a vincere la classifica costruttori del WRC.

Tra il gallese ed il relativo compagno di squadra si classifica Thierry Neuville (+37.3), che avrebbe avuto bisogno di una vittoria per portare il discorso iridato in Australia. Purtroppo per lui, Evans è stato semplicemente superiore a tutti per l’intera durata del weekend e, chiaramente, le difficoltà in cui è incorso nella prima tappa non lo hanno aiutato. Si consola con la vittoria della prova conclusiva, magra soddisfazione, che gli fa raggiungere quota -32 dal rivale francese. L’obbiettivo per poter continuare a provarci era -30: game over.

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Appena giù dal podio il brillantissimo Andreas Mikkelsen (+49.8), che non è riuscito nell’improba missione di sopravanzare Ogier, classificandosi comunque in un’ottima quarta posizione. Chissà che, per il Mondiale, l’anno prossimo non ci possa essere anche lui. Jari-Matti Latvala (+50.3) chiude quinto, beffato dal norvegese per qualche frazione di secondo. Ottima prova la sua, un gran crescendo cominciato sabato pomeriggio e conclusosi a pochi secondi dai primi tre.

Ott Tanak (+1:02.3) ha fatto il percorso diametralmente inverso, scendendo dal secondo al sesto posto nell’ultimo centinaio di km: da segnalare il curioso rallentamento a qualche metro dalla fine della Power Stage, forse per cercare di favorire il compagno di squadra, che comunque non ha minimamente influito sulla sua posizione in classifica. Kris Meeke (+1:20.5) è l’unica Citroen in zona punti, a causa dell’incidente di Breen e dell’atroce mancanza di passo di Al-Qasimi. Il nordirlandese, autore di una gara non eccelsa, si consola con il secondo posto raggiunto nella Power Stage, che gli vale 4 punti aggiuntivi.

Tappa completamente in gestione per Hayden Paddon (+2:16.3), rimasto ben presto senza posizioni per le quali valesse la pena rischiare. Lo stesso si può dire per Esapekka Lappi (+2:46.5), uscito dalla zona alta della classifica già venerdì e impossibilitato a recuperare a causa del netto distacco. Chiude la zona punti Dani Sordo (+3:50.5), che non riesce neanche a nobilitare la sua insufficiente prestazione con qualche punto derivante dalla Power Stage.

Non prendono punti Craig Breen (15esimo, +12:58.7), Khalid Al-Qasimi (22esimo, +18:08.2) e Mads Ostberg (38esimo, +27:51.9), mentre purtroppo non è riuscito a ripartire Juho Hanninen, andato a sbattere ieri pomeriggio, che chiude l’esperienza in Toyota con un ritiro.

Nel WRC-2 si conferma la dominazione di Pontus Tidemand (+10:11.6), che dopo una stagione del genere potrebbe meritare una chance nella categoria superiore. Sul podio con lui anche Eric Camilli (+12:06.0) e Tom Cave (+12:14.9), sopravanzato dal francese nelle ultime fasi di gara. Buona anche la prestazione di Fabio Andolfi (24esimo, +20:08.7), che riesce a tornare in zona punti grazie al decimo posto ottenuto nella classifica riservata alle vetture R5.

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Di seguito la classifica finale del Rally del Galles:

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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