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Indycar GallagherGP: Scott Dixon trionfa, Palou ad un passo dal titolo

La strategia perfetta di Scott Dixon gli permette di tornare a vincere in Indycar il GallagherGP di Indianapolis nonostante il testacoda al via. Un secondo posto amaro per Graham Rahal che non riesce a massimizzare la pole di ieri ma ritorna sul podio. Dietro di loro arriva Pato O’Ward con la Arrow Mclaren. La cronaca…

12 Agosto 2023
5 min read
Dixon wins GallagherGP 2023 indycar

La strategia perfetta di Scott Dixon gli permette di tornare a vincere in Indycar il GallagherGP di Indianapolis nonostante il testacoda al via. Un secondo posto amaro per Graham Rahal che non riesce a massimizzare la pole di ieri ma ritorna sul podio. Dietro di loro arriva Pato O’Ward con la Arrow Mclaren.

Scott dixon wins GallagherGP in indycar 2023
©️Sean Gardner/Getty Images

La cronaca della gara

Graham Rahal è riuscito a conquistare la pole position dopo sei anni di digiuno sul circuito stradale di Indianapolis. Quest’anno il pilota americano aveva attraversato un momento molto difficile della sua carriera all’Indianapolis 500. Infatti, era stato escluso durante le qualifiche, le stesse che ora lo hanno portato in vetta al gruppo. Il suo compagno di squadra Christian Lundgaard completa la prima fila, mentre Alexander Rossi e Pato O’Ward con la Arrow McLaren, partiranno dalla seconda fila. Le qualifiche sono state insolite, con molti piloti di spicco che partiranno indietro come il leader della classifica Alex Palou solo nono. Tre piloti (Jack Harvey, Helio Castroneves, David Malukas) subiranno una penalità di sei posizioni sulla griglia per cambiamenti al motore.

I primi quattro partono con gomma prime, tranne per De Francesco, l’italo canadese che con una sbalorditiva partenza all’interno riesce a staccare tardissimo e superare i primi 4 agguantando la prima posizione. Dietro di lui Marcus Armstrong viene pizzicato da Alex Palou cosi da creare un incidente. Grosjean riesce a fermarsi in tempo per evitare il contatto con il neozelandese ma Newgarden non riesce ad evitarlo e decolla sulla Chip Ganassi. Anche Dixon per evitare il contatto con Palou finisce in testacoda. La Caution viene chiamata in pista per poter aiutare le vetture di Armstrong e Newgarden a rientrare ai box. I meccanici riescono a rimettere le auto in pista ma i piloti coinvolti sono doppiati di due giri.

Prima della ripartenza Herta, Palou, Grosjean, Malukas si fermano per montare gomme dure al contrario di Dixon e Armstrong che compiono la strategia opposta. All’ottavo giro riaprono le danze con Rahal che attacca De Francesco prendendosi la prima posizione con Alexander Rossi che passa sia il suo compagno di squadra che il pilota dell’Andretti. La gomma morbida ha la meglio in questa fase di gara. Intanto nelle retrovie Newgarden sconta un drive through per aver effettuato un pit stop completo in regime di chiusura di pit lane.

De Francesco dopo il lampo iniziale viene superato a parità di gomme da entrambe le ultime Arrow Mclaren della griglia, O’Ward e Rosenqvist, finendo in 7a posizione. Dietro di loro anche Palou vorrebbe completare il sorpasso ma arrivano al contatto. Niente di serio e si riparte.

Al 15esimo giro Lundgaard supera O’Ward per la terza posizione. Finestra dei pit stop anticipata di qualche giro per Will Power, Rosenqvist, O’Ward e Ferrucci che a causa di una ripartenza anticipata, la pistola della ruota anteriore destra si impiglia nella auto.

Davanti Rahal, Rossi e Lundgaard con gomme morbide non si fermano ancora. Il pilota Mclaren si ferma solo al 22 esimo giro per le gomme dure, rientrando davanti al compagno di squadra. Il leader compie la sua sosta al 25esimo giro e riesce a rimanere davanti Alexander Rossi. Christian Lundgaard sarà l’ultimo a doversi fermare dei primi te lo fa rientrando dietro rossi che poi grazie alla già diversa riesce a superarlo con gomme morbide mettendosi alle spalle, rincorrendo il suo compagno di squadra.

Giro 30/85: Grosjean in seconda posizione dopo un pit anticipato si ferma di nuovo, avendo un problema però alla posteriore sinistra che tarda la sua ripartenza, rientrando 22esimo.

Al vertice al giro 37 c’è uno switch dei piloti Mclaren, con O’ward con le gomme dure sorpassa Rossi con le morbide. Quasi a metà gara vediamo molti piloti che rientrano per il terzo pit stop come entrambi i piloti Mclaren. Molto lenta la sosta del pilota messicano che però riesce a finire davanti il compagno di squadra. Con loro anche Herta si ferma ai box.

Parte della gara molto piatta con il leader del campionato Palou molto tranquillo in terza posizione con un distacco di circa 10 secondi dal secondo classificato, Lundgaard. Con Newgarden nelle retrovie il suo sogno di vincere il secondo titolo è sempre più concreto. Lo spagnolo si ferma al 44 esimo giro ritrovandosi alle spalle dell’americano della Arrow Mclaren nella battaglia per il settimo posto. Rahal so ferma al 49 giro mentre Lundgaard con sosta lunga a causa del rifornimento, si ferma due giri dopo finendo alle spalle di Pato O’Ward.

Giro 54/85 , Graham Rahal rischia di sbattere ma riesce ad addrizzare la sua auto, perdendo mezzo secondo da Dixon. La pista sembra molto scivolosa e errori insidiosi sono dietro l’angolo.

Dixon nonostante il contatto al via riaccende la sua gara nel finale, fermandosi per il suo ultimo pit rientrando dodicesimo montando gomme morbide che potrebbe rimontare il gruppo.

E ci riesce! Tutti i primi si fermano al pit, con una magia del box Mclaren che riesce a rientrare davanti il pilota danese della Andretti rimontando entrambi davanti all’americano Rossi. Da adesso in poi non ci sarà piu un problema di gestione carburante quindi è tutto in volata! Ma arriva una minaccia: la pioggia!

Scott Dixon vede la sua 53esima vittoria in carriera molto vicina dati i 7 secondi di distacco con Rahal. All’improvviso la gara si riaccende con Rosenqvist che perde all’improvviso potenza e in difficoltà con l’inserimento della marcia che rallenta vistosamente venendo superato da Kirkwood. Anche il pilota olandese Veekay ha problemi al posteriore, dove esce del fumo dai freni. Al giro 70 Rosenqvist si ritira, distruggendo una gara davvero interessante.

Rahal una volta con la strada libera ha recuperato ben quattro decimi dal leader della gara che ha passato il doppiato Armstrong a meno di 11 giri dalla fine. Dopo 4 giri i secondi di distacco scendono a 1,8 secondi ma in mezzo a loro ci sono i doppiati che però non ostruiscono nessuno dei due. I due si battagliano a suoni di push to pass. Il pilota Andretti non è ancora troppo vicino per effettuare il doppiaggio di Hunter-Reay che si lamenta vistosamente per il mancato spazio. Riesce a passare davanti quando mancano solamente 5 giri al termine , con solamente 39 e 33 secondi di push to pass.

Sul rettilineo Rahal guadagna molto, portandosi a meno di un secondo. Il leader si trova dietro a De Francesco , il prossimo ad essere doppiato ma non ancora troppo lontano facendo il gioco pilota originario dell’Ohio.

A meno tre giri i due sono vicinissimi ma sul misto Rahal fa fatica ad essergli dietro. Sul rettilineo si avvicina ma la situazione non cambia. Testa a testa al cardio palma dove però la svolta non avviene quando all’ultimo giro si avvicina ma non riesce a fare nulla e deve cedere.

Scott Dixon vince dopo un anno di magra, l’ultima vittoria risale al Music City GP del 2022. Sempre molto costante, una liberazione per team Ganassi dopo tutte le speculazioni del weekend con Palou blindato per l’anno prossimo.

Dixon non è in lotta per il titolo ma recupera molti punti riuscendo addirittura a superare Newgarden in campionato piloti per la seconda posizione! Un disastro per il pilota del Team Penske che conclude solo in 25esima posizione. Tutto questo a favore di Alex Palou che vede il secondo titolo iridato ad un passo.

©️ INDYCAR

Palou è stabile al primo posto con 539 punti, mentre Newgarden resta a scende in terza con 434 punti. Secondo è Dixon a 438, mentre McLaughlin rimane quarto a 395 lunghezze. Il prossimo appuntamento con la Indycar tra due settimane con il Bommarito Automotive Group 500!

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Imma Aurino

Classe '97, la passione per i motori mi accompagna fin da bambina grazie a mio padre. Studio comunicazione a Torino dopo tante scelte sbagliate, ma almeno questa sembra essere quella giusta.

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