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Il gran finale della Formula E sarà in Belgio: svelato il tracciato di Parc Elisabeth

Il gran finale della Formula E si terrà in territorio belga. Su un circuito già analizzato e commentato da uno dei comprimari del campionato. Questa la notizia che è esplosa in mattinata dopo lunghe settimane di mormorii e che è destinata a far discutere. Le scorse settimane sono state segnate dall’incertezza sui bug che questo…

9 Gennaio 2017
3 min read

Il gran finale della Formula E sarà in Belgio: svelato il tracciato di Parc Elisabeth

Il gran finale della Formula E si terrà in territorio belga. Su un circuito già analizzato e commentato da uno dei comprimari del campionato. Questa la notizia che è esplosa in mattinata dopo lunghe settimane di mormorii e che è destinata a far discutere.

Le scorse settimane sono state segnate dall’incertezza sui bug che questo calendario ha riportato. In particolare ha fatto polemica la doppia coincidenza tra l’ePrix di New York e l’appuntamento del WEC al Nurburgring. Ma risolvere un altro buco del Campionato dà certo sollievo alle squadre.

«È una zona molto bella quella in cui sorgerà il circuito e la mia impressione è che esso sarà sufficientemente ampio e avrà caratteristiche così interessanti da ospitare una corsa davvero memorabile». Queste sono le parole che Motorsport.com riporta essere di Ho Pin Tung.

Il pilota cinese è la riserva ufficiale della Jaguar, il neoentrante team della serie elettrica. Ecco perché è andato anella capitale belga a fare da avanguardia: a bordo di una Jaguar F-Type SVR, il mandarino ha ispezionato le zone del circuito e ne ha tratto un’analisi che adesso, con l’annuncio ufficiale dell’ePrix, è stata divulgata urbi et orbi.

«Ciò che è bello è che, se si scende dalla Basilica verso la successiva parte del tracciato, la pendenza è graduale e dovrebbe offrire buone sensazioni ai concorrenti. Guardando le curve 1 e 7, si ha la sensazione di pieghe accattivanti e veloci, quindi i sorpassi non dovrebbero mancare…»

Il layout del Brussels ePrix

Il primo ePrix di Bruxelles sarà anche l’ultimo di quest’anno. Si terrà il 1° luglio 2017 e vedrà un gran finale in terra europea per una stagione che si preannuncia essere piccante. Nelle due scorse gare Sebastien Buemi ha totalizzato un punteggio pieno, ma tra i rivali deve ancora emergere l’antagonista duro e puro. Il candidato numero uno è Lucas Di Grassi, ma vedremo. Gli spostamenti tecnici delle performance potrebbero giocare scherzi inaspettati e non è escluso che qualcun altro riesca a inserirsi nella lotta per il titolo.

L’okay definitivo, a dire il vero, deve ancora arrivare. FIA e autorità locali non hanno ancora dato il via libera, ma ci fidiamo dei colleghi di Motorsport.com che riportano: «dovrebbe arrivare già intorno alla metà di gennaio». Anche perché tutti i dettagli sembrano aver raggiunto il loro posto.

In primis il circuito, che ha cambiato sede rispetto ai piani originali. Il tracciato doveva infatti avere sede nel quartiere dell’Heysel. Il che è diventato impossibile a causa dell’ennesima concomitanza: solo che in questo caso a interferire coi piani della serie elettrica c’era soltanto… un festival culturale, che si teneva in quella medesima data proprio all’Heysel.

Ecco perché la Formula E ha drasticamente cambiato sede spostandosi nel municipio di Koekelberg, nei pressi della Basilica del Sacro Cuore. Il layout del circuito è stato diffuso dal sito dell’ePrix, che in pratica non dice null’altro che non fosse già noto.

La partecipazione di Cecoforma nell’organizzazione era stata infatti divulgata dal quotidiano finanziario L’Echo, il primo ad annunciare che FIA e Bruxelles erano arrivate a un accordo quinquennale del valore di 1.5 milioni di euro. «Una lettera d’intenti» ha precisato Stephan Uhoda, presidente del Cda di Cecoforma. Che con poco più di sei mesi di anticipo, pesa quasi quanto un contratto.

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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