, ,

Il #27 ed il #44: “La ‘Drag Strip’ era come ghiaccio”. Masi: “Sembra a posto”. Ma Norris…se la fa sotto

“Non è ovviamente un elemento che mi discolpa dal mio errore, ma credo che in F1 un asfalto come quello non debba esserci”. Non ha usato troppi giri di parole Charles Leclerc quando, nelle interviste rese a caldo nell’immediato post gara di Hockenheim, gli è stato chiesto di commentare l’incidente che lo ha visto protagonista…

30 Luglio 2019
4 min read

“Non è ovviamente un elemento che mi discolpa dal mio errore, ma credo che in F1 un asfalto come quello non debba esserci”. Non ha usato troppi giri di parole Charles Leclerc quando, nelle interviste rese a caldo nell’immediato post gara di Hockenheim, gli è stato chiesto di commentare l’incidente che lo ha visto protagonista nel corso del 29° passaggio.

image-1
© LAT Images

Il #16, in quel momento tornato ampiamente in lizza per la vittoria dopo la partenza dalla 10^ casella dello schieramento, era alle prese con delle scivolose gomme slick quando, a seguito di un’incertezza in ingresso della penultima curva, la sua SF90 è finita sull’asfalto della via di fuga delle ultime due curve. Una volta finito lì dove hanno inizio le drag race che ogni tanto si svolgono all’interno dell’impianto tedesco, il monegasco non ha potuto più fare nulla: si è trasformato in passeggero impotente di una monoposto partita per la tangente verso le barriere, impossibilitato a fare qualsiasi correzione che potesse rendere evitabile l’impatto.

© LAT Images
© LAT Images

“Era come essere sul ghiaccio”, ha sostenuto un Leclerc che ha comunque a più riprese sottolineato come la responsabilità dell’incidente sia totalmente sua e non della via di fuga, ed a quanto pare il #16 non è stato l’unico ad aver avuto questa impressione. Tra le vittime illustri sportivamente mietute dal binomio Curva 16-Curva 17, infatti, figurano anche Nico Hulkenberg e Lewis Hamilton, le cui dichiarazioni sembrano la copia carbone di quelle rilasciate da Leclerc. “L’ultima curva era davvero difficile da affrontare perché era molto umida” – ha detto infatti il #27 commentando il suo incidente – “Ho perso per un attimo il retrotreno, ho iniziato ad intraversarmi e quindi ho aperto leggermente lo sterzo per finire sull’asfalto nero: a quel punto sembrava però di essere sul ghiaccio, e non ho potuto più fare nulla per fermare la macchina“. “In quel momento del GP abbiamo corso un rischio decidendo di montare le slick” – ha fatto eco il #44“Sono finito largo in Curva 16, ed era come se ci fosse del ghiaccio lì fuori. A quel punto non sono riuscito ad evitare il contatto con il muro che ha danneggiato la mia ala”.

© Sam Bloxham / LAT Images
© Sam Bloxham / LAT Images

La FIA, di fronte a simili rimostranze, non si è mostrata sorda. Il Direttore di Gara Michael Masi, infatti, è andato personalmente a controllare quale fosse l’effettivo grip offerto dalla via di fuga in asfalto posta all’esterno delle ultime curve, ed ha decretato che non ci sia nulla di sbagliato – o nulla da cambiare, se preferite – in quel punto del tracciato. “La ‘Drag Strip’ sembra a posto” – ha infatti dichiarato una volta interrogato sull’argomento – “L’abbiamo controllata all’inizio del weekend, e lo abbiamo fatto di nuovo dopo la fine del GP, quando c’era acqua in superficie: sembra a posto. Credo semplicemente che sia una di quelle vie di fuga verniciate in cui, se si versa un po’ d’acqua sulla parte verniciata ed anche assicurandosi che sia una vernice anti-scivolo, il grip rimarrà comunque minore rispetto all’asfalto non verniciato“. 

Della stessa opinione di Masi, tuttavia, non sembra essere neppure Lando Norris, uno dei piloti che il pressoché inesistente grip offerto dall’ormai famigerata via di fuga lo ha testato direttamente sulla propria pelle ma lontano dalle telecamere della diretta TV. Il #4, infatti, nel post gara ha raccontato di come abbia rischiato di non prendere parte al GP di Germania proprio per via di un incidente in quella sezione della pista, lì dove era volutamente andato a bassissima velocità per cercare di capire in anticipo quanta trazione la via di fuga avrebbe offerto. 

© Sam Bloxham / LAT Images
© Sam Bloxham / LAT Images

“Abbiamo visto un onboard prima della gara, un video di un giro veloce di Fernando Alonso ai tempi della Ferrari, e in quel giro si vedeva come avesse messo due ruote nella via di fuga dell’ultima curva – ha spiegato Norris – Nel mio giro di schieramento ho provato a fare lo stesso, e ho davvero pensato che mi sarei ritirato ancora prima di iniziare la mia gara. Ho premuto la frizione, totalmente in controsterzo e – non sto esagerando – me la sono fatta addosso. Ho pensato ‘Merda, questa non finirà bene’. C’erano i ragazzi del team che mi stavano aspettando per portarmi in griglia, è stato il più grosso spavento della mia vita“. Il giovane inglese, dunque, a differenza dei suoi colleghi sapeva bene a cosa sarebbe andato incontro se fosse per caso finito in quella parte del tracciato. “A quel punto per me era chiarissimo quanto grip ci fosse lì, ma ovviamente non l’ho comunicato a nessuno perché non volevo dare vantaggio agli altri – ha proseguito il #4 – “Ogni persona che ha commesso un piccolo errore lì in quelle due curve e finito sulla corsia delle drag race, e avete visto come non ci fosse nulla che si potesse fare“.

© Sam Bloxham / LAT Images
© Sam Bloxham / LAT Images

E, alla luce di ciò, Norris di certo non può dirsi d’accordo con quanto detto da Michael Masi. “Credo che sia piuttosto pericoloso se devo essere onesto, perché semplicemente non rallenti: è una zona d’asfalto sulla quale arrivi ad una velocità piuttosto elevata, e una volta che ci sei finito dentro non puoi più fare nulla. E’ qualcosa che penso debba essere modificato prima della prossima volta”, ha infatti concluso il pupillo della McLaren.

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]