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IndyCar, a Will Power la vittoria sullo stradale d’Indianapolis! E si riapre il duello in campionato

A imporsi a Indianapolis (stradale) è stato Will Power. Ora solo due settimane separano il Circus a stelle e strisce dal suo appuntamento più prestigioso: la 500 miglia. Anche questa volta, a far parlare di sé, c’è stato però il canadesino Robert Wickens. Il pilota australiano è un habitué della versione stradale di Indianapolis. L’alfiere…

13 Maggio 2018
3 min read

A imporsi a Indianapolis (stradale) è stato Will Power. Ora solo due settimane separano il Circus a stelle e strisce dal suo appuntamento più prestigioso: la 500 miglia. Anche questa volta, a far parlare di sé, c’è stato però il canadesino Robert Wickens.

IMS
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Il pilota australiano è un habitué della versione stradale di Indianapolis. L’alfiere del team Penske aveva già vinto nel 2015 e nel 2017, facendosi soffiare la vittoria 2016 dal compagno di squadra (poi Campione del mondo) Simon Pagenaud. Nulla dovrebbe stupire della sua terza affermazione nelle curve aggiuntive di Indy. Con questa vittoria Power prova a raddrizzare il suo campionato, raggiungendo quota 135 lunghezze.

Due punti sopra il suo principale avversario nella notte di sabato. Ovverosia Robert Wickens, che adesso conta 133 punti iridati. Il pilota canadese aveva impensierito il Campione nella prima parte di gara. Il confronto s’era misurato sulla strategia dei due piloti, con l’alfiere della Foglia d’Acero che aveva optato per le gomme morbide nelle fasi centrali nel tentativo di costruirsi un margine mentre Power calzava le dure. Quando però la situazione si è invertita, nulla ha potuto fermare Power, capace di scalzare l’avversario dalla testa nel giro numero 50.

L’evoluzione della corsa è stata anche segnata dal testacoda di Josef Newgarden. Il Campione in carica ha infatti fallito un sorpasso ai danni di Bourdais e dopo aver cozzato contro il muro ha determinato l’ingresso della vettura di sicurezza. Le carte in gioco si sono scombinate, ma alla fine il risultato ha arriso comunque a Power.

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Da lodare la medaglia d’argento conquistata sul campo da Scott Dixon, autore di una rimonta dalla 18^ posizione. La sua strategia era diversa da tutti gli altri e si basava su una sosta in più: il colpaccio gli è riuscito grazie alle cautions e alla pronunciata differenza di performance tra le due mescole di pneumatici. Dopo aver sorpassato Wickens nelle ultime battute del GP, non è stato però in grado di aggredire Power, che ha così vinto indisturbato.

Nelle posizioni successivi bisogna accendere una luce sulla medaglia di legno di Sebastien Bourdais, che gli permette di mantenere la terza posizione generale, e sulla Top 5 di Alexander Rossi. Il vincitore della 500 miglia d’Indianapolis del 2016 ha così agganciato Newgarden in classifica (gli paga 2 punti di distacco: 176 a 178). Adesso la lotta per il Campionato inizierà davvero  a scaldarsi…

Nota positiva anche  per Helio Castroneves. Ma non s’era ritirato? In effetti era così: ma come spesso accade Oltreatlantico, i piloti in pensione si “sfiziano” a visitare il catino dell’Indiana nel mese di maggio una volta ogni tanto. E il carioca ha dimostrato di avere ancora dello smalto, chiudendo in 6^ piazza.

Dietro di loro seguono James Hinchcliffe e Simon Pagenaud, coinvolti in un incidente alla partenza. Quel crash era stato innescato proprio da Castroneves, che spostandosi a destra aveva indotto anche Pagenaud a sterzare, facendosi prendere in pieno da Jordan King. Invece il Campione in carica e attuale leader di classifica, dopo il botto con Bourdais, ha rimontato fino all’11^ piazza.

Nei prossimi giorni seguiremo assiduamente le giornate di prove della 500 miglia di Indianapolis e vi terremo aggiornati su tutte le novità che possono interessarvi. Rimanete sintonizzati: siamo all’appuntamento più importante dell’anno per l’IndyCar Series!        

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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