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W Series, gli USA negano l’ingresso a Irina Sidorkova: non potrà correre a Austin.

La W Series correrà a Austin. Irina Sidorkova no. La pilota della W Series Academy, di nazionalità russa, non ha ricevuto il permesso per entrare negli Stati Uniti nonostante lo status di NIE, ovvero Eccezioni di Interesse Nazionale. Vi avevamo già raccontato delle peripezie che la pilota russa era stata costretta a fare per cercare…

20 Ottobre 2021
2 min read
Irina Sidorkova

La W Series correrà a Austin. Irina Sidorkova no. La pilota della W Series Academy, di nazionalità russa, non ha ricevuto il permesso per entrare negli Stati Uniti nonostante lo status di NIE, ovvero Eccezioni di Interesse Nazionale.

Irina Sidorkova
Irina Sidorkova quando le viene dato il permesso di correre | © W-Series

Vi avevamo già raccontato delle peripezie che la pilota russa era stata costretta a fare per cercare di ottenere il visto che le consentisse di correre negli Sati Uniti in questo articolo. Oggi però è arrivata l’ufficialità: Irina Sidorkova non potrà correre negli Stati Uniti. La comunicazione da parte della diretta interessata è arrivata tramite un post su Instagram nel quale, nonostante la forte delusione, ha voluto ringraziare chi ha tentato fino all’ultimo di darle la possibilità di partecipare all’evento.

 

Irina Sidorkova scrive: “La mia stagione 2021 è finita. Mi è stato negato un visto per gli Stati Uniti, sebbene avessi lo stato di Eccezione di Interesse Nazionale in quanto atleta professionista. Prima sono stata rifiutata dall’ambasciata statunitense a seguito di un colloquio, e dopo a nulla è servito quando la W-Series, la F1 e l’Ufficio del membro del Congresso McCaul hanno tentato fino a ieri di rendere la cosa possibile in qualche modo. Apprezzo molto questo aiuto e sono molto grata per questo. Questo mi accade per la prima volta nella mia vita e nella mia carriera agonistica. Mi è stata privata la possibilità di gareggiare e l’opportunità di lottare per i punti e per il premio che avevo pianificato di investire nella mia formazione. Voglio solo dire che sono orgogliosa di essere una pilota da corsa e continuerò a correre ad ogni costo.

Niente lieto fine quindi in questa surreale vicenda nella quale a un’atleta professionista viene persino negata la possibilità di competere nel proprio sport. Niente possibilità di competere nelle ultime due gare in calendario (sulle otto in totale) perché nata nel Paese sbagliato.

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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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