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Giappone e Cile vicine ad ospitare un Round nel WRC 2019: addio al Tour de Corse?

Due località per un solo slot: questa era la situazione ad inizio 2018, quando la FIA ha annunciato per la prima volta che si sarebbe cercato un candidato per aumentare il numero di gare del Mondiale Rally dalle 13 attuali a 14 per il 2019. Con la ghiottissima ipotesi di ritorno del Safari slittata al 2020 per…

4 Luglio 2018
3 min read

Due località per un solo slot: questa era la situazione ad inizio 2018, quando la FIA ha annunciato per la prima volta che si sarebbe cercato un candidato per aumentare il numero di gare del Mondiale Rally dalle 13 attuali a 14 per il 2019. Con la ghiottissima ipotesi di ritorno del Safari slittata al 2020 per poter avere il tempo di testare l’effettiva fattibilità dell’evento, a contendersi il ballottaggio erano rimasti soltanto Cile e Giappone. Ma, alla luce di recenti indiscrezioni, entrambi gli eventi potrebbero essere iscritti nel Calendario della prossima stagione.

Giappone e Cile vicine ad ospitare un Round nel WRC 2019: addio al Tour de Corse?

Quello del Giappone, organizzato l’ultima volta nel 2010 e nuovamente in discussione ormai da diversi anni, sarebbe un ritorno particolarmente gradito alla Toyota, che avrebbe finalmente a disposizione una gara di casa. La federazione nazionale sta inoltre spingendo la disciplina rallistica in maniera molto decisa (quest’anno è stato in grado di emergere nel WRC-2 il promettente 25enne Takamoto Katsuta), e sarebbe disposta a sobbarcarsi il costo organizzativo della competizione. Quest’ultimo punto vale anche per il Cile, anch’esso ben visto dalla FIA.

È infatti in programma l’espansione territoriale di un Campionato che, allo stato attuale, è decisamente sbilanciato verso l’Europa: su 13 tappe, ben 10 sono infatti ospitate dal nostro continente, con Messico, Argentina ed Australia sole eccezioni a questa regola. Per questa ragione, fin dal principio sono state prese in considerazione solo le proposte provenienti da Asia, Africa, America ed Oceania (con buona pace della Croazia, che ha a lungo insistito per avere almeno una possibilità); anzi, per far quadrare i conti, un evento europeo potrebbe venire escluso dal Mondiale l’anno prossimo.

I team non si sono infatti detti pronti per reggere un campionato da più di 14 eventi, motivo per cui uno tra quelli attualmente presenti potrebbe essere scartato. Di quale si potrebbe trattare?

Kimi Raikkonen @ Rally Giappone 2010
Kimi Raikkonen @ Rally Giappone 2010

Una prima ipotesi potrebbe essere il Sardegna. La corsa italiana, che ha recentemente regalato una tra le battaglie più belle della storia recente, è infatti invisa a molte squadre. La location non proprio comoda da raggiungere ed i Parchi Assistenza con molto meno pubblico della media hanno messo sulla graticola la nostra gara, la quale però risulta vincolata al WRC da un contratto che scadrà al termine del prossimo anno. Nonostante le nuvole che si annidano sul Sardegna in vista del 2020, l’edizione del prossimo anno dovrebbe dunque essere al sicuro.

Decisamente meno saldo il posto del Tour de Corse: l’evento francese presenta gli stessi problemi organizzativi della corsa nostrana ma, a differenza di questa, non vanta una sicurezza contrattuale per la prossima stagione. Secondo indiscrezioni, potrebbe essere proprio il Rally di Francia quello che verrà sostituito nel 2019, anche se gli organizzatori si sono rifiutati categoricamente di rispondere a qualsiasi domanda sull’argomento.

Neanche il Rally di Germania si può dire al sicuro: tra la politica di riduzione delle gare su fondo asfaltato ed il ritiro dalla competizione di Volkswagen, che ha notevolmente minato la popolarità dello sport nella nazione, la corsa tedesca sta vivendo il momento più critico della sua storia.

Detto questo, tutti gli scenari restano al momento aperti. La Federazione non si è ancora pronunciata ufficialmente a riguardo, e presumibilmente non lo farà per diversi mesi, almeno fino alla pubblicazione ufficiale del Calendario. Fino ad allora non ci rimane che continuare a fare il tifo per Neuville, Ogier, Tanak o chiunque preferiamo, magari incrociando le dita nella speranza che la nostra gara preferita non venga esclusa definitivamente dal Mondiale.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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