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Info, orari e record: guida al GP di Singapore di F1

Au revoir, cara Europa. Il Circus della Formula 1, giunto ormai al suo 15° appuntamento stagionale di questo 2019, dopo gli appuntamenti ravvicinati di Belgio ed Italia ha impacchettato i propri bagagli ed ha dato l’arrivederci al Vecchio Continente per iniziare il rush di trasferte intercontinentali che condurranno all’epilogo di Yas Marina. A far da scenario…

19 Settembre 2019
5 min read

Au revoir, cara Europa. Il Circus della Formula 1, giunto ormai al suo 15° appuntamento stagionale di questo 2019, dopo gli appuntamenti ravvicinati di Belgio ed Italia ha impacchettato i propri bagagli ed ha dato l’arrivederci al Vecchio Continente per iniziare il rush di trasferte intercontinentali che condurranno all’epilogo di Yas Marina.

© Lars Baron / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Lars Baron / Getty Images / Red Bull Content Pool

A far da scenario alla ripresa delle ostilità sportive tra Lewis Hamilton ed i suoi 19 inseguitori sarà la splendida e pittoresca cornice della città di Singapore, che sull’asfalto delle proprie strade ospita i cordoli ed i muretti dell’omonimo Singapore Street Circuit. Il tracciato asiatico, lungo 5,063 km, è composto da ben 23 curve (delle quali 14 sono verso destra e 9 verso sinistra, dato il senso di marcia antiorario), ed al termine dei 61 giri previsti per questo GP i piloti avranno complessivamente percorso 308,706 km. Si viaggerà con il pedale dell’acceleratore completamente pigiato per il 52% del tempo sul giro – con un consumo medio registrato pari a 1,80 kg/giro – e, date le elevate temperature e l’assenza di lunghi rettifili in cui farli raffreddare, fondamentale sarà l’efficienza dell’impianto frenante.

Brembo classifica il Singapore Street Circuit come uno dei tracciati maggiormente impegnativi per i propri impianti, affibbiandogli un valore di 5 su una scala che da 1 arriva, per l’appunto, a 5. A rendere la vita dei freni complicata non è tanto il valore di decelerazione media (che si attesta infatti sui 3,4 G), quanto il tempo che i piloti trascorrono aggrappati a pinze e dischi: si parla infatti di ben 24″ in ciascun giro, vale a dire il 25% del tempo complessivo di gara. Dall’inizio alla fine del GP ciascun pilota eserciterà sul pedale del freno un carico complessivo di oltre 70 tonnellate – un valore che si traduce in una media di 630 kg di carico al minuto -, con l’energia dissipata da ogni monoposto che toccherà invece i 275 kWh. Tre sono le staccate più impegnative del toboga di Marina Bay: la più dura in assoluto è la curva Memorial (Curva 7), nella quale le monoposto passano da 330 a 128 km/h in 2″06, percorrendo 118 m e subendo una decelerazione pari a 5,4 G, ma difficoltose sono anche la curva Sheares (Curva 1), in cui si frena da 326 a 154 km/h in 1″7 percorrendo 105 m e subendo 5,2 G di decelerazione, e la Curva 14, in cui si passa invece da 299 a 93 km/h in 107 m registrando un picco di decelerazione pari a 4,9 G. Parecchio stressata è anche la trasmissione (si registrano infatti in media 76 cambi marcia durante ciascun giro), mentre la forza G più elevata in percorrenza i piloti la subiranno nella Curva 22, dove si toccheranno i 4,2 G.

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L’edizione 2019 del GP di Singapore segnerà l’esordio della terza area d’attivazione dell’ala mobile, pensata per far sì che quest’anno si possa assistere a qualche sorpasso in più rispetto ai 5 che hanno caratterizzato la corsa della passata stagione. Ciascuna delle tre zone DRS avrà il proprio Detection Point: la prima sarà posizionata sul rettilineo che da Curva 5 porta a Curva 7 (con il DP piazzato all’altezza di Curva 4), la seconda verrà introdotta sull’allungo che da Curva 13 conduce a Curva 14 (con il Detection Point infilato tra Curva 12 e Curva 13) e la terza troverà invece posto sul rettifilo di partenza/arrivo, con il DP messo all’uscita di Curva 21. Nonostante questa tripla zona d’utilizzo dell’ala mobile, a causa dei rettilinei non eccessivamente lunghi e per via dei pacchetti ad elevato carico aerodinamico utilizzati in questo GP, si prevede che le velocità massime raggiunte saranno nell’ordine dei 330 km/h.

Per 8 volte nel corso della storia della corsa a trionfare è stato il pilota che aveva conquistato la Pole Position, mentre si attesta addirittura al 100% la possibilità di veder entrare in pista la Safety Car. Con una Pit Lane lunga oltre 407 m si prevede che per effettuare un pit stop ottimale siano necessari circa 28″5, mentre il giro più veloce appartiene a Kevin Magnussen, che nel corso dell’edizione 2018 ha fermato il cronometro sull’1’41″905. Lo scorso anno a trionfare è stato Lewis Hamilton, che sul traguardo ha preceduto Max Verstappen e Sebastian Vettel.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

In occasione del GP di Singapore Pirelli rispolvererà le mescole più morbide della propria gamma. A disposizione di team e piloti sono state infatti messe le Hard C3, le Medium C4 e le Soft C5: un qualcosa che non si vedeva addirittura dal GP del Canada.“È difficile pensare a due tracciati così diversi come Monza e Singapore” – dice Mario Isola – “A Marina Bay i team dovranno ripartire da zero rispetto alla gara in Italia, anche se il tracciato è ben noto e ci sono molti dati rappresentativi dalle scorse edizioni. Qui è piuttosto difficile sorpassare, perciò le squadre cercheranno di sfruttare al meglio le strategie per guadagnare posizioni. Negli ultimi anni è sempre entrata la safety car, un fattore da considerare e che sicuramente influisce sulla complessità della gara. Sarà un fine settimana molto interessante, visto che ci sono alcune differenze nella scelta dei set da parte dei team che potrebbe portare a un’ampia varietà di strategie. Vedremo se qualcuno proverà a qualificarsi sui pneumatici medium anziché su soft, per garantirsi una maggiore flessibilità nella tattica di gara”. Pirelli, ovviamente, porterà a Singapore anche Intermedie e FullWet che però, stando alle previsioni meteo attuali, dovrebbero poter riposare tranquillamente nelle loro termocoperte: non è infatti prevista pioggia durante il weekend, con temperature che dovrebbero essere nell’ordine dei 33°.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Il GP di Singapore tornerà, dopo la parentesi di Monza, ad essere trasmesso in diretta esclusiva su SkySport F1 (canale 207), mentre TV8 come al solito proporrà in differita qualifiche e gara. Ecco tutti gli orari del weekend.

Venerdì 20 settembre

  • 10:30 – 12:00 > FP1 | diretta Sky
  • 14:30 – 16.00 > FP2 | diretta Sky

Sabato 21 settembre

  • 12:00 – 13.00 > FP3 | diretta Sky
  • 15:00 > Qualifiche | diretta Sky / differita su TV8 dalle 18:00

Domenica 22 settembre

  • 14:10 > GP di Singapore | diretta Sky / differita su TV8 dalle 18:00

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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