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Lappi svetta nella pioggia del Turchia, Tanak lontano per foratura

Cosa c’è di peggio di correre su una strada dissestata con pietre grandi come una pallina da tennis? Fare tutto ciò sopra elencato quando dall’alto cade una pioggia troppo debole per inondare il tracciato, ma sufficiente ad inumidire la traiettoria quanto basta per far saltare molti riferimenti presi durante le ricognizioni. Si è così conclusa…

13 Settembre 2019
4 min read

Cosa c’è di peggio di correre su una strada dissestata con pietre grandi come una pallina da tennis? Fare tutto ciò sopra elencato quando dall’alto cade una pioggia troppo debole per inondare il tracciato, ma sufficiente ad inumidire la traiettoria quanto basta per far saltare molti riferimenti presi durante le ricognizioni.

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Si è così conclusa una delle giornate più estenuanti dell’intero campionato, con 6 prove lunghe tra i 16 ed i 38 km disputate in condizioni decisamente variabili. Di questa particolar situazione, ad approfittarne è stato un sorprendente Esapekka Lappi: a partire dalla PS 3, il finlandese ha sempre guadagnato sul secondo classificato, e si merita appieno la leadership conquistata vincendo metà delle prove odierne. Certo, il #4 di casa Citroen è probabilmente stato aiutato da un mezzo che, in quest’occasione, sembra essere straordinariamente competitivo.

A dimostrazione di ciò, Sebastien Ogier (+17.7) completa un’inattesa doppietta provvisoria per le tanto bistrattate C3 WRC. Il venerdì del 6 volte Campione del Mondo non è stato perfetto, dal momento che il danneggiamento di un’appendice aerodinamica anteriore lungo la prima speciale lo ha costretto a perdere tempo nelle successive prove veloci, ma, a parte questo inconveniente, il passo è sempre stato molto buono. Allo stato attuale, dati i problemi che hanno coinvolto Tanak, il francese sarebbe in grado di ricucire diversi punti dal suo gap di 40 punti con l’estone, ma la gara è ancora lunghissima.

L’altro che ha intenzione di recuperare punti sul leader della classifica Mondiale, e che al momento sembra pienamente in grado di farlo, è Thierry Neuville (+18.4), che ha concluso a meno di 1 secondo dal rivale che lo precede. Una giornata a 2 facce quella del belga, lontano oltre 30 secondi da Lappi dopo la mattinata, ma in grado di effettuare un deciso cambio di passo nel pomeriggio anche grazie ad una scelta di gomme più adatta alle condizioni meteo che stavano peggiorando.

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Teemu Suninen (+44.4) si trova, al momento, nella buona posizione in cui chiuse lo scorso anno, a dimostrazione dell’amore del pilota finlandese nei confronti di questo evento. Per lui il processo è stato opposto a quello del corridore che lo precede, con una buona mattinata seguita da un pomeriggio all’insegna della mancanza di grip, che comunque gli consente di acciuffare, provvisoriamente, la posizione ai piedi del podio.

Bene a metà Andreas Mikkelsen (+1:04.1), secondo a meno di 20” dalla vetta fino alla terzultima prova. Dopodiché le sue gomme vanno in crisi ed il norvegese è purtroppo costretto a vanificare quanto di buono fatto fino a quel momento.

Gara dal doppio volto anche per Dani Sordo (+1:25.2), il quale, pur essendo dotato dello stesso mezzo di Mikkelsen, fa un percorso al contrario risalendo dal nono al sesto posto durante il loop pomeridiano. Non lo aiutano alcuni problemi con il turbo, che rallentano la sua corsa in diverse occasioni.

Male, anzi malissimo, le Toyota, con la prima vettura della casa giapponese solo in settima posizione. Si tratta del mezzo condotto da Kris Meeke (+1:32.1), che, come tanti, ha avuto gravi problemi di consumo gomme durante il giro pomeridiano. Lo stallo patito nella PS 5 non aiuta, così come la precauzione che ha dovuto usare lungo la PS 7, in cui era rimasto senza ruote di scorta: in caso di foratura, il nordirlandese sarebbe stato costretto al ritiro.

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La gara di Ott Tanak (+1:37.4) stava procedendo in maniera piuttosto mediocre fino alla PS 6, quando una foratura in un momento chiave ha fatto perdere oltre 1 minuto su tutti gli altri, compromettendo le (poche) chance di vittoria residue. La Toyota su questo fondo sembra non andare: consuma le gomme più degli altri, ed in generale non è in grado di tenere un ritmo tale da rimanere con i migliori. La leadership del Mondiale non è in dubbio, almeno per ora, ma sarebbe utile apportare qualche miglioria nella prossima Assistenza per minimizzare le perdite.

La mattinata di Jari-Matti Latvala (+1:42.5) non era neanche stata male ma, appena terminata la pausa pranzo, sono iniziati i problemi. Il finnico è stato il più martoriato dalla piaga del consumo gomme, che da sola gli ha fatto perdere tra il minuto ed il minuto e mezzo, e molto probabilmente sarà costretto ad interrompere la striscia positiva che lo ha visto concludere a podio nelle ultime 2 gare.

Chiude la top 10 Pontus Tidemand (+3:45.4), sulla seconda Ford, schierato all’ultimo in sostituzione dell’infortunato Evans e presentatosi all’evento con una preparazione ridotta al minimo

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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