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Bottas si prende le FP2, Hamilton fa paura sul passo gara. 3° Leclerc, ma quel graining…

Sotto un cielo fosco torna a farsi notare l’argento. L’accostamento cromatico a tinte grigiastre è la sintesi estrema della seconda sessione di prove libere del GP di Gran Bretagna, 10° appuntamento stagionale del Mondiale di Formula 1. Dopo aver ceduto infatti lo scettro di più veloce in pista alla Red Bull RB15 di Pierre Gasly nel…

12 Luglio 2019
3 min read

Sotto un cielo fosco torna a farsi notare l’argento. L’accostamento cromatico a tinte grigiastre è la sintesi estrema della seconda sessione di prove libere del GP di Gran Bretagna, 10° appuntamento stagionale del Mondiale di Formula 1.

© LAT Images / Mercedes AMG F1 Press
© LAT Images / Mercedes AMG F1 Press

Dopo aver ceduto infatti lo scettro di più veloce in pista alla Red Bull RB15 di Pierre Gasly nel corso delle poco indicative FP1 mattutine, le Mercedes W10 si sono riprese le prime due posizioni dello schieramento grazie a Valtteri Bottas e Lewis Hamilton, divisi tra loro solamente da 69 millesimi di secondo. Il #77, grazie al suo 1’26″732 – un crono arrivato al secondo tentativo con lo stesso treno di gomme Soft ed in una sessione caratterizzata anche da un piccolo problema ad una candela -, è riuscito a mettersi alle spalle un #44 ancora piuttosto falloso (vedasi ad esempio il “lungo” in uscita della Becketts) e la prima delle due Ferrari, quella guidata da Charles Leclerc. Il monegasco ha fermato il cronometro a 197 millesimi di ritardo dal riferimento di Bottas, rifilando così poco più di due decimi e mezzo ad un Sebastian Vettel che, a seguito anche di lui un errore all’uscita della Becketts – un punto che quest’oggi ha messo in difficoltà moltissimi piloti -, si è dovuto accontentare della 4^ posizione a quasi 4 decimi e mezzo dalla vetta.

Primo degli altri ed a conferma finora di un buono stato di forma è stato poi Pierre Gasly, 5° in 1’27″249 davanti a Lando Norris, Max Verstappen – apparso visibilmente scontento del bilanciamento della propria RB15 una volta terminate le FP2 – e Carlos Sainz, 8° in 1’27″987 a poco più di tre decimi dal crono messo a segno dal #4. Buona è anche la 9^ posizione di Alexander Albon, che traina dietro di sé un Sergio Perez in netta risalita rispetto alla prima sessione di libere: il messicano ha infatti agguantato la 10^ piazza in 1’28″002, andando così a completare la top ten virtuale di questo venerdì in terra inglese.

Appena fuori dai primi dieci – e per soli sei millesimi – troviamo poi Daniil Kvyat, che si tiene dietro Kevin Magnussen, Kimi Raikkonen (tornato regolarmente in pista dopo le noie tecniche accusate dalla sua C38 durante le FP1) e Daniel Ricciardo, che compie invece un balzo indietro in classifica e che è costretto ad alzare anzitempo bandiera bianca per via di un guasto occorso alla sua R.S. 19. Alle spalle dell’australiano, in 1’28″217, c’è il compagno di team Nico Hulkenberg, che a propria volta riesce a mettersi dietro Lance Stroll ed Antonio Giovinazzi – separati tra di loro da appena 50 millesimi – e Romain Grosjean, protagonista stavolta di una sessione senza particolari errori ma apparso ancora in enorme difficoltà tra i cordoli di Silverstone. Fanalini di coda tornano infine ad essere le due Williams, con stavolta Kubica a precedere Russell: il polacco chiude in 1’29″935, staccato di oltre 3″2 dalla vetta, mentre l’inglese – vittima anche lui di un problema tecnico – non va oltre un 1’30″514 che lo porta ad oltre 3″7 di ritardo dal riferimento di Bottas.

Se dunque al termine della simulazione di qualifica il gap accusato dalle Ferrari nei confronti delle Mercedes non pare essere troppo ampio, la situazione cambia radicalmente non appena ci si soffermi ad analizzare quelli che sono stati i passi gara. Lì, infatti, le Mercedes fanno per ora letteralmente paura: Hamilton, in particolare, è stato autore di una serie di giri sul passo dell’1’30″4inarrivabile per chiunque altro – con Bottas che lo imitava a pochi decimi di ritardo, mentre Ferrari e Red Bull hanno accusato distacchi importanti (anche nell’ordine degli 8 decimi al giro) indipendentemente dalla mescola utilizzata. Il nuovo manto d’asfalto sta infatti causando molto più graining di quanto probabilmente ci si aspettasse, e se le Frecce d’Argento riescono in qualche modo a limitare questo fenomeno le altre scuderie sono ancora alla ricerca del famigerato bandolo della matassa: saranno quindi fondamentali, per mettere a punto la vettura ed evitare che anche il GP di Silverstone possa rivelarsi un assolo a senso unico delle Frecce d’Argento, le FP3 di domani mattina.

Ecco la classifica completa al termine delle FP2:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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