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IndyCar, Rahal domina Detroit-1 e Scott Dixon è 1° in classifica: stasera alle 21.30 la gara-2

L’eterna promessa continua a splendere. La IndyCar ha consegnato un’altra vittoria a Graham Rahal: il figlio d’arte conquista la prima corsa del duetto di Detroit. E la classifica si accorcia. Quest’anno la formula americana è combattutissima e non c’è un istante per rifiatare. Tanto che sei giorni dopo la 500 miglia di Indianapolis, la classifica…

4 Giugno 2017
4 min read

L’eterna promessa continua a splendere. La IndyCar ha consegnato un’altra vittoria a Graham Rahal: il figlio d’arte conquista la prima corsa del duetto di Detroit. E la classifica si accorcia. Quest’anno la formula americana è combattutissima e non c’è un istante per rifiatare. Tanto che sei giorni dopo la 500 miglia di Indianapolis, la classifica generale cambia ancora. E dice: Dixon.

IndyCar, Rahal domina Detroit-1 e Scott Dixon è 1° in classifica

Rahal ha conquistato a tavolino la pole position della prima corsa di Detroit perché a Castroneves è stato annullato il tempo più veloce. Il carioca è partito a fianco a lui ma, nel tentativo di mescolare le carte con una strategia diversa, è precipitato fuori dalla Top 5. Così Graham ha dominato la corsa e ha portato a casa 50 punti utilissimi in classifica piloti.

La gara si è evoluta senza grossi colpi di scena e a mala pena due caution. La Chevrolet prova a rialzare la testa dopo aver subito schiaffi dalla Honda per tutto il mese di maggio, ma la vittoria torna ancora in Giappone. Peccato per Penske, che correva in casa e non ha messo neanche una macchina sul podio.

La corsa era partita con un testacoda di Hinchcliffe: il canadese si è girato dopo la prima curva e ha mandato in pista la pace car. Ma il Sindaco di Hinchtown ne ha approfittato per non perdere il giro, accodarsi al gruppo e rientrare ai box per sovvertire la strategia.

Dopodiché si è aperta una fase molto calma della gara, con i piloti su strategie azzardate che rientravano alla spicciolata ai box. Tra loro c’è stato anche Josef Newgarden, l’unico del Team Penske che oggi ha brillato. Il #2 ha chiuso il Detroit GP con la medaglia di legno. E al 14° giro, con circa 10 giri d’anticipo rispetto alla finestra ufficiale, Helio Castroneves ha provato l’azzardo ed è rientrato ai box. Si rivelerà una scelta sbagliata per il brasiliano, che passerà il GP imbottigliato nel traffico delle retrovie. Scelta analoga per Takuma Sato, ai box alla tornata numero 16.

Nel frattempo Gutierrez (al debutto con Coyne, in sostituzione di Sebastien Bourdais) ha iniziato a perdere posizioni. Prova incolore per il messicano, che non ha esordito nel modo migliore.

Scott Dixon arriva 2° a Detroit-1

Le danze si movimentano al giro 23. Rahal e Rossi, che correvano appaiati da quando Castroneves aveva tolto il disturbo, rientrano in pit-lane. Dixon rientra alla fine del 24° giro. Alla tornata successiva è il turno di Aleshin e Hinchcliffe: e la macchina del russo prende fuoco! Ma l’equipe dell’SPM lo mantiene sotto controllo, anche se il #7 perde la posizione a favore del team-mate.

Un contatto tra Charlie Kimball e Conor Daly rimanda in pista la safety car e il gruppo si ricompatta. Kimball riesce a ripartire, mentre per Daly è finita. Rahal ritorna ai box al giro 29, mentre Castroneves ritorna in testa sotto regime di bandiera gialla. Quando sventola la bandiera verde alla tornata 31, si scatena l’inferno. Power sferra un sorpasso aggressivo sul compagno Pagenaud: il campione in carica avverte il corpo e perde piazze anche con Andretti e diversi altri.

Al giro dopo è Gutierrez a perdere tre posizioni in un colpo: a infilzarlo sono Andretti, Hunter-Reay e Kanaan. Hunter-Reay si avvicina ad Andretti ma il compagno è un osso duro e non riesce a passarlo: tutta la gara trascorrerà col #28 che cerca di passare il #27, senza riuscirci.

Al 36° giro Castroneves ritorna sui suoi passi e ritorna ai box. A quel punto Rahal si reimpossessa della leadership e guadagna secondi sugli altri. Anche la seconda metà di gara si calma, punteggiata da duelli che non sfociano in sorpassi e da soste ai box alla spicciolata. La nuova finestra si apre attorno al 50° giro, con Rahal e Rossi che si marcano a vicenda rientrano alla tornata 48.

Castroneves ha perso Detroit-1

Castroneves ha cercato la rimonta ma al giro 53 ha dovuto alzare bandiera bianca e rientrare per un pit-stop completo. Il brasiliano aveva quasi raggiunto Rahal ma la strategia si è rivelata perdente ed è relegato nelle ultime posizioni. La vera rimonta la fa Josef Newgarden, che al 58° giro sorpassa Alexander Rossi (che nel frattempo si è sgonfiato) e si lancia all’attacco di Hinchcliffe. Il canadese ha fatto un’ottima corsa e occupa la terza posizione.

Ma la gara si conclude con Graham Rahal che vince con un certo vantaggio su Scott Dixon, che zitto zitto si è issato fino alla piazza d’onore strappandola a Hinchcliffe. Il Sindaco di Hinchtown chiude terzo, resistendo al ritorno di Newgarden: una bella prestazione dopo lo spin iniziale.

La classifica adesso recita Scott Dixon a quota 274, tre punti davanti a Helio Castroneves. Takuma Sato conferma la terza posizione in graduatoria con 258 lunghezze, seguito a 10 punti da Simon Pagenaud. Rossi e Newgarden sono rispettivamente a 220 e 218 punti. La Honda consolida in classifica costruttori con 50 punti di vantaggio, dopo il sorpasso di Indianapolis.

La gara-2 si terrà alle 21.30 di oggi, domenica 4 giugno, e in Italia sarà teletrasmessa da Sky Sport Plus HD (canale 205). In mattinata si terrà la sessione di qualifica che determinerà la griglia di partenza della seconda manche.

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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