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Info, orari e record: guida al GP degli Stati Uniti 2022 di F1

La Formula 1 si prepara a scendere di nuovo in pista: teatro del 19° appuntamento stagionale del Circus sarà il GP degli Stati Uniti

20 Ottobre 2022
5 min read
stati uniti

A due settimane dalla bandiera a scacchi dell’umido Gran Premio del Giappone la Formula 1 è pronta ad accendere nuovamente i motori. Il Circus più veloce del mondo torna oltreoceano, tra le curve del Circuit of The Americas di Austin, in Texas, per il 19° appuntamento di un Mondiale 2022 che ha già incoronato il proprio dominatore. Max Verstappen ha infatti conquistato il secondo sigillo iridato in quel di Suzuka, e mentre alle sue spalle Sergio Perez, Charles Leclerc e Carlos Sainz si contendono il 2° posto nella classifica piloti resta ancora aperta la lotta per il titolo costruttori. Red Bull Racing punta infatti a ottenere una doppietta che manca ormai dal 2013, e ad Austin avrà il suo primo match point: agli uomini di Milton Keynes basterà infatti conquistare 19 punti in più della Ferrari per aggiudicarsi anche questa corona iridata.

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© Florent Gooden / DPPI

L’ennesimo atto della sfida che ha messo l’uno di fronte all’altro il team austriaco e il Cavallino Rampante andrà in scena lungo i 5,513 km del CoTA, con i piloti che dovranno completare 56 giri totali arrivando così a percorrere complessivamente 308,405 km. Il tracciato di Austin, scaturito dalla matita dello studio che fa capo ad Hermann Tilke – seguendo però i consigli di Kevin Schwantz -, nonostante la presenza di un lunghissimo rettilineo è un circuito piuttosto tortuoso: sono ben 20 infatti le curve che compongono il CoTA, delle quali 11 a sinistra e 9 a destra visto che il Circuit of The Americas si affronta in senso antiorario. Quello di Austin rimane tuttavia un tracciato piuttosto veloce, con i piloti che trascorrono il 61% del tempo sul giro con l’acceleratore completamente pigiato.

texas
© F1

Secondo i tecnici della Brembo il CoTA è invece mediamente impegnativo per quel che riguarda l’impianto frenante, impiegato solamente in 12 curve su 20. I freni saranno utilizzati per poco più di 17”5 a giro – equivalenti al 18% del tempo complessivo di gara – e ciascun pilota dovrebbe esercitare un carico totale di 64 tonnellate e mezzo sul pedale del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi. La staccata più impegnative del CoTA è quella di Curva 1, nella quale i piloti passano da 313 a 101 km/h, percorrendo 114 m in 2”31, subendo una decelerazione di 4,7 G ed esercitando 141 kg di carico sul pedale. Piuttosto stressato è infine il cambio, date le 72 cambiate registrate in media nell’ultima edizione, mentre la forza G più elevata in curva i piloti la subiscono durante la percorrenza di Curva 6: lì si registrano 4,7 G.

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© Brembo

Due saranno le zone DRS, con velocità massime che si prevede possano arrivare a toccare i 315 km/h. La prima area di utilizzo dell’ala mobile sarà posizionata sul lunghissimo rettifilo che da Curva 11 porta a Curva 12, con il Detection Point sito poco prima dell’ingresso di Curva 11, mentre la seconda troverà posto sul rettilineo di partenza / arrivo ed avrà il proprio Detection Point prima dell’entrata di Curva 19. Nonostante questa doppia area di utilizzo dell’ala mobile nel corso dell’edizione 2021 si sono visti solamente 18 sorpassi, mentre nel corso delle ultime cinque edizioni la probabilità di vedere scendere in pista la Safety Car è stata pari allo… 0%. Il poleman scatterà dal lato destro della griglia, mentre per percorrere i 414 m della pit lane a 80 km/h occorreranno 19”. 

Il record sul giro al Circuit of The Americas appartiene a Charles Leclerc, che nel 2019 ha fermato il cronometro sull’1’36″169. Nell’ultima gara corsa ad Austin a vincere è stato invece Max Verstappen, che nel 2021, sfruttando una strategia a due soste, ha preceduto sul traguardo Lewis Hamilton e Sergio Perez.

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© Pirelli F1 Press Area

La Pirelli in occasione del GP degli Stati Uniti ha messo a disposizione di team e piloti la Hard C2, la Medium C3 e la Soft C4, ovverosia le mescole intermedie della propria gamma. “Il Circuito delle Americhe è una pista dove i carichi su vetture e pneumatici – come trazione, frenata e forze laterali – sono molto bilanciati” – ha dichiarato Mario Isola “Un tracciato scorrevole, amato dai piloti, con un asfalto che, seppur parzialmente rifatto nel 2020, presenta alcune zone con irregolarità da non sottovalutare. L’anno scorso la superficie è stata ‘levigata’ per appianare i punti più sconnessi che costringono i team ad aumentare l’altezza da terra delle vetture, penalizzando quindi il carico aerodinamico. Nella prima sessione di prove libere potrebbe esserci un’elevata evoluzione della pista, e sarà quindi fondamentale per le squadre utilizzare al meglio anche i dati rilevati nelle FP3 per definire poi la migliore strategia di gara. La seconda sessione di prove libere, infatti, sarà dedicata ai test dei prototipi degli pneumatici da asciutto per il 2023, se il meteo lo permetterà. Ad Austin infatti le condizioni atmosferiche e le temperature hanno mostrato una notevole variabilità”. Pare poi che, almeno per questa volta, Intermedie e Full Wet possano rimanere tranquille nelle loro termocoperte: le previsioni meteo parlano infatti di un clima soleggiato per tutto il weekend, con temperature nell’ordine dei 29° di media.

Il GP degli Stati Uniti sarà trasmesso in diretta sia da Sky Sport F1 (canale 207), sia da TV8. Ecco tutti gli orari del weekend.

Venerdì 21 ottobre
• 21:00 – 22:00 -> FP1 | diretta Sky
• 00:00 – 01:30 -> FP2 | diretta Sky

Sabato 22 ottobre
• 21:00 – 22:00 -> FP3 | diretta Sky
• 00:00 -> Qualifiche | diretta Sky / TV8

Domenica 23 ottobre
• 21:00 -> GP degli Stati Uniti | diretta Sky / TV8

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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