Andrà all’asta Venerdì 15 Agosto a Pebble Beach una vettura che ha fatto la storia recente tra le GT nel FIA WEC, diventando un simbolo del fascino delle gare endurance e non solo. Si tratta infatti di una impressionante BMW M8 GTE del 2019, con un palmarès invidiabile e tanta voglia di farsi notare. Riuscirà ad affrancarsi dal meme che la voleva gigantesca in pista rispetto alla concorrenza?

Gooding Christie’s fa le cose in grande, visto il suo ruolo di casa d’aste ufficiale del concorso di eleganza di Pebble Beach. Infatti per il suo incanto decide di tirare fuori dei lotti decisamente accattivanti, specialmente considerato il contesto della Monterey Car Week, come sempre destinato a normalizzare ciò che nella vita di tutti i giorni sarebbe incredibile. La casa d’aste, nata dopo l’acquisto di Gooding&Co. da parte di Christie’s, debutta così in un palcoscenico che la vede giocare in casa, da sempre beniamina tra le buche dei campi da golf della California. Tra i tanti gioielli all’asta troviamo l’oggetto delle nostre attenzioni, ovvero una splendida BMW M8 GTE del 2019, all’asta col lotto 62.
Una vera fuoriclasse della propria categoria, sempre competitiva durante la sua carriera e con dei picchi notevoli, quali la vittoria di classe alla 24h di Daytona del 2020. Amici di FuoriTraiettoria, volete saperne di più? Allora seguiteci!
Bmw M8 GTE: veloce per essere un meme!
Quando venne presentata, al salone di Francoforte del 2017, la Bmw M8 GTE fece subito capire che per il titolo WEC e IMSA nella categoria GT tutti i concorrenti avrebbero dovuto fare i conti con lei. Spinta da un V8 “P63/1” derivato da quello della coeva M5 accreditato di una potenza compresa tra 500 e 600 cv a seconda dei vincoli del Balance of Performance, si fece notare anche per delle dimensioni non proprio tascabili. La lunghezza in sede di omologazione sfiorava i 5 metri, decisamente molto in rapporto alle GT della concorrenza, più compatte ma non necessariamente più agili.

Questo aspetto l’ha resa da subito una beniamina dei creatori di meme, come è apparso evidente dal debutto alla 24h di Daytona del 2018. In compenso i risultati in pista non le hanno reso merito come avrebbero dovuto, giungendo così alla fine della sua carriera ufficiale arrivato nel 2021. La vittoria a Le Mans è stata un sogno irrealizzato ma in compenso a Daytona la “Bmwona” si è tolta in un col colpo tutti i sassolini dalle scarpe!

Ecco qui spiegato il clamore attorno all’esemplare all’asta, dato che si tratta esattamente della M8 vincente alla 24h di Daytona del 2020.
Chassis “1809”: la più vincente delle M8 GTE
Ora che sapete cosa c’è in ballo iniziamo a ricostruire la storia di questo gioiello della casa dell’elica. Tra il 2018 e il 2021 il team BMW M RLL (Rahal Letterman Lanigan) utilizza otto telai per competere nell’IMSA. Costruito nel 2019, lo chassis “1809” nasce appositamente per affrontare la stagione 2020 dell’IMSA e, anche se non lo sa ancora, sarà destinato a grandi cose.

Stiamo parlando infatti della M8 GTE più vittoriosa di sempre, capace di debuttare con una vittoria di classe alla 24h di Daytona, grazie all’equipaggio formato da John Edwards, Jesse Krohn, Chaz Mostert e una vecchia conoscenza di chi segue da anni WTCC e WEC: Augusto Farfus Junior. Pur trattandosi di una vittoria in categoria GTLM ricopre un’importanza notevole, visto che BMW non vinceva a Daytona dal 1999, quando la vittoria assoluta fu appannaggio della bellissima V12 LMR.

Ma la stagione della nostra beniamina non finisce qui e questa continua a “macinare” risultati per tutto il 2020. Alla fine saranno ben cinque i podi che la vedranno protagonista, pur senza altre vittorie. Questi piazzamenti garantiranno a BMW M RLL la vittoria della Michelin Cup, competizione basata sui risultati delle gare più lunghe della stagione: 24h di Daytona, 12h di Sebring, 6h di Road Atlanta e 10h di Petit Le Mans. La classifica costruttori IMSA invece vedrà comunque il team al secondo posto, superata solo dalla stradominante Corvette Racing.

Se pensate che dopo il 2020 la “1809” ne abbia abbastanza vi sbagliate di grosso, difatti si toglie lo sfizio di arrivare terza di classe GTLM anche alla 24h di Daytona del 2021. Stavolta l’equipaggio è composto da Timo Glock(a Felipe Massa non piace questo elemento), Bruno Spengler, Connor De Philippi e Philipp Eng. Non male come saluto prima della pensione, no?
Un crepuscolo agonistico dorato e un futuro roseo
Da quel momento in poi la vettura si riposa per poi essere riportata in BMW Motorsport fino all’inizio del 2022. Dopo pochi mesi viene testata sul Palm Beach International Raceway, guidata da Bill Auberlen, pilota più vincente con la casa di Monaco di Baviera per quello che riguarda gli Stati Uniti. Dopo questo simbolico commiato viene esposta, nell’Agosto 2022, alla Monterey Motorsports Reunion e in un breve lasso di tempo viene acquistata dall’attuale proprietario.

Ed eccola qui, adesso all’incanto in condizioni strepitose dopo aver condiviso qualche anno in compagnia di altre vetture da corsa che facevano parte della stessa collezione. Va all’asta completa di tutte le fiches tecniche BMW originali, attrezzi originali, qualche scatolone di primizie e un set di gomme extra. Sia mai che dovete fare una simulazione di pit stop e fate brutta figura con gli amici della Michelin!

Dove, quando e sopratutto… Quanto?
Venendo al dunque l’asta di Gooding Christie’s si terrà Venerdì 15 e Sabato 16 Agosto nella location del Pebble Beach Parc du Concours. Tra una buca da golf e l’altra potrete vedere i lotti Mercoledì 13 Agosto dalle 10 alle 18, Giovedì 14 dalle 9 alle 18, Venerdì 15 dalle 9 alle 21 e Sabato 16 dalle 9 alle 17. Tenete a mente però che l’asta inizierà Venerdì 15 Agosto alle 16 ora del Pacifico, le 1 di notte di Sabato 16 Agosto in Italia.
Vi segnaliamo che per i restanti lotti l’asta proseguirà Sabato 16 Agosto dalle 11 ora del Pacifico, le 20 in Italia.

Questa precisazione deriva dal fatto che la Bmw M8 GTE andrà all’asta il primo giorno col lotto numero 62. La valutazione prevista oscilla tra 1.500.000 e 2.580.000€, cifra non da poco ma sinceramente degna della storia della vettura. Le vetture così importanti nella storia di BMW Motorsport in America si contano sulle dita di una mano, quindi ci sta che la quotazione vada di conseguenza.
Rappresenta così un investimento notevole ma destinato nella peggiore delle ipotesi a mantenere il valore. E poi ditemi voi con quale “bene rifugio” potreste andare a gas spalancato sul Banking di Daytona?
