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Una reprimenda e una penalità di 5″ non bastano: a Singapore vince Sergio Perez

Una reprimenda e una penalità non bastano per togliere a Sergio Perez la vittoria nel Gran Premio di Singapore: è il #11 a trionfare!

2 Ottobre 2022
2 min read
perez

Sergio Perez è stato penalizzato, Sergio Perez ha vinto il Gran Premio di Singapore. Va in archivio così, dopo una consultazione durata quasi tre ore, la gara disputata sull’asfalto di Marina Bay tra luci, Safety Car e polemiche che sicuramente troveranno il modo di alimentarsi nel corso delle prossime ore. 

perez
© Clive Rose / Getty Images

Il messicano della Red Bull, per coloro che non avessero visto il GP, è stato convocato dai Commissari alle 17:55 (ora italiana) per rendere conto di una stessa infrazione commessa però in due distinte occasioni. Perez, in particolare, avrebbe infranto l’articolo 55.10 del Regolamento Sportivo (secondo il quale il leader della gara deve mantenere una distanza non superiore a 10 auto tra sé e la Safety Car fino a quando quest’ultima non spegne le luci) sia nel corso del 10° giro che durante il 36° passaggio. 

“È stato confermato che, mentre le luci della Safety Car erano ancora accese, Perez non è riuscito a mantenersi entro le 10 lunghezze dalla Safety Car stessa tra la Curva 9 e la Curva 10 – si legge nel documento FIA dedicato alla prima infrazione, commessa al giro 10 – “Interrogato durante l’udienza, Perez ha dichiarato che le condizioni erano molto umide e che era molto difficile seguire da vicino la vettura di sicurezza vista anche la bassa temperatura di gomme e freni. Sebbene la pista fosse in parte bagnata, la FIA non crede che le condizioni fossero tali da rendere impossibile o pericoloso per Perez mantenere la distanza richiesta di meno di 10 auto di distanza. Ciononostante, abbiamo considerato le condizioni della pista e le difficoltà evidenziate da Perez come circostanze attenuanti per questo incidente e, di conseguenza, abbiamo deciso di punirlo con una reprimenda”. 

“È stato dimostrato che, mentre le luci della Safety Car erano ancora accese, Perez non è riuscito a mantenersi entro le 10 lunghezza dalla Safety Car stessa tra la Curva 13 e la Curva 14 – si legge invece nel documento FIA relativo alla seconda infrazione, commessa nel corso del 36° giro – “Ciò è avvenuto nonostante il Direttore di Gara avesse avvertito il team del fatto che Perez tra la Curva 9 e la Curva 10 non stesse rispettando la regola delle 10 lunghezze, quella che ha portato all’ammonizione dello stesso Perez indicata nel documento 56. Poiché si è trattato della seconda violazione dell’articolo 55.10 da parte di Perez durante la gara e poiché era avvenuta a seguito di un esplicito avvertimento del Direttore di Gara, abbiamo deciso di infliggere a Perez una penalità di 5 secondi”. 

Penalità che, classifica alla mano, non è sufficiente per far finire il messicano alle spalle di Charles Leclerc, 2° a poco più di 7″ dalla Red Bull #11. Il monegasco della Ferrari le ha tentate davvero tutte, ma non è bastato neppure questa volta: a trionfare, in quel di Marina Bay, è Sergio Perez!

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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