, ,

GTWC 2023: le categorizzazioni dei piloti e le classi degli equipaggi

Platinum, Gold, Silver e Bronze: la loro combinazione determina la classe d’appartenenza dell’equipaggio. Scopriamo quelle per il GTWC 2023!

12 Aprile 2023
4 min read
GTWC 2023

Lo scorso anno SRO aveva presentato un nuovo format di categorizzazione dei piloti, studiato insieme ad ACO e approvato da FIA e IMSA, fondamentale per la suddivisione delle Classi per il campionato Fanatec GT World Challenge. I piloti sono suddivisi in base al loro percorso agonistico, ai risultati ottenuti e alla longevità della loro carriera. A poco più di una settimana dallo start del campionato Europe del GTWC 2023, andiamo alla scoperta di classi e categorizzazione dei piloti ed equipaggi che vi prenderanno parte.

© Jules Benichou

Dopo avervi presentato le novità “tecniche” per la stagione 2023 del GTWC (qui l’articolo delle nuove vetture GT3), andiamo più nel dettaglio per quanto riguarda i piloti e la loro categorizzazione. Partiamo dal metallo più prezioso:

Platinum sono quei piloti in possesso di Super Licenza (o che l’hanno avuta in passato). Sono piloti ufficiali delle case costruttrici e/o hanno fatto registrare risultati o performance pari a quelle di altri piloti Platinum.

Raffaele Marciello - Platinum
Raffaele Marciello (Pilota Platinum) | © Jules Benichou

Gold sono quei piloti che hanno iniziato la propria attività agonistica con le quattro ruote prima di aver compiuto 20 anni; hanno partecipato a gare Kart di alto livello per almeno tre anni e hanno corso per più di due stagioni in categorie formula.

Un pilota può passare da Gold a Platinum? Assolutamente sì! Questo viene deciso in base ai risultati ottenuti nei campionati ai quali partecipa e al prestigio degli stessi (facendo riferimento ai Tier della FIA).

Giacomo Altoè (Pilota Gold) | © Michele Scudiero

Silver è la categorizzazione più ampia, e per questo motivo merita un elenco puntato. Si classificano Silver quei piloti che:

  • hanno conseguito la licenza da meno di un anno;
  • non hanno esperienza significativa in Kart o Monoposto;
  • hanno iniziato la propria attività agonistica tra i 20 e 30 anni;
  • guadagnano con attività legate al Motorsport.

Anche in questo caso un Silver può avanzare a Gold, ovviamente in funzione dei risultati ottenuti.

Lorenzo Patrese (Pilota Silver) | © Tresor by Car Collection

A proposito di categorizzazione Silver: OCIO all’equipaggio del team Tresor Attempto Racing che a bordo della #99 avrà Patrese/Aka/Delli Guanti. Il giovanissimo Lorenzo Patrese (classe 2005) ci ha fatto pregustare il suo valore durante la passata stagione, e si presenta al via del GTWC 2023 ancora più motivato. Qui potete leggere l’intervista che ci ha rilasciato qualche mese fa, nella quale ci ha parlato anche del ruolo di mentore ricoperto da suo padre Riccardo.

Per concludere, i Bronze sono quei piloti che conseguono la licenza dopo i 30 anni; anche in questo caso si terrà conto dei risultati ottenuti, così da stabilirne effettivamente la categorizzazione. Sono Bronze anche gli ex piloti Silver che abbiano compiuto i 55 anni.

Ora che abbiamo spiegato le categorizzazioni delle licenze, andiamo nel dettaglio a scoprire le Classi previste per la stagione del GTWC 2023. Lungo la stagione saranno previste 5 Classi per gli eventi Endurance e 4 Classi per gli eventi Sprint. Di seguito proponiamo una schematica rappresentazione sulla composizione degli equipaggi:

1. La Classe PRO non avrà restrizioni (si possono avere anche tutti i piloti Platinum!). L’unico vincolo è quello che l’equipaggio sarà obbligatoriamente formato da 3 piloti alla 24 ore di Spa-Francorchamps;

2. La Gold Cup prevede:

  • 2 Gold e 1 Silver per le gare Endurance;
  • 1 Gold e 1 Silver per le gare Sprint;
  • 3 Gold e 1 Silver per la 24 ore di Spa;

3. La Silver Cup prevede:

  • 3 piloti Silver per le gare Endurance;
  • 2 piloti Silver per le gare Sprint;
  • 4 piloti Silver per la 24 ore di Spa.

4. La Bronze Cup prevede:

  • 1 Platinum, 1 Silver e 1 Bronze per le gare Endurance;
  • 1 Platinum e 1 Bronze per le gare Sprint;
  • 1 Platinum, 2 Silver e 1 Bronze per la 24 ore di Spa.

5. La Pro-AM (categoria NON presente nei round Sprint) prevede:

  • 1 Platinum e 2 Bronze per le gare Endurance;
  • 2 Platinum e 2 Bronze per la 24 ore di Spa.

Ora avete una scusa in meno per non seguire il campionato GT più veloce del mondo. Appuntamento a Monza il 22 e 23 Aprile per la prima gara del Fanatec GT World Challenge Europe 2023!

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Marco Gabriele Nesi

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella