, ,

Kobayashi si prende la Pole e riscrive la storia: 3’14″791! G-Drive svetta in LMP2, bene Aston e Corvette nelle GTE

Diciamocelo. Che le Toyota TS050 Hybrid – Hybrid fossero veloci, quest’anno, l’avevamo capito in molti. Quello che forse non avevamo compreso però fino in fondo era quanto, effettivamente, le LMP1 nipponiche fossero in grado di andare forte. Era rimasto questo dubbio, sia a noi appassionati, sia agli addetti ai lavori, sia probabilmente agli uomini Porsche,…

16 Giugno 2017
5 min read

Diciamocelo. Che le Toyota TS050 Hybrid – Hybrid fossero veloci, quest’anno, l’avevamo capito in molti. Quello che forse non avevamo compreso però fino in fondo era quanto, effettivamente, le LMP1 nipponiche fossero in grado di andare forte. Era rimasto questo dubbio, sia a noi appassionati, sia agli addetti ai lavori, sia probabilmente agli uomini Porsche, curiosi di capire quanto in forma fossero i loro principali avversari. E ieri Kamui Kobayashi, durante la seconda sessione di qualifiche della 24 Ore di Le Mans, ha dato la risposta che ha spazzato via i dubbi di tutti.

© Joao Filipe Alves Beato
© Joao Filipe Alves Beato

Al pilota giapponese non è servito parlare, ma è bastato solamente fare un giro, il primo dopo la bandiera rossa causata dall’incidente di una Ligier sull’Hunaudieres. Perché sinceramente quel 3’14″791 fatto segnare dalla Toyota #7 non ammette davvero alcun tipo di replica e non ha bisogno di spiegazioni ulteriori. E’ vero, il giapponese ha trovato probabilmente il giro perfetto – come da lui stesso ammesso -, con due buone scie lungo il rettilineo dell’Hunaudieres ed ha avuto la fortuna di trovare strada totalmente libera da Mulsanne fino al traguardo, ma un tempo così basso, a solo 1″1 di ritardo dal record nella configurazione senza chicane, se non si ha una macchina velocissima tra le mani – oltre al talento di Kobayashi – non lo si ottiene. E come se non bastasse, a dimostrare quanto Toyota si sia impegnata a fondo nel WEC dopo la cocente delusione di Le Mans 2016, c’è un’altra TS050 a completare la prima fila, quella #8 che con Nakajima ha fermato il cronometro sul 3’17″128, un tempo di 2″3 più lento rispetto a quello della vettura gemella. Un distacco evidente, che si spiega però con le maggiori difficoltà incontrate dalla #8 nel corso della Qualifiche 2 e 3: nella seconda sessione infatti, quella in cui Kobayashi ha fatto segnare il tempo che lo ha reso l’uomo più veloce di sempre a Le Mans con questa configurazione del tracciato, Buemi è stato costretto a tornare ai box lentamente, facendo affidamento solo sul motore elettrico. Il guasto si è tra l’altro rivelato più importante del previsto – sulla TS050 #8 si è deciso di cambiare il propulsore termico -, e quando lo svizzero era nuovamente pronto per lanciarsi in pista ed inseguire il tempo di Kobayashi l’incidente di una Ligier ha portato troppo sporco e detriti in pista, convincendo i commissari a concludere anticipatamente la sessione, spegnendo così le velleità di Buemi.

E’ quindi dal tempo della #8 che in Porsche stanno cercando di trarre qualcosa di positivo. Perché se la #7 è apparsa semplicemente inavvicinabile dalle 919 Hybrid, rispettando quelle che erano le previsioni della vigilia, la LMP1 di Stoccarda con il #1 sulla carena ha agguantato almeno la terza posizione, grazie al 3’17″259 messo a segno da Lotterer durante le qualifiche 3. In condizioni “normali” la Porsche è dunque più vicina alla Toyota di quanto non lo sia sul giro secco, ed è per questo che – per ora – non si vedono volti preoccupati nel box di Stoccarda, che si dice pronto ed ottimista in ottica gara. Noi gli crediamo, senza ombra di dubbio, ma ci riesce difficile pensare che il problema occorso alla 919 Hybrid #2 mentre era al volante Brendon Hartley, che è stato costretto a parcheggiare la sua LMP1 dopo Mulsanne, non abbia un po’ preoccupato gli uomini di Weissach. Anche qui, come in casa Toyota, si è minimizzato il problema parlando di un semplice “guasto”, ma nel corso della notte sul prototipo tedesco si è deciso di sostituire il motore, lasciando aleggiare lo spettro di una scarsa affidabilità sia sul box #2 che sul box #8. Eppure, grazie al suo 3’18″067, la 919 H #2 è comunque davanti alla terza ed ultima TS050, la #9 di Lopez-Kunimoto-Lapierre, che non è andata oltre un 3’18″625 che l’ha portata a poco più di mezzo secondo dal crono dell’ultima delle Porsche.

© Marcel Langer
© Marcel Langer

In classe LMP2 la Pole Position è andata invece all’Oreca #26 di Rusinov-Thiriet-Lynn. E se ieri dopo aver visto infrangere il muro del 3’30” stavamo strabuzzando gli occhi, non abbiamo potuto non farlo quando abbiamo visto impresso il velocissimo 3’25″352 con cui la vettura del G-Drive ha chiuso le proprie qualifiche. Ma si prospetta una gara combattutissima in LMP2, con ben 17 auto capaci di rompere quel muro del 3’30” che sembrava inavvicinabile e che invece è caduto con facilità estrema. Al secondo posto di classe troviamo poi l’Oreca #38 di Jarvis-Laurent-Tung, con il driver cinese che a pochissimi minuti dallo sventolare della bandiera a scacchi nelle qualifiche 3 ha issato in classifica il team di Jackie Chan con il suo 3’25″911, permettendo al proprio equipaggio di scattare davanti ad un’altra Oreca, la #31 di Senna-Canal-Prost, autrice di un 3’26″736. 18esima posizione di classe poi per la Dallara #47 del Cetilar Villorba Corse affidata alle mani di Sernagiotto-Lacorte-Belicchi, che dopo delle qualifiche 1 difficili ha saputo risollevarsi nonostante la poca esperienza nella classica francese e che ha chiuso le qualifiche con il crono di 3’30″014.

© Joao Filipe Alves Beato
© Joao Filipe Alves Beato

Nella GTE-Pro è stata invece la Aston Martin Vantage #97 di Turner a prendersi la prima posizione di classe, grazie al suo 3’50″837 che ha permesso all’equipaggio dell’auto inglese di staccare di 191 millesimi la Ferrari 488 GTE #51 di Calado-Pier Guidi-Rugolo. La vettura di Maranello è riuscita per soli 10 millesimi a stare a propria volta davanti all’altra Vantage, la #95 di Thiim-Sorensen-Stanaway, inseguita dalla Ferrari #51 di Bird-Rigon-Molina. Quarta è invece la prima delle Ford GT, la #69 di Briscoe-Westbrook-Dixon che ha chiuso le proprie qualifiche con il crono di 3’51″232, mentre è sesta la prima delle Porsche 911 RSR, la #92 di Christensen-Werner-Estre. Con ogni probabilità però nessuno degli appartenenti a questa classe ha spinto davvero a fondo: la FIA e l’ACO infatti si erano riservate la possibilità di modificare nuovamente il BOP tra qualifiche e gara, e nessuno aveva voglia di vedere stravolte le prestazioni della propria vettura dopo 4 sessioni di prove passate ad affinarla…

Va invece alla Corvette C7R #50 di Rees-Brandela-Philippon la pole nella classe GTE-Am. La vettura statunitense – riconoscibilissima quest’anno per via di una livrea a dir poco appariscente – ha infatti fermato il cronometro sul 3’52″843, staccando di quattro decimi la Vantage #98 di Dalla Lana-Lamy-Lauda che ha invece terminato le qualifiche con il tempo di 3’53″233. Dietro di loro, rispettivamente a 69 e 148 millesimi di ritardo dal tempo della Aston, troviamo poi la Ferrari 488 GTE #62 di Bell-Sweedler-MacNeil e la Porsche 911 RSR #77 di Ried-Dienst e del nostro Matteo Cairoli, che finora non sta sfigurando per nulla al suo esordio nella gara di durata più famosa del mondo.

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]