Dopo essere stato escluso già al termine del Q1 delle qualifiche del Gran Premio del Belgio, Lewis Hamilton ha fatto mea culpa davanti ai microfoni dei media: il #44 si è preso tutta la responsabilità per quanto successo oggi, chiedendo scusa alla squadra.

18° nelle Qualifiche Sprint del venerdì, 16° nelle Qualifiche del sabato: non si può certo dire che Lewis Hamilton e il giro secco abbiano avuto un grande rapporto nel corso del weekend del GP del Belgio. Il #44, che nella giornata di ieri era rimasto escluso per via di due errori commessi in altrettanti tentativi di giro veloce, quest’oggi è stato sportivamente giustiziato da una violazione dei track limits commessa all’altezza del Raidillon. Sullo scollinamento più famoso dell’intero calendario di Formula 1 la Ferrari SF-25 dell’inglese è finita con tutte e quattro le gomme a sinistra della riga bianca che delimita la pista, facendo scattare il famigerato sensore annegato nell’asfalto e portando così alla cancellazione del tempo messo a segno dal sette volte Campione del Mondo.
Per Lewis Hamilton a quel punto non c’è stato più nulla da fare: in quel momento in pista con un secondo set di gomme per cercare di superare la tagliola del Q1 dopo un primo tentativo infelice, l’inglese non ha avuto né tempo né modo per cercare di accedere alla fase centrale della sessione. La 16ª posizione finale, quella che lo relegherà addirittura alla terzultima fila dello schieramento, è decisamente ben lontana da ciò che tanto lui quanto i tifosi Ferrari si sarebbero aspettati di vedere in quel di Spa.
“Ero in condizioni simili a quelle avute fino a quel momento del weekend” – ha esordito Hamilton davanti ai microfoni, spiegando come in Ferrari abbiano deciso di non apportare particolari modifiche alla SF-25 tra la fine della Sprint Race e l’inizio delle qualifiche – “Abbiamo cambiato qualcosa, ma nel complesso la macchina non era male. Non è stata però una qualifica facile, perché abbiamo dovuto montare un secondo set di gomme per provare a superare il Q1 e questo chiaramente non è mai un qualcosa di positivo. Ho però commesso un altro errore. Devo guardarmi allo specchio e chiedere scusa alla squadra, perché è semplicemente inaccettabile essere esclusi nella prima manche per due volte. Non è stata una buona prestazione”.
“Si è trattato di un mio errore, quindi mi dispiace davvero tanto per il team” – ha proseguito l’inglese – “Tutto il lavoro svolto, tutti i test effettuati, tutta la preparazione avuta e poi si arriva qui e non si riesce neanche a superare il Q1. Torno a dire che è inaccettabile e che mi dispiace molto”. Data la posizione di partenza il #44 sarà inevitabilmente chiamato a disputare una gara tutta all’attacco, ma i 15 giri della Sprint Race hanno già messo in guardia in chiunque dalle difficoltà che si incontrano nel tentare il sorpasso: l’innesco di un trenino DRS – aperto magari da una vettura aerodinamicamente più scarica – potrebbe infatti frustrare non poche speranze di rimonta, rendendo pressoché impossibile superare negli unici punti di sorpasso presenti sul tracciato delle Ardenne.
A favore di Hamilton potrebbero giocare due distinti fattori: la strategia – con il salto di mescola riproposto da Pirelli che inserisce un’ulteriore variabile – e la pioggia, prevista da tutte le stazioni con una certezza tale da indurre molte squadre a ricercare un maggiore carico aerodinamico per evitare di subire la stessa sorte di Max Verstappen a Silverstone. Il secondo fattore, soprattutto per Ferrari, è una grossa incognita: la SF-25 in Gran Bretagna ha dato mostra di non digerire particolarmente l’asfalto bagnato, ma c’è curiosità di capire se la nuova sospensione posteriore possa aiutare ad avere un maggiore feeling di guida anche in situazioni di aderenza precaria. Quel che pare certo, almeno a giudicare dalle parole dello stesso Hamilton, è che al momento il #44 e la Scuderia Ferrari non sembrano intenzionati a fare all in sulla gara bagnata e che quindi non sarà violato il regime di parco chiuso per dotare la SF-25 dell’inglese di un assetto più adatto a gestire un’eventuale pioggia. “Non penso che ci sia molto che possiamo fare” – ha glissato Hamilton – “Cercherò di vedere fin dove riesco ad arrivare partendo da dove sono”. Il positivo weekend di Silverstone, a oggi, sembra già più lontano che mai.
