, ,

Le FP3 del GP del Messico sono di Max Verstappen, ma ci sono 6 piloti racchiusi in 4 decimi!

Le due RedBull, le due Mercedes e le due Ferrari tutte racchiuse in 404 millesimi di secondo. E’ questo, in estrema sintesi, il verdetto della terza ed ultima sessione di prove libere del GP del Messico di F1, che lascia quindi presagire una qualifica parecchio tirata tra le tre monoposto più in forma del Circus.…

28 Ottobre 2017
3 min read

Le due RedBull, le due Mercedes e le due Ferrari tutte racchiuse in 404 millesimi di secondo. E’ questo, in estrema sintesi, il verdetto della terza ed ultima sessione di prove libere del GP del Messico di F1, che lascia quindi presagire una qualifica parecchio tirata tra le tre monoposto più in forma del Circus.

p-20171028-00052_hires_jpeg_24bit_rgb
© Getty Images

A prendersi la vetta della classifica in queste FP3 è stato Max Verstappen: il giovane olandese, nel corso della simulazione di qualifica, ha fermato il cronometro sull’1’17″113, un crono che oltre a valergli la prima posizione in questa sessione rappresenta anche il nuovo giro record sull’attuale layout del tracciato messicano. Dietro il #33, ad appena 75 millesimi di distanza, c’è Lewis Hamilton: il #44 era apparso in difficoltà in alcune fasi della sessione, ma con il suo ultimo tentativo cronometrato si è issato in classifica artigliando una seconda posizione che lo porta davanti proprio a Sebastian Vettel, 3° a 117 millesimi da Verstappen con il suo 1’17″230. Quarta posizione invece per Valtteri Bottas, che paga poco meno di due decimi dalla cima della classifica riuscendo però a tenersi dietro sia Daniel Ricciardo ( in 1’17″361) sia Kimi Raikkonen, 6° grazie al suo 1’17″517.

Primo degli “altri” è l’idolo di casa Sergio Perez, staccat di oltre 9 decimi dal tempo della RB13 #33 ma comunque capace di stare davanti al solito Esteban Ocon ed al duo delle Renault, con Sainz che si piazza nuovamente davanti ad Hulkenberg per poco meno di un decimo e mezzo. Appena fuori dalla Top Ten, con una prestazione decisamente positiva, è Brendon Hartley, il pilota neozelandese del FIA WEC che alcune voci danno in Toro Rosso per tutto il 2018: il driver della Porsche 919 Hybrid di LMP1 ha chiuso le FP3 in 1’18″602, lasciandosi sfuggire la zona punti virtuale per appena 222 millesimi di secondo.

12^ e 13^ piazza invece per la coppia delle Williams, con Massa che precede Stroll per quasi mezzo secondo, mentre 14^ è la prima delle Haas, quella guidata dal convalescente Kevin Magnussen, non in perfette condizioni fisiche nel corso di questa trasferta messicana. 15° è poi Ericsson, che con la Sauber si toglie addirittura lo sfizio di mettersi alle spalle Fernando Alonso, alle prese con una MCL32 che oltre a non consentirgli niente di più di un 1’19″565 gli regalerà anche 35 posizioni di penalità sulla griglia di partenza per via dell’ennesima sostituzione dell’intera Power Unit. 17^ piazza poi per Grosjean, che si prende 4 decimi netti da Magnussen e che riesce a mettersi dietro solamente la Sauber di Wehrlein – anche lui oltre mezzo secondo più lento del compagno di team – e l’altra McLaren di Vandoorne, che come la gemella con il #14 ha subito la sostituzione completa della PU buscandosi le ormai canoniche 35 posizioni di penalità. 

Fanalino di coda, in un weekend che finora lo ha visto girare pochissimo, è Pierre Gasly: il francese, reduce dall’amaro epilogo della SuperFormula – ha perso il campionato per mezzo punto senza poter disputare l’ultima gara, annullata a causa di un tifone -, nelle FP1 ha ceduto la sua STR12 a Sean Gelael, nelle FP2 è stato fermato da un problema alla centralina della PU Renault (la cui sostituzione gli costerà 5 posizioni di penalità in griglia) e nelle FP3 si è fermato dopo appena 3′ a causa di un’altra noia tecnica sulla sua monoposto. Per lui, dunque, solamente 2 giri messi a referto senza però far segnare un riferimento cronometrico.

Per quanto riguarda il passo gara, le indicazioni che queste FP3 hanno dato non sono molto dissimili da quanto visto ieri. Continua ad essere preferita, nel corso delle simulazioni, la mescola SuperSoft, con Hamilton che appare in gran forma subito seguito da Vettel e dal duo RB, a loro volta braccati da Bottas e Raikkonen. Poi, decisamente più staccati, tutti gli altri.

Ecco la classifica completa al termine delle FP3:

dnplkydw0aanywg

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella