Leonardo Fornaroli, classe 2004 e fresco vincitore del Campionato 2025 di Formula 2 all’esordio e con un round di anticipo, è stato scelto dalla scuderia di Woking: entrerà a far parte, insieme a Richard Verschoor e Christian Costoya, del Driver Development Programme della McLaren.

La curiosità di chi, nelle scorse ore, si è domandato quale sarebbe stato il destino di Leonardo Fornaroli è stata soddisfatta quando in Italia erano da poco passate le otto del mattino. Con un comunicato ufficiale diramato su tutti i canali del team, la McLaren ha fatto sapere di avere inserito il pilota italiano nel roster dei piloti che fanno parte del Driver Development Programme di Woking.
Per il giovanissimo talento di Piacenza, nato il 3 dicembre 2004 e dunque prossimo ai 21 anni, la chiamata della McLaren ha sicuramente assunto i contorni dell’offerta irrinunciabile. Costretto a chiamarsi fuori dal Campionato di Formula 2 del 2026 – un’obsoleta e ormai assurda regola impedisce infatti al vincitore del titolo di prendere nuovamente parte alla serie – per Fornaroli agganciarsi al treno della Formula 1 entrando tra le fila del team che ha doppiato il secondo classificato nella graduatoria Costruttori rappresenta una buona soluzione di compromesso. Certo, meglio ancora sarebbe stato accaparrarsi un sedile da pilota titolare, ma con appena 20 monoposto in griglia persino a un pilota Campione di Formula 3 nel 2024 e Campione di Formula 2 all’esordio nell’anno successivo risulta difficile trovare spazio in questa F1 dal ricambio generazionale non proprio rapido.
“Sono incredibilmente orgoglioso di entrare a far parte del McLaren Driver Development Programme dopo un altro anno di successi in pista” – ha detto Leonardo Fornaroli – “Vincere entrambi i titoli FIA Formula 3 e Formula 2 è stato un passo importante nel mio percorso e sono motivato a compiere il passo successivo nella mia crescita attraverso questo programma, mentre lavoro per raggiungere il mio obiettivo finale di correre nella massima serie. Sono molto grato alla McLaren per questa opportunità e a tutti coloro che mi hanno sostenuto durante la mia carriera fino ad ora. Non vedo l’ora di iniziare e di lavorare a stretto contatto con il resto del team“.
Nell’attesa che, sfruttando magari anche i nuovi ingressi provenienti dall’altra parte dell’Atlantico, nei prossimi anni si liberi un sedile in una squadra pronta a scommettere sulla velocità e sul talento finora dimostrati dal giovane pilota italiano. Noi, con un pizzico di malcelato campanilismo, dal canto nostro non possiamo fare altro che augurarcelo.
