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Hamilton si prende le umide FP1 dell’Ungheria. 2° Verstappen, problemi per Bottas

Sono andate in scena sotto un cielo che ha fatto saltuariamente cadere degli scrosci di pioggia, le prime prove libere del weekend ungherese della Formula 1. Sull’asfalto dell’Hungaroring, teatro del 12° appuntamento stagionale di questo 2019 del Circus, è stato Lewis Hamilton a mettersi davanti a tutti, siglando un 1’17″233 che è già più rapido del…

2 Agosto 2019
2 min read

Sono andate in scena sotto un cielo che ha fatto saltuariamente cadere degli scrosci di pioggia, le prime prove libere del weekend ungherese della Formula 1. Sull’asfalto dell’Hungaroring, teatro del 12° appuntamento stagionale di questo 2019 del Circus, è stato Lewis Hamilton a mettersi davanti a tutti, siglando un 1’17″233 che è già più rapido del crono messo a segno durante le FP1 del 2018.

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© LAT Images

Il #44, chiamato al riscatto dopo il complesso fine settimana di Hockenheim, ha preceduto per 165 millesimi Max Verstappen e per 166 millesimi Sebastian Vettel: i due, autori di qualche innocuo errore causato dal vento e dalla pista scivolosa, sono stati gli unici a contenere il distacco dal tempo dell’inglese, con Gasly ( in 1’17″682) che dalla vetta della classifica paga già 4 decimi e mezzo. Ottimo – a conferma del fatto che la VF-19 si trovi particolarmente a proprio agio sul giro secco – è Kevin Magnussen, che al termine di questa prima sessione di prove libere si toglie anche lo sfizio di tenersi dietro Charles Leclerc: il #16 ha forse patito qualche difficoltà di troppo durante le FP1, ed il suo 1’18″188 (un crono che lo porta a quasi 1″ dal riferimento di Hamilton) è la cartina al tornasole di una sessione sicuramente poco indicativa, ma probabilmente più complicata del previsto. 

7^ piazza poi per Nico Hulkenberg, che in 1’18″417 precede le due McLaren di Lando Norris e Carlos Sainz: il #55, in particolare, è stato costretto ad alzare bandiera bianca anzitempo a causa di un problema al sistema di raffreddamento della sua Power Unit Renault, con Norris che è riuscito a precederlo per circa 2 decimi. A chiudere la top ten virtuale provvede poi Kimi Raikkonen: la prima delle Alfa Romeo chiude le FP1 in 1’18″787, accusando oltre 1″5 di ritardo rispetto al crono di Hamilton.

Appena fuori dai primi dieci troviamo invece Daniel Ricciardo, che con il suo 1’18″894 si tiene dietro Romain Grosjean e la coppia della Toro Rosso, con Kvyat a precedere Albon per poco meno di 4 centesimi. Sergio Perez si prende la 15^ posizione, davanti ad un Antonio Giovinazzi che in 1’19″488 non ha potuto far altro che accontentarsi di una ben poco esaltante 16^ piazza davanti a George Russell, quest’oggi 17° grazie al suo 1’19″649. La 18^ posizione la occupa invece Lance Stroll, che buscando oltre 2″4 di ritardo dalla vetta riesce a tenersi alle spalle solamente Robert Kubica19° in 1’20″322 nonostante il supporto dei tantissimi tifosi polacchi giunti all’Hungaroring – e Valtteri Bottas, fermato da noie tecniche: sembra infatti che sulla Power Unit della W10 #77 si siano rotte alcune componenti non ancora precisate, e dunque per il finnico queste FP1 si sono tradotte in una forzata – e sicuramente non voluta – permanenza all’interno del garage.

Ecco la classifica completa al termine delle FP1:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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