, ,

Hamilton si prende le FP2 di Interlagos, pioggia di penalità su Ricciardo e le Toro Rosso

E’ tutto nel segno di Lewis Hamilton il venerdì in quel di Interlagos. Il #44 infatti, dopo aver fatto la voce grossa già nelle FP1, si ripete anche nel corso della seconda sessione di prove libere del GP del Brasile, disputatesi senza la temuta pioggia che si pensava potesse arrivare a lambire l’Autodromo José Carlos Pace…

10 Novembre 2017
3 min read

E’ tutto nel segno di Lewis Hamilton il venerdì in quel di Interlagos. Il #44 infatti, dopo aver fatto la voce grossa già nelle FP1, si ripete anche nel corso della seconda sessione di prove libere del GP del Brasile, disputatesi senza la temuta pioggia che si pensava potesse arrivare a lambire l’Autodromo José Carlos Pace durante il pomeriggio e che ha visto ben 5 piloti racchiusi in 371 millesimi di secondo.

1510321676288
© Getty Images

L’inglese, a bordo della sua W08 Hybrid, ha fermato il cronometro sull’1’09″515, staccando di soli 48 millesimi Valtteri Bottas, che sembra confermarsi in crescita dopo una seconda parte di stagione decisamente sottotono. 3°, in 1’09″743, è Daniel Ricciardo: l’australiano, che dovrà scontare 10 posizioni di penalità in griglia per aver sostituito l’ottava MGU-H della stagione, con questo crono è riuscito a tenersi dietro sia Vettel che Verstappen, distanti dalla vetta oltre 3 decimi e mezzo e separati tra di loro solamente da 11 millesimi. Scivola invece in 6^ piazza Kimi Raikkonen, che addirittura non abbatte il muro dell’1’10” – facendo registrare un best lap in 1’10″117 – e che si ritrova per meno di due decimi davanti ad Ocon, dimostratosi veloce anche durante le FP2.

Continua poi la buona prestazione di Massa, che chiude sì la seconda sessione cedendo una posizione alla VJM10 del giovane francese, ma che comunque si tiene stretta la Top Ten grazie al suo 1’10″373 che gli vale l’8^ posizione davanti ad Hulkenberg – in risalita dopo le FP1 – ed Alonso, che in 1’10″655 chiude anche questa volta la zona punti virtuale. Appena fuori dai primi 10 troviamo poi l’altra Renault, quella di Sainz, finito davanti al rientrante Perez, che aveva ceduto il volante della sua auto a George Russell durante le FP1, ed a Vandoorne, 13° con il suo 1’10″902. Scivola leggermente indietro rispetto alla prima sessione Lance Stroll, costretto ad accontentarsi della 14^ posizione davanti ad un Grosjean molto falloso nella guida ed al duo Toro Rosso, che almeno stavolta è riuscito ad inanellare qualche giro: Gasly ne ha completati infatti 43, anche se le 25 posizioni di penalità comminategli (10 per la sostituzione dell’MGU-H e 15 per quella della turbina) non gli consentono di sorridere troppo, mentre Hartley ne ha percorsi addirittura 54, nella speranza di non dover pagare troppo a caro prezzo le 10 posizioni di penalità che sono piombate addosso anche a lui per via della sostituzione dell’MGU-H. 18° è poi Wehrlein, risalito sulla C36 dopo aver ceduto il suo sedile a Charles Leclerc e che con il suo 1’11″857 rifila poco più di un decimo ad Ericsson, mentre fanalino di coda in 1’12″417 – ma non avendo avuto la possibilità di montare le SuperSoft con cui gli altri piloti hanno messo a segno i propri tempi migliori – è Antonio Giovinazzi, che nel corso delle FP2 ha preso il posto di Magnussen al volante della VF-17.

Per quanto riguarda il passo gara, il bello ed il cattivo tempo lo fa ancora Lewis Hamilton. L’inglese è infatti stato l’unico ad inanellare diversi passaggi consecutivi sul piede dell’1’12”, mentre Bottas, le due Ferrari e le due RedBull sono apparse più attardate. Al netto dei carichi di benzina, il #44 è stato l’unico pilota a tenere quel ritmo per più di un giro mentre gli altri, partendo da Bottas e finendo con Raikkonen, hanno replicato quei tempi solamente nel loro passaggio d’uscita. Un qualcosa che invece, a tutti gli altri, non è riuscito neppure in quell’occasione, visto il ritmo sul piede dell’1’13″alto – 1’14” basso. 

Ecco la classifica completa al termine delle FP2: 

doscomtx0am5e3f

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella