Nel corso del round di Misano del GTWC abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Raffaele Marciello, pilota di BMW con WRT.

Marciello a Misano correrà l’unica gara stagionale della Sprint Cup sulla vettura #46 del team WRT, in coppia con Valentino Rossi con cui ha già corso la 24 ore di Spa. Il pilota svizzero ha risposto brevemente ad alcune nostre domande in merito al weekend e alla sua stagione.
Fuori Traiettoria: Ciao Lello, partiamo dal chiederti che aspettative hai per questo weekend.
Raffaele Marciello: Ciao! Questo weekend siamo abbastanza competitivi, quindi credo che facendo solo un round nello sprint cercheremo di fare il miglior risultato possibile, cioè vincere la gara. Se non dovessimo riuscirci, cercheremo di aiutare la #32 a prendere più punti possibili per il loro campionato.
FT: Questa, è la tua unica gara sprint che fai quest’anno, almeno in questo campionato: come cambia l’approccio tra le varie gare endurance che fai anche nel WEC e questa gara sprint?
RM: Alla fine le gare di durata ormai sono gare sprint lunghe, quindi la mentalità non è molto diversa. Spingi sempre e cerchi di fare la miglior qualifica possibile, poi non pensi tanto al consumo delle gomme, ma anche nelle altre gare ben o male non c’è mai un degrado così alto, quindi alla fine spingi sempre più che puoi e sei attento ai track limits. Alla fine si può dire che è solo una gara che dura di meno, mettiamola così.
FT: E invece per quanto riguarda il passaggio che fai frequentemente dalla BMW GT3 alla Hypercar, pensi che passare da una vettura così tanto diversa sia un problema oppure ti aiuta a tenerti in allenamento?
RM: No, ormai conosco bene la GT3 e la hypercar, quindi ogni volta quando fai da un salto all’altro sai cosa aspettarti, quindi magari ci vuole uno o due giri ma poi sei sul pezzo subito. Il pilota che non è esperto in una categoria ci mette un po’ a capire la macchina, ma visto che si gira così tanto con entrambi, ogni volta che sali sei pronto, quindi non è così difficile.
FT: tu hai corso tutte e tre le 24 ore che si sono disputate nelle scorse settimane, quella di Le Mans, quella di Spa e quella del Nürburgring: pensi che sia stata una scelta saggia quella di mettere tutte e tre di seguito? Lo rifaresti a posteriori?
RM: Rifare sì, perché alla fine sono gare belle da correre e voglio farle ogni anno. Sicuramente se fossero staccate sarebbe meglio meglio, ma anche perché, ad esempio, noi abbiamo vinto Nürburgring, però non potevamo festeggiare la vittoria perché dovevamo subito concentrarci su Spa, i meccanici dovevano smontare i box, quindi a posteriori sarebbe più bello se non fossero tutte e tre una dietro l’altro perché puoi goderti di più il successo o prepararle meglio. Però alla fine anche così ci va bene, ovviamente.
FT: Un’ultima cosa, guardando il resto della stagione che hai davanti, le gare del GTWC e del WEC, in quale dei due campionati pensi di poter ottenere soddisfazioni migliori da qui in avanti?
RM: In entrambi i campionati cercheremo di fare podio nelle gare che ci rimangono, mentre per i campionati penso che ormai non possiamo vincere nessuno dei due; però alla fine cerchiamo di ottenere soddisfazioni migliori nelle prossima gare, cercando di fare qualche podio in WEC e anche nelle gare Endurance nel GT World Challenge!
